domenica 1 novembre 2009

VIOLA



Quest'anno, come sempre, del resto, pare che il viola vada di moda. A guardare bene sembra che vadano di moda i colori di sempre, i soliti tristi colori autunnali di sempre. Ma tanto io non vado per negozi, non seguo la moda ma compro solo quello che mi piace e che credo mi stia bene indosso.


E se questa collana ha colori che vanno di  moda è frutto solo di un puro caso cromatico.



E' frutto dell'accostamento di pietre provenienti non so da dove



così come non so da dove provengano i bottoni che ogni tanto spuntano come funghi



Intanto siamo già ai primi di novembre. Il tempo sembra correre ad una velocità stratosferica. Vorrei avere più tempo per fare tutto quello che mi piacerebbe, ma ho deciso che devo imparare a convivere con quello che ho e ad accontentarmi di ciò che a molti può sembrare anche tanto. Perchè tutto è relativo e tutto è frutto della prospettiva da cui si osserva.


Così come ho deciso di iniziare a fare spazio fisicamente nella mia vita, magari iniziando a buttare il superfluo o, meglio, a utilizzare prima quello che ho a disposizione. Ho già delle ideuzze...
Intanto vorrei ringraziare Valentina per essersi innamorata della mia collana "rosso rubino" e che ora è in viaggio per raggiungerla.

mercoledì 21 ottobre 2009

ROSSO RUBINO



Rimanendo sempre in tema delle mie collane preferite, questa è nei toni del rosso rubino o del melograno o color vinaccia o sangue di piccione o bevanda di Dracula o quello che vi pare.


Quando cucio questo tipo di collana nella mia stanzetta preferita scoppia il caos più totale. Perchè, nonostante io abbia tentato più volte di razionalizzare i miei componenti e le mie pietroline secondo una classificazione del tutto personale, aleatoria e spesso temporanea, magari in base al colore, o alla forma, o al materiale, quando decido di fare una delle mie collane che io chiamo "barocche" per la loro ridondanza anche eccessiva, allora il caos esplode.



Se avevo magari impiegato un pomeriggio intero a dividere le perline nei barattolini degli omogeneizzati che una neomamma mi ha gentilmente regalato (combattendo così la battaglia per il riciclo e riutilizzo),


se avevo impiegato tempo a catalogare, classificare, conservare per colore e nuance di colore le pietre riposte poi nelle scatoline semitrasparenti


se i bottoni erano tutti riposti nella scatola selle meraviglie, così come tutti i nastrini, fiocchetti e cordoncini,


quando decido di dar vita all'accrocco perlinoso, tutto deve essere aperto, le scatole con i loro tesori spalancate perchè magari una pietra è qui, un'altra è là, un bottone è sommerso dai suoi fratelli e allora il caos esplode. E' come camminare su un campo minato: non si sa dove mettere i piedi o dove poggiare una pinza. Poi capita sistematicamene che mi cada qualche barattolino, magari quello con le pietre più piccole, o magari che debba interrompere perchè devo andare a riprendere i figli a scuola. E allora i bip si librano alti nel cielo, insieme alle promesse che faccio a me stessa d essere più razionale, meno caotica, più calma, meno multitasking. Ma non ci riesco, sono fatta così. Anche se devo dire che le esperienze dgli ultimi anni mi hanno un pò cambiata. Sono diventata più allegra e ho cambiato il modo di vedere le cose. Adesso solo un problema alla volta, più ottimismo e meno catastrofismo. Tanto alla fine poche volte possiamo veramente condizionare gli enventi, tanto vale aspettare. E allora quasi quasi il colore della mia collana potrebbe essere "color sangue di nemico dopo una sana vendetta, hai visto che non hai il sangue blu nemmeno tu!"

domenica 11 ottobre 2009

VERDE SPERANZA


Questa mattina il sole splende e illumina il mio giardino. Ieri, grazie anche all'aiuto di mio figlio 2/3 ho dato una risistemata al prato e ho tagliato a zero le lavande che erano diventate ormai dei ceppi legnosi. Se avranno voglia di rifiorire in primavera non mi oppongo. Oggi ho voglia di essere propositiva. Sono in pedi dalle 5 e mezza, ho navigato nei miei forum, nei miei blog preferiti, ho letto la posta, svuotata la lavastoviglie, fatto il caffè (veramente 2...), mangiato le mie fette biscottate integrali con la marmellata di limoni autoprodotta e sono pronta per iniziare la giornata.

