Visualizzazione post con etichetta figlia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta figlia. Mostra tutti i post

sabato 21 giugno 2014

DESIGUAL NON TI TEMO

C'era una volta una bambina che era ancora così piccola che la sua mamma le poteva mettere addosso qualunque cosa senza alcun moto di disgusto e/o di ribellione, come questo splendido costume (vabbè ormai pezzo di costume...) pieno di paccottiglie.
Adesso 3/3 veste modalità ramarro in modo da non farsi notare e aborre il mio look a volte a lei incomprensibile, spesso colorato.
Un giubbino jeans ormai vintagissimo, tanti anni ha soggiornato in un armadio totalmente inutilizzato.
Le perline dal costume sono volate sul taschino, insieme ad un paio di forbici che ricordano che si taglia e cuce (ahahaha), colori per stoffa e mascherine da stencil hanno collaborato per rendere le spalle "sobrissime" e una fila di pomponcini hanno dato un ...pò di colore ad un capo altrimenti tristissimo.
Uno splendido bottone di ceramica di Buttonmad sul taschino è la morte sua.

E sul retro ancora stencil e una stoffa damascata comprata non so più quanto tempo fa per fare una borsa, mi pare di ricordare e che forse prima o poi farò. Insomma, se vedete in giro una con questo giubbino un pò gipsy, sono io.
Perchè..

P.s.: Caro avvocato di mio marito e consanguinei vari, un caro saluto. Tanto lo so che passate di qua e spiate. E non me ne importa esattamente una cippa lippa. Io sono meglio di tutti voi, ne ho le prove.


domenica 16 dicembre 2012

UN'ALTRA E POI BASTA...

Ho dato finalmente fondo alla scorta dei vestiti di 3/3 acquistati quando lei era ancora inconsapevole ed era il mio manichino ambulante, quei capi per me oggettivamente talmente belli da non ruscire ad alienarli.
 
 Un paio di jeans ricamatissimi nella parte posteriore, per me bellissimi, per 3/3 orripilanti...
Li ho semplicemente scuciti, riquadrati, ricuciti "gamba su gamba".
Qualche pizzo candido (regalo di un'amica, di quelle che ti portano buste di ritagli di qualunque materiale dicendoti "tanto tu saprai che farne") messo a bagno per una notte un una tisana ai frutti di bosco,

 ritagli di passamaneria e la solita etichetta autocelebrativa,



un disco di ottone usato in realtà di solito per comporre orecchini,
la solita gonna dismessa usata per foderarne l'interno, con kitchissime tasche a fiori,
la tracolla mai usata di un'altra borsa e la mia ultima borsa da riciclo è finita. Sperando, per il mia armadio, che sia veramente l'ultima...

sabato 27 ottobre 2012

MANNAGGIA A ME...

3/3 ormai è una teen-ager a tutti gli effetti: inizia a truccarsi, a laccarsi le unghia a fasi alterne (quando decide di non rosicchiarsele), vive qualla fase della mimetizzazione che ho passato anche io alla sua età, quando, ancora insicura, preferisce vestirsi in colori scuri e poco appariscenti.
E' invaghita di una band inglese di quattro o cinque bellocci sulle cui canzoni canta a squarciagola. E il suo top è tutto ciò che è inglese o ha la Union Jack sopra.


Invece di uscire, nel mio unico giorno di libertà, ho tagliato e cucito, assemblato e rifinito. Un pezzo di oil coat very british, pezzi di jeans provenienti da un paio di pantaloni di 1/3 ormai fuori moda,

 manici resistenti e capienza a misura di libri (tanti) da portare ogni giorno a scuola,

  
larga quanto basta per farci entrare un pò tutto.


e con tasche ritagliate pari pari dai jeans del fratello e dove inserire magari il cellulare o le chiavi di casa


Perchè la sua borsa Gola, appena comprata per una cifra vergognosa per una cosa di plastica, di moda e trendissima, ma sempre di plastica, dopo neanche una settimana si è liquefatta sulla marmitta della moto di 1/3 che, nato principe, non ha mai fatto una mazza. Ma quel giorno, invece, si è offerto di andare a riprendere la sorella. Giusto per assistere alla prova scientifica che la plastica si scioglie con il calore...

E la borsa, cucita con tanto ammmmore, rinunciando pure al mio tempo libero, pende triste nel mio armadio. Perchè alla miss non piacciono i fiorellini, nonostante se ne scorga una micro striscetta.
Uaaaaaaaahhhhhhh!!!   

sabato 30 gennaio 2010

SHOPPING (SCIOPPIN)

