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sabato 21 giugno 2014

DESIGUAL NON TI TEMO

C'era una volta una bambina che era ancora così piccola che la sua mamma le poteva mettere addosso qualunque cosa senza alcun moto di disgusto e/o di ribellione, come questo splendido costume (vabbè ormai pezzo di costume...) pieno di paccottiglie.
Adesso 3/3 veste modalità ramarro in modo da non farsi notare e aborre il mio look a volte a lei incomprensibile, spesso colorato.
Un giubbino jeans ormai vintagissimo, tanti anni ha soggiornato in un armadio totalmente inutilizzato.
Le perline dal costume sono volate sul taschino, insieme ad un paio di forbici che ricordano che si taglia e cuce (ahahaha), colori per stoffa e mascherine da stencil hanno collaborato per rendere le spalle "sobrissime" e una fila di pomponcini hanno dato un ...pò di colore ad un capo altrimenti tristissimo.
Uno splendido bottone di ceramica di Buttonmad sul taschino è la morte sua.

E sul retro ancora stencil e una stoffa damascata comprata non so più quanto tempo fa per fare una borsa, mi pare di ricordare e che forse prima o poi farò. Insomma, se vedete in giro una con questo giubbino un pò gipsy, sono io.
Perchè..

P.s.: Caro avvocato di mio marito e consanguinei vari, un caro saluto. Tanto lo so che passate di qua e spiate. E non me ne importa esattamente una cippa lippa. Io sono meglio di tutti voi, ne ho le prove.


sabato 8 febbraio 2014

DI KINDLE E DI GUFI

Mannaggia come vola il tempo... Eppure, come ho letto in una massima poco tempo fa su Facebook dove peraltro passo troppissimo tempo (sigghissimo):

"Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein" H. Jackson Brown Jr.

il che è davvero demoralizzante perchè ti dà l'idea di quanto tu sia davvero incapace.
 A Natale i mie figli mi hanno regalato uno splendido Kindle. E per me che leggo appena/ovunque posso è stato davvero un regalo apprezzatissimo.
Ho provveduto immediatamente ad acquistare una cover che lo riparasse da tutto, visto che lo sbatacchio in borsa sempre e ovunque.
Stefania Manifattive poi a Natale mi aveva regalato una bellissima stoffina con dei gufetti. E come non fare una cover della cover?!
La macchina da cucire mi ha gardato un pò perplessa stendandomi a riconoscermi, tanto tempo era passato dall'ultima volta che l'avevo usata. Una passamaneria fluo sobria come al mio solito, un bottone a pressione glassato con un vecchio smalto per unghia, qualche zig zag qua e là e la cover si è stabilmente infilata in borsa.
 

mercoledì 4 dicembre 2013

Patchwork creativo e ritagli di ritagli


 Sono riuscita a far passare SOLO un mese dall'ultimo post. Non riesco a trovare il tempo per fare più nulla...

 In realtà sto facendo troppe cose e alla fine riesco a farne bene poche. Una di queste è questa sciarpa/stola molto fashion/barocca e per niente minimal, proprio come sono io.
 Ho assemblato dei pezzi provenienti da tirelle da tappezziere insieme alla stoffa proveniente da una vecchia gonna di 1/3, del periodo in cui era ancora inconsapevole di avere una madre per niente minimal e si faceva vestire come più mi piaceva. Adesso che è nella fase ramarro/mimetico/non voglio essere notata, quando guarda le foto di quando era piccina mi guarda esterrefatta e mi chiede "Ma così mi portavi in giro?"
 Temo di essere uscita fuori tema come sempre... Ad ogni modo ho aggiunto alle estremità una passamaneria con le perline già usata in altre occasioni. Perchè ne ho ancora km da smaltire...
I ritagli sono diventati sacchettini per collane. I ritagli dei ritagli non ve lo posso dire. Non è ancora Natale e non posso bruciarmi la sorpresa.