Vorrei che tutto andasse a posto, magari aiutata da un mitra o da un lanciafiamme inceneritore, vorrei che le persone non fossero così meschine, squallide, avvilenti, imbecilli, ma, sprattutto, piccole piccole. Vorrei che ognuno la smettesse di guardare nel proprio orticello, vorrei che l'intelligenza guidasse le azioni, vorrei un mondo in cui le pecore stessero solo negli stazzi e non dietro a qualche cretino con un pò di fama o soldi o carisma. Vorrei un mondo in cui le persone venissero guarate con rispetto, che si badasse ai doni e alle doti che ognuno ha, che non si venisse giudicati per il denaro, per l'aspetto fisico, per lo status. Vorrei che, anche se un matrimonio finisce, rimanesse il ricordo e il rispetto per il pezzo di vita che si è trascorso insieme.

Vorrei tutto questo, ma siccome so che è un'utopia, io non sono ancora pronta ad essere annientata e se guerra è, guerra sia. Non mi lascerò sconfiggere da nessun pidocchio che si crede un gigante, perchè io sono migliore di lui. E come diceva sempre un mio amico tanto, tanto tempo fa, citando un film di Sordi: " E che ca**o, Donatella!"

P.S. Questo post, del tutto incomprensibile a voi, forse, è un post-it per me, per ricordare e ricordarmi...
        Ad ogni modo quella di sopra è una delle mie figlie, accrocco di perle e bottoni, nastri e pietre.

domenica 4 ottobre 2009

'O SCARRAFONE




L'estate è finita e ho un po' più di tempo, proprio solo un pochino di più. Ma almeno sono riuscita a fare una delle collane che amo di più, piena di pietre, perle, e minuteria, una sorta di minestrone di plastica e pietre vere, di sfere e chips. La regola fondamentale è che ai miei occhi i colori siano armonici e non stridenti.


Adoro questo tipo di collana perchè non è per niente minimal, ma barocca e ridondante, fioccosa e appariscente senza essere eccessiva.



Mi piacciono perchè sono le "mie" collane, che sono diverse le une dalle altre e le riconoscere tra mille.



Mi piace anche infilare perle, ma la mia collana potrebbe essere come quella di qualcun'altra. Sono le pietre che fanno bella la collana. Magari un separatore può essere diverso da quello usato da un'altra, così come  una chiusura. Ma se le pietre sono quelle, magari acquistate dallo stesso fornitore, allora la collana può essere figlia di qualcun'altra.

Ma queste sono figlie mie, solo mie. E che gioia vedere che sono quelle che spesso attraggono di più l'attenzione. Perchè come dice una canzone di Pino Daniele che io peraltro adoro, "ogni scarrafone è bello a mamma sua"

mercoledì 30 settembre 2009

CUORI



Ho iniziato un nuovo diario della mia vita e ho promesso a me stessa di essere positiva e propositiva. Uno dei miei propositi è quello di organizzare un pò meglio i miei spazi, di fare un pò di ordine, di smettere di comprare pietre sino a quando non ho finito di usare le tonnellate di quelle che ho già...

Ma adoro i colori delle pietre naturali, le sfumature mai uguali

così come adoro questi ganci particolari e non banali

Ma i vecchi amori non si scordano mai. E allora, oltre che ad infilare e ad accostare pietre e colori, ho ripreso a fare le "mie" collane, quelle che piacciono a me, che nascono d'impulso e sono sempre figlie uniche. Il prossimo post lo dedicherò a loro.

