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giovedì 5 febbraio 2015

POST LETARGO

Non so se capita anche a voi, ma ci sono periodi in cui il tempo sembra scappare tra le mani come granelli di sabbia. Periodi in cui nonostante la lunghezza delle giornate sia sempre la stessa, il tempo sembra non essere più sufficiente a fare quello che prima eri benissimo in grado di fare.
Che ho fatto in questo lunghissimo periodo di silenzio?
Una beata cippa lippa. Anzi no.
Ho preso il sole, ho perso per strada pseudo amicizie anche di lungo corso, ho conosciuto belle persone, ho letto, ho sorriso, mi sono arrabbiata, ho fatto una dieta, sono tornata in palestra, ho aiutato e aiuto quando posso e con gioia le persone a cui posso dare una mano, pontifico su Fb con opinioni non richieste, etc. etc. etc. etc.
Una cosa davvero fondamentale è che ho imparato anche a soddisfare i miei desideri più immondi, come per esempio comprarmi una tagliaecuci.
Per tacitare i miei sensi di colpa che durano sì e no 5 minuti,  l'ho usata per cucire regali di Natale...
 Una cosa semplice semplice come una infinity scarf, double face, pizzo da un lato e seta dall'altro in quella blu o un semplice tubo come in quella sotto e come molte altre.

E poi ho trasformato tappi a corona in mille modi
 come questo
 o questo
 o questo
 o questo
e non si sa quanti altri.
Ma una cosa l'ho capita. Io perdo tempo perchè voglio fare troppe cose e non è possibile. Ovvero io non ci riesco.
Io una cosa so fare bene e mi piace da matti
incastrare pietre e stoffe, bottoni e perle, così come incastrare orari e impegni. E quella devo fare.

sabato 19 aprile 2014

DI ZIP E COSTUMI

Ci sono poche cose ferme nella mia vita. Le altre, cose, situazioni, persone, sono sempre in continua evoluzione perchè spesso è nel cambiamento, nell'aggiustamento e nella trasformazione che c'è una vera crescita. Oddio sono uscita fuori tema...


  Allora, una delle poche cose ferme della mia vita è che io adoro il caldo, il mare e l'estate e tutto ciò che ne consegue. Come le borse di paglia, of course.
 Appena vedo una base che mi piace la prendo e mi parte la smania da decoro. 
 Un'altra punto fermo è che riciclare, trasformare, reinterpretare, è sì eticamente corretto, ma io lo trovo soprattutto divertente. Un fascio di cerniere dal cursore rotto, dono di un'amica, ha fatto sbocciare fiori dentellati.
Le cuciture di un vecchio costume sono diventate petali.
 Un ritaglio di stoffa è diventata fodera.
E una borsa come tante altre è diventata un pezzo unico. Fate come me: osate, trasformate, cambiate, provate. E' più facile di quello che sembra!


 

martedì 10 luglio 2012

...ACIDO COME ME

Non è che abbia molte scusanti. Credo di essere un filino maniacale per gli abbinamenti di colore.


Mi mancava una borsa che avesse un pò di verde acido da abbinare ad un prendisole: noi che abitiamo sul mare (o almeno io) d'estate vestiamo come se andassimo sempre in spiaggia (in realtà è proprio quello che facciamo, anche solo per un'ora).


Una semplice shopper grezza, fiori e farfalle di legno provenienti da una ghirlandina decorativa, bucati con un trapanino, decorate con colori materici e cucite con cordino in tinta. Tutto rigorosamente "vintage" (comprato e ammucchiato nel corso degli anni in attesa di utilizzo...)

In effetti una borsa verde acido ce l'avrei pure

che fa pendant con queste

ma c'era un pò troppo lilla...

sabato 13 agosto 2011

COME OTTIMIZZARE. LEZIONE 1.

Io sono una tignosa: se c'è una cosa che non so fare devo imparare.


Qualche giorno fa Manifattive ha pubblicato un grazioso post nel quale mostrava una pochettina carinissima e a dir suo di semplicissima realizzazione.

 All'inizio non avevo capito molto, ma ho voluto provare e ci sono riuscita, tanto da aver trovato una soluzione a tante incognite variabili.

 Come fare per rendere non del tutto inutile il tempo trascorso in spiaggia?

