venerdì 10 febbraio 2012

BIP#! !!@§ ****

 Quando è troppo è troppo! Io sono un animale estivo. Adoro il sole d'Agosto, la sabbia tra le dita, la brezza marina. E abito in una città di mare.
 ... questa. Eccola. Dopo una settimana di chiusura coatta in casa, scuole chiuse, strade impraticabili, un pallido sole che ieri aveva sciolto gran parte della neve caduta, questo è il panorama stamani dalla mia finestra. E le previsioni sono solo in peggioramento. Come diavolo si fa ad amare la neve in città, Dio solo lo sa. Se io avessi amato il freddo e il bianco, sarei andata a vivere sui monti. 
Mi sono accorta di aver festeggiato il mio terzo anno di blog, ma l'abulia era tale e tanta da non accorgermene nemmeno. 
E che sta anche per arrivare anche San Valentino. 
E allora cuori!
 
 

Microghirlanda con ritagli di magline e microcuori di legno fucsissimi.
 ...cuore di pietra
 ...cuore di madre(perla)
 ...cuore di cristallo
 ...cuore d'acciaio


 Buon San Valentino a tutti, qualunque sia il vostro cuore. E chiunque sia il vostro amore. Io ritorno al mio letargo, in attesa della primavera e del disgelo.




giovedì 26 gennaio 2012

MICRO DECLUTTERING

 Perseguo nel tentativo (vano...)  di eliminare il ciarpame che alberga nel mio laboratorio.
La busta con i ritagli di pelle sta diventando francamente imbarazzante,
 i ritagli di stoffa anche (credo che questa stoffa appartenesse ad un mio vestito, che poi è stato riutilizzato per farne una gonnina a mia figlia, quando aveva un'età tale che indossava inconsapevole quello che le mettevo senza alcun moto di ribellione o conato di vomito. E mia figlia ora ha compiuto 13 anni...)
 E allora, complice una foto pinnata molto tempo fa e che conduce qui, ho fatto un fiore con scampoli di fettuccia regalatami da un'amica che fa borse bellissime.
 Qualche perlina per ravvivare il blu notte, un'etichetta nascosta sul retro e la mia nuova spilla e pronta.
Non so voi, ma io avrei decisamente bisogno di una vacanza. Soprattutto dalle incombenze familiari. Se decidessi di scomparire, di far perdere le mie tracce, di darmi alla macchia, posso contare sull'aiuto di qualcuno per la latitanza?!

Intanto preparo la mia solita "vacanza". E' in movimento la macchina organizzativa per la solita fiera del Mondo Creativo di Bologna. Al solito partenza di venerdì, il 23 marzo. Chi è interessato, sa dove/come contattarmi

domenica 8 gennaio 2012

DECLUTTERIAMO, MA CON CHARME

 Natale è ormai alle spalle con tutte le sue feste annesse e connesse. L'Epifania è anch'essa passata e le decorazioni natalizie ormai imballate per il prossimo anno
 Anche la ghirlanda natalizia fuori porta è andata il letargo in garage e quella autunnale è decisamente fuori luogo con le sue zucchette... E io ho sempre una ghirlanda fuori della mia porta.
 Ogni volta che  entro nella mio pensatoio giuro a me stessa che devo metterlo a posto, tante sono i materiali accatastati l'uno sull'altro.
 Le lunghe vacanze natalizie non sono bastate, ma ho ad ogni modo eliminato lo 0,00001% del blob informe.
 Ovvero: quintalate di colla a caldo, ghirlanda in polistirolo e tante, ma tante, tante striscioline di stoffa, possibilmente lycra o maglina, ma anche fette di calzini, pezzi di nastrini, organza impalpabile.
La bellezza di questa ghirlanda è soprattutto tattile. Sapeste che goduria passarci sopra le mani. E' lo stesso effetto che provo quando passo le mani tra i capelli appena tagliati di 2/3, che hanno una consistenza setosa e sono folti folti. Mi dà un effetto antistress. La ghirlanda è ora appesa fuori alla porta. Ma posso sempre andare nel corridoio a darle una strusciatina tante volte mi sentissi un pò nervosa...

