Visualizzazione post con etichetta spilla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spilla. Mostra tutti i post

martedì 22 gennaio 2013

ANEMONE PINK

Quest'anno ho folleggiato. Mi sono regalata una quantità abnorme di fustelle per la Big Shot. Un pò in America, un pò (troppe) approfittando dei megasconti della Sizzix.

E ovviamente poi sono stata assalita dai sensi di colpa perchè poi in realtà le uso pochino. E allora ecco un progettino per usarne almeno una.

La fustella che ho usato per questo riciclo a tutto tondo in realtà ce l'ho da anni, ma l'importante è iniziare...
Una giacca in lana, infeltrita appositamente dopo anni di onorata carriera,

 fiori fustellati e perle della collezione privata

e la spilla un pò anemone di mare con petali al vento è pronta.
 Il mio decluttering stancamente continua...


Comunicazione di servizio:
La quantità di pattume cianfrusaglie accumulate in anni di impegno lentamente diminuisce. Ho scoperto su Facebook l'esistenza di un gruppo meraviglioso. Si chiama "Te lo regalo se vieni a prenderlo". Ce n'è uno per ogni regione d'Italia e consente di liberarsi di quello che per noi è diventato inutile ma che per qualcun altro può essere ancora utile e soprattutto ce ne libera a domicilio: dai punti del supermercato ai libri, dai vestiti ai mobili, da un vecchio cellulare ad una lavatrice... Viceversa si può cercare qualunque cosa di cui si ha bisogno: magari qualcuno non vede l'ora di liberarsene. Fateci un pensierino. Non solo eviteremo di mandare in discarica cose ancora funzionali/funzionanti, ma scopriremo anche un mondo di persone fantastiche e generose.
 
 

giovedì 26 gennaio 2012

MICRO DECLUTTERING

 Perseguo nel tentativo (vano...)  di eliminare il ciarpame che alberga nel mio laboratorio.
La busta con i ritagli di pelle sta diventando francamente imbarazzante,
 i ritagli di stoffa anche (credo che questa stoffa appartenesse ad un mio vestito, che poi è stato riutilizzato per farne una gonnina a mia figlia, quando aveva un'età tale che indossava inconsapevole quello che le mettevo senza alcun moto di ribellione o conato di vomito. E mia figlia ora ha compiuto 13 anni...)
 E allora, complice una foto pinnata molto tempo fa e che conduce qui, ho fatto un fiore con scampoli di fettuccia regalatami da un'amica che fa borse bellissime.
 Qualche perlina per ravvivare il blu notte, un'etichetta nascosta sul retro e la mia nuova spilla e pronta.
Non so voi, ma io avrei decisamente bisogno di una vacanza. Soprattutto dalle incombenze familiari. Se decidessi di scomparire, di far perdere le mie tracce, di darmi alla macchia, posso contare sull'aiuto di qualcuno per la latitanza?!

Intanto preparo la mia solita "vacanza". E' in movimento la macchina organizzativa per la solita fiera del Mondo Creativo di Bologna. Al solito partenza di venerdì, il 23 marzo. Chi è interessato, sa dove/come contattarmi

giovedì 27 ottobre 2011

NON CE LA POSSO FARE

Non ce la posso fare. 
Ce la devo fare. 
Non ce la posso fare. 
Ce la devo fare.


Ogni giorno che ha fatto Iddio, ogni minuto che ha fatto Iddio, questa cantilena mi rimbalza nella testa. Me la ripeto in continuazione, giorno dopo giorno. Ci sono giornate, come oggi, in cui la malinconia mi assale ancora più forte, forse perchè la stanchezza è tanta e perchè in tribunale oggi ho constatato ancora una volta quanto si possa diventare meschini quando svanisce il sentimento che pur ha legato due persone per moltissimi anni.

Ogni giorno miracolosamente, manco fossi Marchionne, incastro perfettamente le incombenze quotidiane: accompagnamento forzato di 1, 2 e 3 in 3 scuole diverse in orari leggermente sfalzati (8.10  - 8.15 e 8.30). Recupero alla fine delle lezionicosì ripartite: 1/3 uscita alle 13 e 15 tranne il martedì e venerdì alle 14.15. 2/3 uscita alle 13.10 il lunedì e il venerdì, alle 13.50 il martedì, mercoledì e giovedì, alle 12.10 il sabato. 3/3 uscita alle 13.30

Ci vogliamo mettere la spesa, la pulizia della casa, le lavatrici da stendere, le incombenze amministrative che non mancano mai, i colloqui con i professori, il corso di taglio e cucito?!

E il pomeriggio le attività sportive di 2/3 e 3/3 in giorni sfalzati e la fisioterapia di 1/3 incastrata nei secondi liberi?! E i compiti da controllare e a volte da supportare?! E le riunioni pomeridiane a scuola, magari in contemporanea senza il dono dell'ubiquità?


