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giovedì 13 giugno 2013

SECONDO ASSIOMA DEI CRAFTS

Dopo il primo assioma, ho meditato sul secondo che ormai ha validità scientifica:
nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si MOLTIPLICA...

E' iniziata la stagione estiva e quindi anche la voglia di borse di paglia.

Roselline di stoffa, nate da scampoletti e calzini spaiati, come per la ghirlanda di qualche giorno fa,

quintalate di colla a caldo per fermarle sulla paglia.

Oltre alla verifica empirica del primo assioma...



ho sperimentato sul campo pure il secondo. Ma com'è che decluttero, arrotolo, appiccicco, decoro e le tonnellate di stoffine invece di dimunire crescono e aumentano di volume?! Ditemi che non sono impazzita ma capita anche a voi. A meno che forze aliene si stiano riproducendo a mia insaputo tra il mio ciarpame...

sabato 25 maggio 2013

PRIMO ASSIOMA DEI CRAFTS

Un assioma è una verità talmente lapalissiana che non ha bisogno di alcuna spiegazione.
Di assiomi degli amanti del fai da te ce ne sono tanti.
Uno per esempio è che il BISOGNA essere disordinati, altrimenti la creatività non può trovare il suo libero sfogo.
e questo dappertutto, su ogni superficie disponibile.
Ma l'assioma vero, quello che non bisogna mai dimenticare, quello che è davvero il primo e il più importante, è che la colla a caldo brucia. Anzi, ustiona. Lo sanno bene le mie dita.
Ma come fare altrimenti, se non usando una pistola di colla a caldo, per appiccicare ghirigori di ritagli di stoffa, brandelli di costumi dismessi, rotolini di calzini spaiati?
Come fare altrimenti per trascorrere un pomeriggio tentando di ridurre il livello de ciarpame accumulato?
Del resto ogni tanto sento il bisogno fisiologico di cambiare la ghirlanda che penzola fuori della mia porta di casa
E' il barometro del mio umore. Adesso mi sento in techicolor. Colorata, aggrovigliata, mescolata ma decisamente in armonia.








venerdì 11 novembre 2011

MI SONO FATTA UNA BORSA

Ognuno ha le sue manie e le sue passioni. Ad esempio mi piacciono i ritagli di pelle che, se troppo piccoli per fare altro possono essere anche usati per farne un collage da fermare con la macchina da cucire. La macchina da cucire... è stata comprata quando è nato 1/3 perchè mi immaginavo a fargli corredini, tende con volant e vestitini. Sono passati in realtà 18 anni e diciamo che è ...ancora nuova. 


Mi piacciono i tappetini, quelli da cucina, che a volte hanno dei colori bellissimi.








Mi piacciono le passamanerie, anche se magari comprarne a rotolate non è sempre una furbata, soprattutto quando ne compri più d'una...

Mi piacciono le stoffe e le etichette e mi piace riciclare.

 Riciclare ad esempio dei moschettoni tolti ad una cinta già usata per farne una collana e usati qui per rimpicciolire i laterali della borsa,
 riciclare ritagli di pelle da cucire a loro volta su ritagli di stoffa jeans

 
o delle plasticosissime cinte intrecciate per farne manici da rivestire.


 
 Mi piace un sacco fustellare con la Big-shot magari per farne fiori con cui nascondere delle cuciture non proprio ortodosse.

Dalle alchimie e dai mescolamenti è uscita fuori questa borsa molto Mary Poppins, per dimensioni. Dentro è stata rivestita con stoffa damascata sulla quale ho cucito anche delle tasche strategiche.


Al solito le mie foto sono migliorabilissime, mi sarebbe davvero piaciuto rendere al meglio i colori caldi della borsa, molto foglie autunnali nelle varie gradazioni cromatiche. Mi piace questa sportona over-size, anche perchè mi ha aiutato nello scopo principale di declutterare un pò il mio antro dei materiali. Devo o non devo andare a Bologna a fare danni?!

L'idea di questa borsa mi è venuta dopo aver visto le splendide borse di Pamphlet. Ovviamente non sono riuscita nemmeno lontanamente a raggiungere la loro bellezza, ma come primo (e temo unico) esperimento posso ritenermi soddisfatta.

sabato 5 novembre 2011

SPILLONI (vodoo?!)