lunedì 2 gennaio 2012

APPI NIU' IAR

 Happy new year! Finalmente l'annus horribilis è terminato, anche se non è affatto certo che questo appena entrato sia migliore di quello appena svampato! Certo è che quest'anno 3/3 diverrà a breve teen-agers (le 13enni temo siano peggio dei 13enni) con tutti gli annessi e connessi, io festeggerò le nozze d'argento con la mia laurea (che giace praticamente intonsa e impolverata non so dove): festeggerò quelle, visto che il matrimonio è bello che svampato prima della ricorrenza, e i 50 anni a fine anno. Insomma, non avrò di che stare allegra...
 Oltretutto sono anni ormai che a cavallo del Capodanno devo compiere il rito della compilazione obbligatoria del calendario che mi aiuta a ricordare impegni, scadenze e compleanni.
 Ormai la memoria è bella che svampata e se non ci fosse il calendario a ricordarmi gli impegni! Sempre che mi ricordi di leggerlo...
 C'è stato un periodo della mia vita, in cui mi ero dedicata anima e colla al decoupage: i quadri dell'overture fanno parte di quel periodo e ingentiliscono una colonna della zona notte.
 E in quel periodo ho acquistato carte e colori, colle e pennelli. Ovviamente in quantità spropositate. E che ora giacciono inutilizzate.
 Ma devo o non devo declutterare? E allora qualche ritaglio incollato per nascondere la pubblicità rende un calendario meno anonimo. Frutta in cucina e tenero corteggiamento per la camera di 3/3 che qui sotto è in bella mostra accanto ad un portapenne in legno decorato da me all'epoca della carta e colla.
 Il fatto che sia stata mia figlia a chiedermelo è di per sè inquietante, visto che lei aborrisce quasi tutto quello che faccio.

La morale, allora, è che, in fondo ci può sempre essere una sorpresa, una scoperta, un cambio di programma che ci  rallegra. 
Vi auguro che questo nuovo anno sia pieno di sorrisi ma anche pieno di forze inaspettate da usare quando la vita ci metterà (sicuramente...) alla prova. Vi auguro di incontare solo belle persone, ma anche e soprattutto, di allontanare quelle negative, di avere il coraggio di pretendere rapporti sinceri.
Questo, per lo meno, è il mio desiderio più grande.

sabato 24 dicembre 2011

...PANT PANT

Anche quest'anno sono arrivata di corsa. Qualcuno temeva fossi sparita nel nulla, o colpita da catastrofici eventi.
 Invece ero solo alle prese con lo stress del Natale! Ho preparato regali home-made: diamine, dovevo pur usare il timbrino "Fatto in casa" comprato a Bologna, giusto per giustificare il fatto che le mie gite in fiera hanno un senso...
 Ho preparato biscotti, i cantuccini toscani che in Abruzzo chiamiamo tozzetti, anche se nelle buste, non so perchè, sono finiti in numero molto inferiore a quelli che ho sfornato...
 Ho essiccato e tritato erbe aromatiche e mescolate con sale per ottenere un profumatissimo preparato per arrosti, confezionato ad hoc in un vasetto spargispezie. Mi sono affidata alla ricetta di Annarita che non sbaglia mai un colpo!
 Fortunatamente sono riuscita a passare un pomeriggio sereno e divertente con due amiche del web. I loro doni (qui sopra il Babbo Natale e la sfera che apre il post) hanno trovato una perfetta collocazione in casa mia.
 Stamattina ho forato dei decori in legno che diverranno tag per i doni  che devo ancora impacchettare. Uno dei quali mi ha quasi tranciato una mano in un attimo di disattenzione: un cerottone alloggia sul palmo della mano sinistra. Ma che mi importa?! Io a Natale faccio l'ospite!

