Anche questa volta non ho saputo resistere. Già mi era capitato quando avevo incontrato lui,
pur sapendo che la mia casa era già al completo. Nonostante tutto, investendo ben 15 euro, lo avevo comprato ripromettendomi di sistemarlo a casa nuova. Dove peraltro ho rischiato di non uilizzarlo: ho sacrificato un lampadario ben più prezioso ma la mia cascata di perline ha trovato una sua felice collocazione.
Qualche giorno fa ne ho visto un altro del quale non avevo affatto bisogno, e il richiamo della sirena è stato temporaneamente sopito dalla mente razionale. Ma il pensiero tornava sempre lì, sentivo che doveva essere mio. Ho dovuto impossessarmene, anche se la sua unica collocazione possibile era la cucina.
In realtà ho dovuto comprare una lampadina enorme che riuscisse a illuminare nonostante la tipologia non proprio adatta ad una cucina.
Ma quando lo vedo tutto illuminato pieno di perle colorate, sono contenta...
P.S. La prima foto era stata scattata nella mia precedente casa, in un'altra vita. Per le mie amiche bloggers che l'avevano visitata e forse ricordavano il tenue colore giallino dell'intonaco esterno, sappiate che ora è stata dipinta in un azzurro carta da zucchero che "nun se pò guardà..." Già lo pensavo prima, ma ora ho la scientifica certezza che il denaro non compra il buon gusto.
Ricordatevi del mio Candy, scade il 28 febbraio...
In realtà ho dovuto comprare una lampadina enorme che riuscisse a illuminare nonostante la tipologia non proprio adatta ad una cucina.
Ma quando lo vedo tutto illuminato pieno di perle colorate, sono contenta...
P.S. La prima foto era stata scattata nella mia precedente casa, in un'altra vita. Per le mie amiche bloggers che l'avevano visitata e forse ricordavano il tenue colore giallino dell'intonaco esterno, sappiate che ora è stata dipinta in un azzurro carta da zucchero che "nun se pò guardà..." Già lo pensavo prima, ma ora ho la scientifica certezza che il denaro non compra il buon gusto.
Ricordatevi del mio Candy, scade il 28 febbraio...