Ogni tanto mi parte l'embolo e divento monotematica


 Questo è il periodo delle spille in tutte le salse e in tutti i colori.


 Complice un incontro fortunato con una spacciatrice di magline, nel cui laboratorio (più disordinato del mio il che è tutto dire) mi perdo tra fantasie splendide e colorate andando via con ritagli per lei inutili ma per me preziosi come gioielli,


 sono nati questi spilloni da sciarpa o da maglia o da giacca, cappotto, borsa o rito Vodoo che è meglio.

 Magari avessero il potere magico di bucare i palloni gonfiati e farli volteggiare in cielo come palloncini impazziti fino a vederli scomparire all'orizzonte...


 E laddove non arrivano il feltro stagionato o le magline (per samltire la scorta dei ritagli sottratti non bastetrebbero 8 vite), arrivano quei filati orrrrrrrrrrrrribili a pompomcini che hanno invaso il mondo un paio di anni fa e che io ho acquistato anche loro in quantità industriali. Avvolti e bloccati brutalmente intorno all'anima di metallo, fanno la loro bella figura!


 Tra poco ci sarà a Bologna la fiera del Mondo Creativo. Gli spilloni li avevo comprati lì non ricordo più nemmeno se ad aprile o  a novembre scorso e mi sono sentita in obbligo morale verso me stessa usarli prima di dedicarmi allo shopping compulsivo di qualcos'altro.

 Perchè a me a me capita spesso di essere appagata anche solo dal possedere qualcosa, come se avere tutto ciò che mi serve acquieta la mia voglia di fare.
Mi ritrovo così con la casa piena di oggetti o materiali "in fieri" che rimangono allo stato grezzo fino a quando un senso di colpa smodato e incontenibile mi impone di usare ciò che ho già prima di comprare qualcosa di nuovo.


E ora qualche nota di servizio:
La camicia fuggiasca ha sventolato arrotolata sul pino per una decina di giorni, resistendo a bufere di vento e acquazzoni. E' stata alla fine recuperata grazie a 2/3 che si è inerpicato su una scala e armato di levaragnatele telescopico allungabile fino a 4 metri, con pazienza e perizia è riuscito a recuperare la tapina. 

Il pullman per Il Mondo Creativo (partenza 18 novembre, venerdì) è al completo: abbiamo prenotato quello da 36 posti. Ma, essendo la differenza tra questo e quello da 50 posti risibile, se qualcun'altra volesse aggregarsi, basta che lo dica. Ovviamente con un pò di anticipo perchè miracoli nonostante siamo capacissime di farne, non li vogliamo fare :)

Aderisco alla campagna indetta da Verdesalvia Salvia for President
Io mi sono offerta come componente dell'esecutivo a uno qualunque dei ministeri: credo in qualità di casalinga a tempo pieno separata con numerosa prole, di aver acquisito sul campo competenze specifiche e approfondite in management aziendal-familiare, ottimizzazione di risorse, conoscenze di tempi e metodi, budget di breve, medio e lungo periodo sicuramente superiori a quelle di questi quattro governati che ci hanno portato sull'orlo del baratro...

Dulcis in fundo, sto per entrare ufficialmente nell'ultimo anno prima dei 50. E non sono affatto preoccupata. Sarà grave?!




martedì 30 marzo 2010

Riciclation (2)

Io adoro il riciclo, adoro il riutilizzo, adoro dare nuova vita alle cose, scambiare o regalare cose che possono avere ancora nuova vita, qualunque esse siano. Credo che si tratti di rispetto per noi stessi, per le cose, per l'ambiente e anche per chi ha meno di noi. E anche un modo per mettere alla prova la nostra creatività o anche solo la nostra manualità. E adoro le borse di paglia, come avete, poverine, avuto modo di verificare qui e qui
E adoro decorare cose che mi "parlano". Quando mi sono imbattuta in questa anonima e seria borsa di paglia, ho sentito un impulso irrefrenabile nel darle una chance per diventare unica. Magari brutta o pacchiana, ma unica.