Buon Natale e tutti voi che passate di qui. Auguro a noi tutti serenità e benessere. Quello mentale, però. Che fa scalare le montagne, riempie di ottimismo e aiuta a trovare il coraggio nei momenti di difficoltà. Se poi il benessere economico dovesse mai decidere di bussare alla nostra porta, che sia il benvenuto!
In alto i calici: che il nostro bicchiere sia sempre mezzo pieno e mai mezzo vuoto!

martedì 29 novembre 2011

PENSIERI SCIOLTI

Sono stata contenta nel constatare, dai vostri commenti, che le riflessioni fatte sul mio ultimo post  non siano solo le mie. Ho anche sentito in un servizio al Tg che c'è una riscoperta del Made in Italy per i regali di Natale.
Su, forza, facciamoci impacchettare le nostre strenne da artigiani, fruttivendoli, librai. Rimettiamo in moto la nostra economia privilegiando colore che hanno più bisogno di altri di una boccata di  ossigeno.

 Cambiamo discorso. Anche quest'anno sono stata a Bologna al Mondo Creativo. Anche questa volta è stato divertente. A parte lo shopping è stato bello rivedere amiche di web e conoscerne di altre. Il viaggio questa volta è stato ancora più comodo delle altre volte: dall'autobus spartano da 16 posti della prima volta, siamo approdate ad un granturismo da 52 posti. Bravissime e puntuali le compagne di viaggio! Che, soddisfatte, già sono pronte a partecipare alla prossima fiera di primavera...


Il mio shopping è stato contenuto. Mi sono approvvigionata soprattutto di spilloni che nella mia città non riesco a trovare.

E mi sono sbizzarrita a decorarli. Vi risparmio le foto di tutta la produzione che è in fieri. Per le curiose potete guardare il mio album su picasa.

Questo è il mio pensiero  per la giornata di libera uscita. Sto facendo un corso avanzato di taglio e cucito ed io e la mia  macchina da cucire ultimamente andiamo d'accordo. Ma, soprattutto, mi trovo nella necessità di smaltire tonnellate di cuori in legno decisamente pink appartenenti originariamente ad una (in realtà più di una) ghirlanda comprata in un attacco compulsivo.




Saltando di palo in frasca, mi piace condividere delle belle iniziative che mi capita di trovare sul web. Non so come/dove (chiedo perdono se non riesco mai a ricordare le fonti), ho scovato questo sito, SOS LIBRI, dove è possibile acquistare a soli 3 euro l'uno dei libri usciti di produzione e destinati purtroppo al macero. Se tra i titoli  c'è qualcosa di nostro gradimento e interesse, è un modo per aggirare quella odiosa legge che impone lo sconto massimo dl 15% sulla vendita dei libri e che per i divoratori compulsivi di libri come me è stata una vera disdetta. L'unico vincolo è acquistare almeno 5  libri. La spedizione avviene con piego libri, ma devo dire che è stata celerissima.Questi sono i titoli che ho momentaneamente scelto: devo dire di essere una lettrice eclettica, tanto per non dire dissociata.


Saltando su un'altra frasca, sono iscritta ad alcuni siti di sondaggi on line che consentono di guadagnre col tempo buoni acquisto, buoni benzina o ricariche telefoniche.  Altri siti invece consentono la possibilità di testare dei prodotti e questi sono quelli che mi piacciono di più. Bisogna essere fortunati ad essere selezionati, ma ogni tanto capita anche a me. Soprattutto se il prodotto da testare è una crema antirughe della quale non è che ho bisogno (bugia), ma puntellare prima che tutto ceda è sempre meglio!
Ho ricevuto un megapacco di campioni d Boots Laboratories SERUM7 da distribuire ad amiche e parenti.
Per cui, amche care, venite a prendere un caffè. Oltre che le solite chiacchiere ci facciamo pure una spalmatina di cremine in compagnia. Conto di avere tra poco una pelle liscia e levigata come quella di un bambino.

Dimenticavo! La mia amica foodblogger Annarita, di Cucinalkemika, ha vinto il contest de "La cucina italiana" che si è svolto a Lucca. A lei i miei più sinceri complimenti, perchè è una persona speciale e se lo merita.

domenica 20 novembre 2011

RIPRENDIAMOCI L'ITALIA!

Io non sono razzista, non amo le discriminazioni. Mi piace la globalizzazione che abbatte confini e ti fa sentire cittadino del mondo. Mi piacciono le regole, ma solo se sono rispettate da tutti, altrimenti si rischia di diventare fessi, di essere prevaricati e annientati.