Ce la devo fare, ce la voglio fare.
Ma a volte non mi rimane molto tempo per me, per le mie pietre, i miei fili, le mie idee. Il mio laboratorio sembra essere  stato devastato da un tornado tropicale tanto è disordinato perchè non riesco a metterlo a posto e a consumare le tonnellate di materiale che contiene. 
Ma considerando che devo ancora fare il cambio di guardaroba e che nel mio armadio pendono ancora i prendisole non mi sembra una priorità.

Questa spilla è un pò come me in questo momento: rosso passione per la mia famiglia per la quale sopporterei qualunque fatica
e nero carbone, come il profondo risentimento che provo per gli idioti che ho incontrato nel mio percorso di vita, per i parenti degli idioti che ho incontrato nel mio percorso di vita, per quelle persone che pensano sempre di avere più problemi dei miei, per quelle persone che con mezzo figlio sembra che abbiano ripopolato il mondo, per quello persone che considerano la tua vita una vita di merda o una vita fallita, per quelle persone che pensano che tu sia nata solo per provare invidia per le loro "capacità". per le loro "famiglie" per il loro "status".


Oggi sono rossa e nera, ma domani sono certa che tornerò colorata, ipercolorata. Perchè a volte mi sale un pò di sconforto, ma poi mi guardo alle spalle le montagne che ho già scalato e sono certa che anche se la pianura o la discesa dovessero finire, sono in grado di scalarne ancora. 

sabato 6 agosto 2011

COMPENSAZIONE...

Dopo aver terminato la spilla destinata a mia cugina (che ha apprezzato, fortunatamente), ho dovuto compensare con una spilla colorata, come piace a me...



Non riesco a concepire una vita senza colori, così come non riesco a concepire le case asettiche giocate sulle nuance bianco, bianchiccio, avorio, bianco latte, crema, cremina.


Anche il mio armadio trabocca di colori, sia d'estate che d'inverno. Così come la mia casa.


E d'estate uno dei mie colori preferiti è il turchese, anche mescolato al marrone o al bianco.


 Magari la mia spilla andrà bene a ravvivare un vestito bianco, con un paio di orecchini discreti, come questi



o un pò meno disicreti, come questi


o ancora meno con queste mega rose.


Ognuno si vesta come vuole e si agghindi con quello che vuole. Se vedete una vestita come un arcobaleno impazzito, o magari tutta di nero ma con un accessorio eccessivo o sgargiante, o magari di bianco ma con ciabatte, borsa, accessori stravaganti e a riporto. Ebbene, quella potrei essere io. Magari con un paio di teschi alle orecchie...

Nel caso, potete far finta di non conoscermi...

sabato 30 luglio 2011

UN REGALO

 Fare un regalo a volte è difficile, anche se a volte è più difficile riceverlo...

La mia filosofia a tal riguardo, è quella di cercare di fare un regalo seguendo i gusti della persona a cui è destinato e non, come troppo spesso accade, seguendo i propri.


Così come non regalo mai qualcosa fatto da me a chi non apprezza le cose fatte a mano, a chi guarda prima  l'etichetta e poi l'oggetto. Non spreco il mio tempo per chi non comprende quanto amore ci sia all'interno di un pacchetto.


Questa spilla è stata fatta con amore per mia cugina, che so che apprezzerà e nei toni che lei ama ( io un pò meno). So che la indosserà sicuramente, magari in una delle serate concertistiche del coro tutto al femminile in cui canta con la figlia e in cui la mise è rigorosamente in nero.


 Ho anche cucito l'astuccio per contenerla. Avevo giusto un pezzettino di jeans nero conservato da tempo. Ogni tanto la mia macchina da cucire deve pure funzionare!

Ingredienti:  Pietre
              Perline
              Stoffa
              Pelle
              Musica in sottofondo
              Occhiali da presbite


sabato 23 luglio 2011

NON MI HANNO VOLUTO!


 Qualche tempo fa ho partecipato al concorso di Hobbydonna in cui si richiedeva di inviare un progetto creativo in diversi ambiti e che, se scelto, sarebbe poi stato pubblicato su un calendario e/o su un'agenda creativa.


Ebbene, la mia spilla non è  stata scelta e la mia autostima è rimasta del tutto intonsa.
Che un progetto sia pubblicato o meno, che sia scelto o meno, che sia applaudito o commentato o denigrato da 1, nessuno o centomila,  non cambia di certo il mio pensiero. O la mia voglia di assembare. O di cucire. O di incollare.


Io gioco con le mie pietre perchè mi piace. 
Arrotolo i miei ritaglietti di stoffa perchè mi piace.
Ma non sgomito e non sgomiterò mai per costringere qualcuno ad adularmi. Non calpesterò nessuno, non ricorerrerò all'abitudine tristissima di chiedere voti a destra e a manca per concorsi e concorsini.
Non taggherò nessuno sulle mie foto su Facebook per avere visibilità.
 Le mie non sono "creazioni". Una creazione è una meraviglia della natura, l'eccezione che conferma la regola, il papavero che svetta solitario in una distesa di grano.
Le mie sono paccottiglie che mi fanno stare bene.


 E se poi qualcuno ha voglia di prendere una mia spilla e appuntarsela su una maglia, una borsa o una sciarpa, non posso che esserne felice.