Non amo molto andare in giro per negozi, non mi piace perdere tempo che potrei utilizzare in modo più proficuo. Anche perchè abito in collina e andare in centro vuol dire declamare tutto il calendario in senso orario e antiorario prima di trovare parcheggio. (In basso a destra faretto da terra con perno spezzato e che dorme languidamente tra i residui di prato inglese)
 Ma capita a volte di dedicare tutta una mattina alle varie incombenze. Ieri per esmpio mia figlia mi aveva spedito da Accessorize per comprarle alcuni stikers che avevo comprato per me e che voleva anche lei. Perchè non so voi, ma io sono gelossissima delle mie cose, ne ho cura, so dove trovarle quando ne ho bisogno. E allora, dopo aver effettuato il solito giro di accompagnamento prole, ho parcheggiato facilmente (grazie, erano le 8,30...), e ho iniziato a passeggiare per le strade in attesa che i negozi aprissero. (In alto a sinistra gazebo con divani in finto midollino dove si accampano i gatti del vicino, grassi come vitelli, e dormono tranquillamente al tepore del sole. Almeno fino a quando non trovo un modo per sterminarli: ognuno si tenga i suoi animali, please, perchè sono strastufa di togliere peli e impronte di zampe sui MIE cuscini! In alto a sinistra si intavede la mia macchina, grigio sporco, molto sporco.)
 Dopo aver fatto il mio dovere di mamma, sono entrata in un Temporary Outlet di design che mi sono trovata per strada e del quale ignoravo l'esistenza. E ho visto questo kitchissimo lampadario e non ho saputo resistere. E' pieno di colori e la foto non gli rende giustizia. Al sole brilla in mille sfaccettature. (Non fatevi ingannare dalla bellezza del prato, è solo un dettaglio...)
Non so che ci farò, diciamo che è il primo lampadario per la mia nuova casa quando venderò questa e ne comprerò un'altra. O magari utilizzerò le perline per farne collane, chi può dirlo?! Io lo trovo spettacolarmente bello e per niente minimalista. E il prezzo poi. Non ne parliamo. Si accettano scommesse.

Altro acquisto compulsivo al quale non ho saputo resistere tempo fa è stata questa sedia. L'ho comprata da una ragazza creativa che chiudeva il negozio e dove ero entrata per curiosare.

Mi aveva colpito la stoffa, pelosissima e tigrata. Sembra un trono fatto apposta per la regina della casa (io giustappunto mi sento una regina, senza re, ma  pur sempre regina!)

La struttura, dorata e kitchissima, è nella parte di sotto di una vecchia sedia da barbiere e che ha il pedale idraulico per alzarsi ed abbassarsi, e la parte superiore è proveniente invece da una sedia da giardino. Anche qui non ho saputo resistere. Perchè a me di vestiti, borse alla moda in fondo non me ne straciccia un piffero. Ma quando vedo queste cose so che devono essere mie!

 Buon fine settimana a tutte. Io ho in programma un corso di feltro ad acqua in un paese qui vicino, a Penne. Ci saranno anche Roberta, che ne parla nel suo post e Matilda. E la cosa divertente è che è aperto a mamme e figlie, così la mia dolce pargoletta sarà costretta a passare una giornata creativa con me! Per convincerla ho cooptato anche due sue amiche con mamme al seguito, altrimenti si sarebbe rifiutata...

Ultima cosa di questo prolississimo post è che volevo segnalarvi il giveway di Chezbobo Bijoux


Mi fa molto piacere perchè Chezbobo fa dei gioielli raffinatissimi e sorprendentemente delicati e particolari, ma mi fa molto più piacere perchè il suo giveway ha una motivazione bellissima. Non festeggia nè un numero di visitatori, nè un anniversario, nè un compleanno. Festeggia la fine della sua radioterapia. Ha attraversato un brutto periodo, ma la luce alla fine del tunnel si sta facendo sempre più luminosa. Io le auguro una vita piena di gioia e di serenita. Sono certa che sarà così.

lunedì 29 giugno 2009

ESPADRILLAS VINTAGE




Adoro i mercati perchè in un solo spazio hai la possibilità di avere fare gli acquisti più disparati e anche fare ottimi affari: dalla bancarella con merce proveniente dalla chiusura dei negozi alle rimanenze più disparate. Riesco a fare degli affari allucinanti e quantooooo mi piace! Non parliamo poi di quanto mi piaccia mercanteggiare: con i miei venditori di collane mi diverto un sacco. Non ricorda mai a quanto mi ceda la sua merce e ogni volta prova a fregarmi. Alla fine sembra che gli tolga il pane di bocca, ma entrambi sappiamo che non è così.

Dicevo, in uno dei miei girovagare per mercati, mi sono imbattuta in una bancarella vintage, ma super vintage, di quelle che ti fanno ricordare all'improvviso la tua infanzia, con vestiti di una moda antica e lontanissima nel tempo. Il venditore è un omino magrissimo, con una sigaretta perennemente in bocca, di quelli che ti chiedi come diavolo facciano a sbarcare il lunario?! Ad ogni modo, aveva un banchettino con vere Espadrillas vintage Defonseca, ancora cartellinate al prezzo stratosferico di ben 1 euro (50 centesimi cadauna!). Ne ho prese 3 paia. Un paio a strisce bianche e nere che sono ancora lì come le ho prese e due a strisce colorate, uno per me e uno per mia figlia. Avevo comprato qualche tempo fa delle plasticose perline a fiori che per combinazione avevano proprio gli stessi colori e volià le espadrillas hanno preso una nuova luce. Mia figlia invede non avrà mai le sue espadrillas! La sua mammina snaturata, forse inconsciamente deisderosa di non vederla crescere, le ha comprato un numero che riteneva adeguato: in realtà non solo non le entrano neanche pressando il piede come un salsiciotto, ma neanche tagliando la parte del tallone a mò di ciabattina come si intravede dalla prima foto. Poco male. Io ho il 37. Mia figlia a 10 anni, pure...