Quando sono arrivati gli empori cinesi, pieni di oggetti improponibili, introvabili e sul filo del kitsch, ogni tanto ci andavo a fare una capatina. Ma ora ci vado sempre meno, sia perchè quello che ho comprato in un momento compulsivo magari si è rotto ancora prima di tornare a casa, sia perchè ho imparato a comprare meno e possibilmente solo il necessario, ma sia perchè ho iniziato ad osservare le cose con un'altra ottica.

Mi sono capitate due cose poco tempo fa. La prima è che sono entrata in un grande emporio cinese e mi sono sentita soffocare da un'odore acre che mi ha preso alla gola: non so se fosse disinfettante o odore di vernici o di non so cosa, ma sicuramente ricordava prodotti tossici. Sono dovuta uscire per poter respirare.

La seconda è che sono andata (ovvero pensavo di andare) in un negozio storico di bricolage che si trova nella mia città. Punto di ritrovo per i bricoleur, fornitissimo di legno da taglio, di minuteria, vernici, ma anche di carte per il decoupage e pennelli. All'interno la sorpresa che mi ha colto è stata terribile. Il negozio si è trasformato anch'esso in un emporio cinese. C'è ancora un pò di materiale "storico" sugli scaffali, probabilmente compreso nell'acquisto del negozio. Il taglio del legno c'è ancora, ma vedere le tavole da taglio tra cineserie fosforescenti, mi fa pensare che stia lì fino all'esaurimento. E vedere alcuni dipendenti del vecchio negozio con le felpe con su scritto Sol levante, mi ha fatto male al cuore. 
Moltissimi negozi della mia città hanno abbassato le saracinesche e spesso sono stati sostituti da questi obbrobri commerciali. C'è crisi, sono d'accordo, cerchiamo di risparmiare tutti sul risparmiabile, ma almeno non risparmiamo sul cervello.  Ci stanno colonizzando e noi non facciamo niente, non ci opponiamo, continuiamo a comprare vestiti di plastica con cuciture discutibili senza preoccuparci di pensare che magari sono stati cuciti da bambini dell'età dei nostri figli o da lavoratori senza tutela. Ormai lo sappiamo: non possiamo essere certi che nelle nazioni che invadono con le loro merci il nostro mercato vengano rispettati  i diritti dei lavoratori o vengano utilizzati  prodotti o vernici non tossici.

E allora, anche per la riflessione che ha suscitato in me un invito su Fb in tal senso ("Compriamo i regali di Natale da piccoli imprenditori, dalla bottega dell'artigiano, dal vicino che tira avanti col proprio negozio, dall'amica che crea oggetti unici, da chi resiste alla globalizzazione nei nostri territori ...... Facciamo in modo che i nostri soldi arrivino a gente comune che ne ha bisogno e non alle multinazionali e ai grossi imprenditori che sottopagano i dipendenti e delocalizzano le imprese all'altro capo del mondo. Così facendo più persone potranno vivere un Natale felice."), approfittiamo del Natale per riprenderci in mano la nostra nazione e la nostra economia. Impegnamoci tutti a comprare italiano. Dall'amica o dalla conoscente che fa braccialetti, dalla signora che produce marmellate, dai cesti di prodotti freschi comprati dall'ortolano, dal negozietto di nicchia, compriamo italiano, leggiamo le etichette. Valorizziamo le nostre abilità, facciamo circolare la moneta all'interno del nostro territorio. Cerchiamo di aiutare chi ne ha veramente bisogno senza arricchire chi si è arricchito sulle nostre spalle per anni, abbattendo i profitti delle multinazionali, facendo capire ai grandi stilisti che i loro prezzi non hanno nessuna giustificaione economica. E se proprio dobbiamo comprare un vestito cinese, almeno compriamolo da un negoziante italiano, che paga (speriamo) le sue tasse in Italia e che rispende i suoi soldi in Italia.

E ricordiamo che non è il valore di un regalo che determina l'intensità dell'affetto. Riflettiamo sulle nostre azioni. Rifettiamo sul fatto che ci stiamo facendo colonizzare senza battere ciglio ma che ne stiamo già pagando le conseguenze. 

Guardiamoci intorno e impariamo a pensare.