Certo, leggere fa bene al cervello. Giocare ore ed ore ed ore  a burraco aiuta a prevenire l'artrite (soprattutto quando è il turno di mescolare e ogni falange collabora), stare a chiacchierare aiuta a socializzare.
Ma vuoi mettere se riesci a fare un'attività che ti consente di fare più cose contemporaneamente?!

Gioco e crochetto, parlo e crochetto!

E con l'uncinettone sforno pochettine a ripetizione! E il tempo mi sembra utilizzato un pò meglio!

Ho anche trovato così il modo per utilizzare finalmente un pò di stoffette accantonate da tempo immemorabile, passamanerie, fiori,

di eliminare un pò di filati, mescolandoli insieme sfruttando anche i rimasugli,

di usare bottoni.

 La regola è: 
QUANDO PUOI, FAI PIù COSE CONTEMPORANEAMENTE. LE SINAPSI DEI NEURONI SI SVILUPPANO, NON TI ANNOI, RISPARMI TEMPO E A VOLTE DENARO. 
P.s: (e hai sempre una scusa per liberarati da rompibip...)

 BUON FERRAGOSTO

sabato 6 agosto 2011

COMPENSAZIONE...

Dopo aver terminato la spilla destinata a mia cugina (che ha apprezzato, fortunatamente), ho dovuto compensare con una spilla colorata, come piace a me...



Non riesco a concepire una vita senza colori, così come non riesco a concepire le case asettiche giocate sulle nuance bianco, bianchiccio, avorio, bianco latte, crema, cremina.


Anche il mio armadio trabocca di colori, sia d'estate che d'inverno. Così come la mia casa.


E d'estate uno dei mie colori preferiti è il turchese, anche mescolato al marrone o al bianco.


 Magari la mia spilla andrà bene a ravvivare un vestito bianco, con un paio di orecchini discreti, come questi



o un pò meno disicreti, come questi


o ancora meno con queste mega rose.


Ognuno si vesta come vuole e si agghindi con quello che vuole. Se vedete una vestita come un arcobaleno impazzito, o magari tutta di nero ma con un accessorio eccessivo o sgargiante, o magari di bianco ma con ciabatte, borsa, accessori stravaganti e a riporto. Ebbene, quella potrei essere io. Magari con un paio di teschi alle orecchie...

Nel caso, potete far finta di non conoscermi...

domenica 17 luglio 2011

ESTATE

Fuori della mia porta c'è sempre una ghirlanda. Segue (o dovrebbe) seguire il ritmo delle stagioni. Ma fino a ieri c'era ancora quella primaverile che peraltro mi faceva un pò schifo.
Vivo o non vivo sul mare? Vado o non vado al mare quasi tutti i giorni che ha fatto  Iddio?
Due pesci, 
qualche legnetto e conchiglie raccolte sulla spiaggia e la mia ghirlanda estiva è pronta.
Solo perchè non ho trovato una cicala disidratata per ricordare questo concerto ininterrotto di cicale che friniscono sotto il solleone. 24 ore su 24. Che se ti concentri ti si smuove un nervoso...
Ingredienti:
vecchia gonna da eliminare
 conchiglie
legnetti raccolti sulla spiaggia e una ghirlanda di polistirolo

venerdì 10 giugno 2011

NEW LOOK

Uno dei due bagni della mia casina ha le piastrelle celestine: le ho trovate così e non mi sono dispiaciute.
Adoro il mare e i suoi riflessi e sono un pò fissata per gli accostamenti cromatici

E sulle mensoline tante cose utili e soprattutto inutili che spesso, per la solita disattenzione o per un urto imprevisto, piombano sul secchiellino per la spazzatura che è sfortunatamente collocato esattamente sotto. Sembra essere  stato tempestato dalla grandine: tutto ammaccato e con l'acciaio che inizia a mostrare un filino di ruggine.

Ero sul punto di buttarlo, ma poi la congiuntura, la voglia di riciclo, il solito Gaudì che tanto mi ha influenzato con i suoi cocci spezzettati me lo ha impedito.

Vecchi Cd inutilizzati e tagliati grossolanamente con le forbici.

Una colla pastosa da stendere con una spatolina (magari mi ci scappasse una fornitura per la pubblicità gratuita...)

e un lavoro divertente di taglio e incollaggio.


Non mi ero mai accorta che i Cd avessero diverse sfumature, proprio quelle che mi servivano!
Un pò di malta per le fughe e il mio secchiello è pronto per durare ancora un pò e per sbrilluccicare con i riflessi della luce.