Ma io non avrò mai l'aria da prima della classe, perchè in questo campo ho ancora molto da imparare (se qualche mio compagno di classe passasse da qui so già che avrebbe sicuramente da eccepire. A scuola forse lo sono stata antipatica e saccente, ma allora forse la mia preparazione scolastica era l'unica cosa di cui ero certa. Adesso per fortuna la vita mi ha scosso in ogni direzione e il risultato è stato quella di essere diventata molto più umile, molto zen e più simpatica, soprattutto a me stessa.)
  
Ammiro e invidio (in senso buono) chi è più bravo di me perchè mi dà lo stimolo per migliorare e  per imparare.

E affrontare la vita con leggerezza mi concede a volte il lusso di sorridere. Posso permettermi la gioia di eliminare dai miei contatti su Fb chi mi tagga in oggetti spesso inguardabili (siete avvertiti, taggatori di Fb, io depenno immediatamente): preferisco avere pochi "amici" ma buoni.

La mia vita, fortunatamente, è anche altro. Fuori dal web, all'aria aperta: al mare a giocare una partita di burraco, o davanti ad un caffè alle 8 del mattino con un'amica in un scampolino di tempo, o in una rara e preziosa cena con persone con cui si sta bene tanto che il tempo vola. O in casa, a leggere un libro.
Perchè io, fuori dal web, fortunatamente esisto.
(Soprattutto come tassista: adesso, per esempio,3/3 deve andare al cinema...)

THAKE IT EASY, PLEASE

venerdì 4 febbraio 2011

VENGHINO SIGNORI, FESTEGGIAMO!

Sono passati già due anni dal mio primo post. E un anno dal mio primo compliblog. Tante cose sono capitate. Tanta acqua è passata sotto i ponti della mia vita. A volte calma, a volte tumultuosa, a volte limpida, a volte torbida. 
Sono sicuramente diventata più serena, più fatalista, più saggia, più allegra senz'altro, anche se ogni tanto...   OMMMMMMMMMMM......

E di questo devo ringraziare la vita, me stessa, ma soprattutto voi, splendide creature del web. Simpatiche, incoraggianti, fonte di riflessione, di ispirazione e di confronto.
 
Ho pensato che fosse quindi carino festeggiare con tutte voi, regalando alla più fortunata una spilla.

Aggregazione di colori e materiali diversi: fiori di pelle fustellati con la Big Shot, fiori di stoffa, pietre, bottoni...

Avete tempo fino al 28 febbraio per lasciare un vostro commento qui sotto. Se vi va, spammatemi everywhere, linkatemi sui vostri blog, ma non è strettamente necessario.
Vi aspetto numerose!

mercoledì 10 febbraio 2010

REPORTAGE SUL CORSO DI FELTRO


Un paio di domeniche fa sono andata in buona compagnia a fare un corso di feltro presso l'Oasi di Penne, un'area naturalistica a una trentina di Km da Pescara e di cui parlavo qui. Questa pochettina qui sopra, così come la spilla, sono frutto del lavoro di una mia amica che io ho personalizzato, Ho fatto un giro di uncinetto per rifinire e "raddrizzare", ho fatto qualche ghirigoro a punto catenella e sparpagliato perline qui e li. Un bottone veramente vintage fa da chiusura, mentre la spilla è uscita fuori da un microritaglietto volante.

Non sapevo che lavorare il feltro ad acqua fosse un'attività faticosissima che ti sviluppa i bicipiti manco stessi impastando il pane! Ci siamo stancate da morire, ma è stata un'esperienza interessante.

Il corso era aperto a mamme e figlie. Io ho portato con me mia figlia e due sue amichette con rispettive mamma. C'erano anche Roberta con Sveva e Matilda.
 

 Questo borsellino, nato in realtà come portacellulare, ma poi risultato di una misura stranissima e inutilizzabile, l'ha fatto Camilla. Ho aggiunto un bottone dopo aver rigirato il bordo.
Questa ranocchia, opera sempre di Camilla, è frutto di tanta, ma tanta fatica, ma anche di tante, tante risate.

Qui si vedono le mie manucce sante che lavorano la lana da infeltrire, perchè la mia santa bambina ha voluto che le facessi un basco, lei, che non ha  mai portato un cappello in vita sua.



Altra fase di lavorazione dopo aver fatto il buco per la testa.


Questo è il risultato dopo interminabili insaponate...



Volendo si può portare calcato sulla testa

O in modo sbarazzino come Camilla. Avrei voluto fare qualche decorazione come fiori vari, magari anche usando qualche stratagemma per nascondere madornali e grossolani errori o per ispessire delle zone che sono terribilmente sottili, ma non me lo ha permesso.

 Dulcis in fundo qualche foto del corso.

E' stata una bellissima giornata, nonostante la levataccia domenicale. Abbiamo anche pranzato tutte insieme in un allegro gineceo.
Camilla e la sua amica indossano dei campioni di cappelli fatti dalla "maestra"


La mia principessa.


Ricordatevi del mio Candy. Scade il 28 febbraio.