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lunedì 7 dicembre 2009

APRO E CHIUDO PARENTESI



Questo post non è come gli altri, in cui vi sottopongo all'atroce tortura di farvi vedere una mia creazione e in cui voi vi sentite in obbligo di complimentarvi con me per la mia bravura! Questo post sarà pieno di ironia, ma anche di riflessioni semiserie.

Allora, mi sento in obbligo morale di segnalarvi un blog, nel quale non troverete tutorial, non troverete foto di creazioni scintillanti e colorate, ma troverete un diario di vita semiserio, semiallegro e semispensierato. E' il blog di Wondermamma e le sue figlie in cui c'è da ridere, ma c'è anche da riflettere. Mi ritrovo molto nella vita di questa super mamma alle prese con tre figli e senza l'aiuto di un compagno. Mi ritrovo all prese con una fatica immane e anche con la solitudine di non poterla condividere.


Mi ritrovo nell'orgoglio di andare avanti a testa alta, mi ritrovo nella serenità (spero non solo apparente) dei nostri figli. Certo, io faccio meno fatica di lei, i miei figli sono un pò più grandi dei suoi, ma credo che le angosce, la tristezza, l'impotenza e la paura di non farcela che a volte mi  assale siano anche le sue. In questo periodo dell'anno poi con il Natale alle porte e queste immagini da Mulino Bianco propinate a destra e a manca in cui siamo tutti buoni e felici, in cui le famiglie sono unite da sentimenti di coesione, collaborazione e amore mi sento un tantinello depressa. Perchè mi chiedo dove sia l'amore durante il resto dell'anno, dov'è la fratellanza, dove il rispetto per le persone o per i propri cari dal 26 dicembre al natale dell'anno successivo? Dov'è la coerenza di chi affolla le chiese la sera della vigilia e sparisce nel nulla per un anno intero, o no, scusate, fino a Pasqua, sorry.


Credo di essere uscita un pò fuori tema, ma non importa, questa sono io, un pò svagata, un pò antipatica per il mio essere intransigente, responsabile, attaccata alle regole, più simile alla maestrina con la penna rossa in mano che ad una Mary Poppins. Questo post è per me e per quelle come me, che hanno avuto la sfortuna di scegliere come compagno della vita un *, un uomo senza *, frutto spesso di famiglie di *. E' per me e per quelle come me alle quali è capitato di spruzzarsi sotto le ascelle la lacca al posto del deorante, o di sentirsi spiaccicate al suolo dinanzi alle parole dei figli. Come quando l'altro giorno mio figlio aveva fame e mi ha chiesto qualcosa da mangiare. Gli ho proposto un pò di tiramisù fatto da me e lui mi ha detto che no, voleva qualcosa di buono! Qualcosa di buono??? Io che ero andata a comprare le uova feschissime, avevo montato le chiare a neve che più dure non si può, sbattuto lo zucchero con i tuorli, fatto il caffè (decaffeinato pure), preparato il tiramisù con tanto amore! Sapete che si mangiato il mostro? Wafers. Wafers zero fatica. E allora sai che c'è, ridamoci su e magari spendiamo un pò più di tempo per noi stesse, senza distruggerci di fatica e sensi di colpa, perchè poi alla fine si va avanti lo stesso. L'importante è che i figli  (i miei, per lo meno) siano come dei boomerang, vadano via si allontanino da me, ma alla fine tornini a casa, nel senso di casa mentale fatta di sentimenti veri, di affetto, di fatica, ma anche di sorrisi e risate. Come dico sempre a mia figlia, GAG  guarda, osserva e giudica...

Insomma, un abbraccio affettuoso a Wondermamma, che non conosco, non so neanche in quale parte di Italia sia dislocata, ma alla quale va il mio profondo ringraziamento, perchè mi fa sentire meno sola quando mi sembra di vivere in incubo infinito e perchè mi aiuta a guardare con ironia le mie faticose giornate. E se mai un giorno dovesse leggere questo post, mi scuso con lei perchè non riesco a capire un fico secchissimo su come si postino i commenti su spilnder. (Se qualcuno vuole aiutarmi, sia il benvenuto).