E, complice una domenica da "single", in cui i pargoli hanno passato una giornata col padre, ho passato un intero pomeriggio a ritagliare e arrotolare strisce di lycra e/o tessuti elastici ma non solo.  Tessuti tutti riciclati. Di ogni rosellina posso raccontarvi la storia, ma ve la risparmio.



Con la pistola di colla a caldo, qualche ustione, bottoni e filati pom-pomposi l'opera è completa.

Volevo ringraziare la mia fonte di ispirazione per questo lavoro Cristina di ORK'IDEA ATELIER che ama riutilizzare tessuti e non solo per dar vita a creazioni uniche. Tra l'altro è diventata mamma del piccolo Emanuele da pochi giorni e le faccio i miei migliori auguri per la sua nuova vita.

domenica 20 dicembre 2009

Il mio Natale





L'8 dicembre è il giorno in cui casa mi inizia la trasformazione natalizia. Dalle scatole iniziano a uscire le  mille decorazioni, le ghirlande, i festoni, i pupazzetti che vanno a posizionarsi in ogni dove. Sono sempre molto tradizionalista, le decorazioni sono sempre le stesse, ma quest'anno mi sono divertita a fare una nuova ghirlanda.


E' tutta lanosa e puffettosa, ma non è affatto farina del mio sacco. Ho copiato spudoratamente la ghirlanda di Roberta, che ha come missione la divulgazione del DIY (do it yourself)

Ha suggerito qui come fare una bellissima ghirlanda colorata, morbida e riciclosa


e ha anche suggerito un video in cui si vede come fare i pon pon velocissimamente e solo con due dita. L'unica aggiunta che ho fatto sono le pignette staccate da una decorazione natalizia ormai obsoleta e qualche pallina colorata.

Sulla mia porta fa proprio una bella figura, tanto che una mia amica ne ha voluta una uguale. Non vi faccio impazzire. La differenza con la mia è che avevo finito le pigne e così ho aggiundo dei micro pacchetti luccicosi.

Dimenticavo! Sul blog di Guja c'è il concorso al quale mi sono iscritta proprio grazie a Roberta per la ghirlanda più bella. Fate un salto a vedere che meraviglie!



Ma la mia passione vera è il mio bellissimo albero di Natale. E' imponente: è alto più di 2 metri e ha un diametro importante. E' l'albero che avevano comprato i miei genitori e che qualche anno dopo mi hanno gentilmente sbolognato. Perchè è di quelli con i rami staccati che devi infilare uno ad uno, poi devi mettere tutti 'sti nastri, tutte le lucine, sincronizzarle, etc. etc. Insomma, se ne va una giornata intera. Ho avuto un albero completo di nastri, luci, decorazioni: alla valutazione corrente un vero capitale da tenere sotto chiave?! (non ho mai capito perchè le decorazioni debbano costare cifre folli ma proprio folli).


Alla dotazione paterna ho aggiunto del mio. Queste sono le stelle di non so più che associazione benefica (non so se avete notato, ma a Natale ci sono iniziative di raccolta fondi per tutto e il contrario di tutto...). Quella bianca è di quest'anno, la rossa dell'anno scorso.

Poi ci sono dei morbidissimi orsacchiotti comprati anni fa. In genere approfitto degli sconti sugli sconti sugli sconti (in pratica aspetto quasi che mi paghino...) sulle decorazioni per aggiungere qualcosa che mi piace ma della quale potrei anche fare a meno.

O qualche palla fatta a decoupage (carta velina strappata a mano e foglia oro) da me quando il decoupage era una delle mie passioni accanto ad un uccellino piumoso regalo di un'amica di mia figlia.
Queste invece sono due decorazioni acquistate quasi venti anni fa durante il mio viaggio di nozze ad Hong Kong, piene di pailettes. Nonostante siano associate ad un ricordo non troppo positivo, sono affezionata a queste decorazioni che a quei tempi erano una novità assoluta. Non eravamo ancora ai tempi della globalizzazione, di internet o di compro quello che voglio dove voglio.



A breve altre decorazioni. Avere una casa grande comporta/consente di poter eccedere con le decorazoni, proprio come piace a me...