E il decluttering continua...

mercoledì 30 maggio 2012

ANNO BISESTO

Anno bisesto, anno funesto, recita un detto popolare. Se poi ci si mettono anche le profezie Maja siamo a posto.


Ma siccome io, come la splendida Elena, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, diciamo che l'anno bisesto ha un'opportunità in più.

 
Ha un giorno in più per togliermi qualche sassolino dalla scarpa quando incontro gente maleducata beatamente sguazzante nella propria inciviltà. (Ad esempio più che un sassolino avrei tirato un macigno in fronte a quei mentecatti intenti a fumare lungo le scale di un ospedale spiaccicando poi le cicche per terra e che mi hanno risposto "Lo fanno tutti...")


Ha un giorno in più emozionarsi per le piccole e grandi cose.

Ha un giorno in più per rimandare l'odiosissimo cambio di guardaroba e utilizzandolo per sdraiarsi lunghissime ore al sole di maggio in una assolata domenica.

Ha anche un giorno in più per essere gentile con le persone che incontro, scoprendo negli occhi una gratitudine anche esagerata solo per aver ceduto il posto in fila alla cassa di un supermercato.

Ha un giorno in più che mi separa dagli esami di 1/3 e 3/3 illudendomi di non avere poi un travaso di bile.


Insomma, un giorno in più può fare la differenza tra il decidere di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.


Nelle foto, la genesi di una nuova borsa. Fatta anche questa con un tappetino da cucina, pezzi di una gonna jeans, tessuto a contrasto e passamaneria perlinesca e che giungerà ben presto in regalo alla sfortunata ce so io.

Detto questo, caro Murphy, fammi il bip del piacere di girarmi alla larga e tu sai perchè. Perchè prima o poi ti acchiappo, ti stritolo, ti accoltello, ti faccio a pezzettini e disperdo le tue membra ai quattro angoli della terra. Magari ti dò in pasto ai leoni o a qualche coccodrillo. O ti getto in una fornace o in un inceneritore. Perchè io sono buona e cara, ma se mi inbip per te è la fine. Abbiamo capito entrambi che appena sto benino mi tieni in allenamento mandandomi qualche nuova sciagura o preoccupazione, solitamente anche più di una contemporaneamente. Ma siamo X miliardi di persone, BIP! E fatti un giro!

domenica 6 maggio 2012

NON E' COLPA MIA

Giuro  che non è colpa mia.
 Non è colpa mia se avevo una mezz'oretta di tempo da impiegare prima di andare a riprendere 3/3 a scuola e sono entrata in un mercatino dove c'erano cestoni pieni zeppi di rocche nuove di filati di moltissimi colori differenti. Non è colpa mia se le sirene adulatrici mi hanno costretto ad acquistarne qualcuna (però sono stata brava a contenermi, giuro...). Del resto non è nemmeno colpa mia se una rocca costava meno di un microrocchetto acquistato giusto quella mattina in merceria per fare un fondo ai pantaloni di un'amica.

 Non è del resto colpa mia se ho ancora un pò troppa passamaneria acquistata a Bologna qualche fiera fa.

Non è nemmeno colpa mia se ho una passione per le gonne jeans.  Forse la colpa è mia se ne ho decisamente più di una...

Non è colpa mia se ieri la giornata è stata bellissima fino all'ora in cui ho finito di sistemare la cucina dopo il pranzo

e quando ho deciso di andare un pò al mare per prendere il primo sole della stagione le condizioni climatiche sono ovviamente cambiate. In peggio.

Avrei potuto occupare il tempo facendo altro, ma ho cucito una passamaneria qui

e una passamaneria là...

ho fatto un trapuntino qui e un trapuntino là...

e la mia gonna jeans ha decisamente cambiato aspetto. In realtà io e 3/3 abbiamo la stessa taglia. Lei ha 13 anni e io alla fine di quest'anno ne avrò 50 (anagraficamente, perchè mentalmente sono sui 20, 25). Lei ha un armadio pieno di tristissimi capi grigi, neri, blu, io ho l'arcobaleno. Alla mia domanda "Tesoro, la vuoi tu?" Lei mi ha risposto "Lo sai che non è il mio genere"...