Intanto questo post è per tutte voi. Un cuore per ringraziarvi dei vostri consigli, del vostro sostegno, della vostra vicinanza, della vostra "compassione". Grazie alla rete ho diluito il nero di certe giornate, ho scoperto nuovi orizzonti, ho ridisegnato i miei obiettivi, ho conosciuto altre belle anime. E grazie a tutte voi per i vostri commenti ai quali non riesco mai a rispondere perchè poi mi passa di mente e faccio altro, devo fare altro. Per esmpio, adesso che sono quasi le 7.00 devo preparare la colazione ai figli, i panini per la scuola, svuotare la lavastoviglie, stendere i panni, rifare i letti, se ci riesco lavare i bagni e uscire per le 8.00 per accompagnare i mostrilli. Poi la spes, etc. etc. etc. E sono ancora in pigiama. Una splendida giornata a tutte voi!

venerdì 25 settembre 2009

ARABA FENICE

Oggi, dopo 18 anni di matrimonio quasi esatti (mi sono sposata il 28 settembre), una firma davanti al giudice hanno sancito ufficialmente l'inizio della mia separazione legale. Questa notte ho dormito poco e male, temevo di soffrire fiscamente per quella firma che avrebbe messo nero su bianco la parola fine ad un matrimonio per il quale ho dedicato a lungo tutte le mie energie. E invece non è successo, i miei fazzolettini prudentemente messi in borsa non sono serviti. Gli occhi sono rimasti asciutti. Ora mi sento come un'araba fenice, pronta a rinascere dalle mie ceneri.

La mia sarà una separazione giudiziale, purtroppo. La prossima udienza è fissata al 3 dicembre e nel frattempo dovrò affrontare tanti problemi. La casa coniugale è stata ovviamente affidata a me, ma le esorbitanti spese di mantenimento saranno tutte a mio carico. Se qualcuno ha qualche idea su come poter ricavare un minimo di reddito da casa mia, ogni idea è benvenuta. Pensavo di affittarla magari a feste di compleanno o per cene o per non so cosa, sfruttando la taverna che in realtà è indipendente e ha anche una cucina a parte. Insomma, mi sento felice per aver messo nero su bianco la volontà di uscire fuori da un tunnel di sofferenza, anche se l'ottimismo è leggermente offuscato dalla consapevolezza delle prove che mi aspettano.




La mia vita è un pò così, celeste ottimismo come queste pietre di pasta di turchese e nero notte come la pietra lavica della quale mi sono innamorata quest'anno.



Sto producendo molto, ma fotografando poco. Piano piano, un passo alla volta. Oggi sono nata un'altra volta e avr tempo per crescere.

giovedì 17 settembre 2009

RICOMINCIAMO DA CAPO

E' tantissimo che manco dal blog, nel senso che non ho più aggiornato i miei post, ma in realtà non sono stata con le mani in mano. Finalmente la scuola è riniziata e i miei pargoli la mattina sono sistemati, Gelmini permettendo. Ho di nuovo un pò di tempo per me e per riprendere le redini delle mie giornate che fino ad ora si sono consumate in modo del tutto scoordinato e anarchico.
Durante l'estate ho fatto vita di mare, ho avuto modo di conoscere tante persone, ho venduto un pò di paccottiglia e mi sono rilassata. Mi è capitato anche spesso di avere richieste di modifiche di collane un pò datate ma con belle pietre o di infilare pietre o di creare dal nulla qualcosa con dei materiali come questi bottoni che in realtà non sono bottoni perchè privi dell'anellino inferiore.

Dopo tanto tempo, come spesso mi capita perchè le idee devono venire da sole,  è nato questo bracciale. I "bottoni" li ho cuciti su una base, mescolati  a qualche perlina qua e là.
Ne ho fatto uno marrone
e uno nei toni del rosso
Meno male che a Patrizia sono piaciuti. Provo sempre una sorta di imbarazzo nel proporre qualcosa su commissione. Non so mai se i miei gusto incontrano quelli della committente.
Mi sono ripromessa ora di seguire meglio il mio blog, di seguire meglio soprattutto i vostri che per me sono una vera fonte di ispirazione, di svago e spesso di sollazzo, di risolvere i miei problemi familiari in modo serio dal momento che anche questi sono stati temporaneamente accantonati a causa della canicola estiva.. Diciamo che sono una sorta di batteria a energia solare che si è temporaneamente ricaricata per l'inverno. Del resto, come dice una mia cara amica di cui prima o poi vi parlerò, un problema alla volta, ma affrontato seriamente.