Va buò, allora ...ce l'ho solo io!
 

venerdì 11 novembre 2011

MI SONO FATTA UNA BORSA

Ognuno ha le sue manie e le sue passioni. Ad esempio mi piacciono i ritagli di pelle che, se troppo piccoli per fare altro possono essere anche usati per farne un collage da fermare con la macchina da cucire. La macchina da cucire... è stata comprata quando è nato 1/3 perchè mi immaginavo a fargli corredini, tende con volant e vestitini. Sono passati in realtà 18 anni e diciamo che è ...ancora nuova. 


Mi piacciono i tappetini, quelli da cucina, che a volte hanno dei colori bellissimi.








Mi piacciono le passamanerie, anche se magari comprarne a rotolate non è sempre una furbata, soprattutto quando ne compri più d'una...

Mi piacciono le stoffe e le etichette e mi piace riciclare.

 Riciclare ad esempio dei moschettoni tolti ad una cinta già usata per farne una collana e usati qui per rimpicciolire i laterali della borsa,
 riciclare ritagli di pelle da cucire a loro volta su ritagli di stoffa jeans

 
o delle plasticosissime cinte intrecciate per farne manici da rivestire.


 
 Mi piace un sacco fustellare con la Big-shot magari per farne fiori con cui nascondere delle cuciture non proprio ortodosse.

Dalle alchimie e dai mescolamenti è uscita fuori questa borsa molto Mary Poppins, per dimensioni. Dentro è stata rivestita con stoffa damascata sulla quale ho cucito anche delle tasche strategiche.


Al solito le mie foto sono migliorabilissime, mi sarebbe davvero piaciuto rendere al meglio i colori caldi della borsa, molto foglie autunnali nelle varie gradazioni cromatiche. Mi piace questa sportona over-size, anche perchè mi ha aiutato nello scopo principale di declutterare un pò il mio antro dei materiali. Devo o non devo andare a Bologna a fare danni?!

L'idea di questa borsa mi è venuta dopo aver visto le splendide borse di Pamphlet. Ovviamente non sono riuscita nemmeno lontanamente a raggiungere la loro bellezza, ma come primo (e temo unico) esperimento posso ritenermi soddisfatta.

sabato 13 agosto 2011

COME OTTIMIZZARE. LEZIONE 1.

Io sono una tignosa: se c'è una cosa che non so fare devo imparare.


Qualche giorno fa Manifattive ha pubblicato un grazioso post nel quale mostrava una pochettina carinissima e a dir suo di semplicissima realizzazione.

 All'inizio non avevo capito molto, ma ho voluto provare e ci sono riuscita, tanto da aver trovato una soluzione a tante incognite variabili.

 Come fare per rendere non del tutto inutile il tempo trascorso in spiaggia?

Certo, leggere fa bene al cervello. Giocare ore ed ore ed ore  a burraco aiuta a prevenire l'artrite (soprattutto quando è il turno di mescolare e ogni falange collabora), stare a chiacchierare aiuta a socializzare.
Ma vuoi mettere se riesci a fare un'attività che ti consente di fare più cose contemporaneamente?!

Gioco e crochetto, parlo e crochetto!

E con l'uncinettone sforno pochettine a ripetizione! E il tempo mi sembra utilizzato un pò meglio!

Ho anche trovato così il modo per utilizzare finalmente un pò di stoffette accantonate da tempo immemorabile, passamanerie, fiori,

di eliminare un pò di filati, mescolandoli insieme sfruttando anche i rimasugli,

di usare bottoni.

 La regola è: 
QUANDO PUOI, FAI PIù COSE CONTEMPORANEAMENTE. LE SINAPSI DEI NEURONI SI SVILUPPANO, NON TI ANNOI, RISPARMI TEMPO E A VOLTE DENARO. 
P.s: (e hai sempre una scusa per liberarati da rompibip...)

 BUON FERRAGOSTO