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lunedì 25 marzo 2013

IO E MALMA. STORIA DI UN AMORE

Vedo con orrore che sono riuscita a far passare un intero meso dal mio ultimo post, quello in cui mostravo il mio art-attack con una essenziale cornice Ikea Malmo. Nel frattempo sono successe tante cose, tra cui una veloce operazione laser per eliminare gli occhiali e la solita puntatina al Mondo Creativo di Bolgna. Diciamo che sono stata assente giustificata (da me medesima, ovviamente).
Ad ogni modo sto uscendo fuori tema... La prima volta che sono andata ad Ikea (lontana da casa e quindi imprevedibile la visita successiva), mi sono caricata più di una cornice Malmo. Ero allora una casalinga felice (?!) con tempo a disposizione e una casa nuova da decorare.
Tra la malefica influenza di Art-attack e i corsi di decoupage scoperti per casi nei brico della mia città ho iniziato ad alterare cornici su cornici.
Nel villone della vita precedente erano tutti appesi come soldatini a decorare una intera parete in taverna.
Adesso che nella mia nuova casa lo spazio si è ristretto (ma la serenità si è parimenti allargata) i miei specchietti adornano la tromba delle scale.
 Ogni specchio è diverso dall'altro. Ogni specchio è un esperimento diverso.
Decoupage classico o tridimensionale, sbalzo, stamping,
 inclusioni di vetro, sabbia, legni e conchiglie raccolte sulla spiaggia,
stoffe, chicchi di mais:
ogni tipo di materiale è stato usato.
Persino centrini da torta e rete di plastica.
 C'è ancora spazio per altre alterazioni. Peccato non avere più tanto tempo a disposizione. Anche perchè prima sembra davvero necessario imparare meglio a fotografare. Queste foto sono una vera schifezza.

Visto che ci siamo, e visti gli intervalli tra i miei post, forse è meglio che gli auguri di Buona Pasqua ve li faccia adesso!
  



domenica 25 marzo 2012

COMBINAZIONI

Ultimamente il tempo non mi basta mai e sono anche terribilmente abulica. Ma mi piace ritagliare un microspazietto per incontare le amiche, di quelle che anche se non vedi mai, quando le incontri il tempo vola in un soffio.
Qualche giorno fa un appuntamento per un caffè a volo con Matilda e Manifattive in un centro commerciale (lo so che non è il massimo dell'ambient, ma c'è il parcheggio e se si arriva in anticipo uno può sbrigare commissioni veloci)
Ecco, giustappunto, dovevo comprare il giornale e sono entrata per un'istante all'Ipercoop, dove non metto piede forse da anni. Vedo una gabietta piccolina, bianca e deliziosa. Una, nel senso che era l'unica. E' stato un attimo ed è stata mia.
 All'appuntamento sono andata insieme alla mia gabbietta, che penzolava dal mio dito con nonchalance. (A proposito, l'incontro è passato nella contemplazione ascetica del bracciale e della grigri che Fatabislacca ha mandato a Manifattive. Lo sapevo che la Fata era brava, ma avere tra le mani una sua creatura ti fa veramente comprendere quanto lo sia).
 Questa volta non ho fatto passare troppo tempo per rivisitare l'acquisto e ho usato tutto (tutto ciò di cui avevo bisogno, non tutto tutto ciò che posseggo, of course..) quello che è ammassato in ordine sparso nel mio laboratorio. Una matita Ikea è diventata un trespolo. Un pezzettino di maglina è diventato il fondo.
 Lo spago da cucina mi è servito per fare il nido.
 Un pò di rafia fucsia come paglia, qualche perlina a simulare le uova da covare, un uccellino degli n posseduti e la cova è sistemata.
Fiori di bomboniere di non so chi (anche se temo che le rose siano di quella del battesimo di 3/3 che ha adesso 13 anni...), qualche perlina, una farfalla...
Il trespolo con uccellino e pendente di riciclo con tanto di sonaglini è sistemato,
 altri uccellini sono in conversazione nel soggiorno
  e la casetta degli uccellini è pronta.
 

domenica 13 febbraio 2011

CI SONO RICADUTA

Anche questa volta non ho saputo resistere. Già mi era capitato quando avevo incontrato lui, 

pur sapendo che la mia casa era già al completo. Nonostante tutto, investendo ben 15 euro, lo  avevo comprato ripromettendomi di sistemarlo a casa nuova. Dove peraltro ho rischiato di non uilizzarlo: ho sacrificato un lampadario ben più prezioso ma la mia cascata di perline ha trovato una sua felice collocazione. 
Qualche giorno fa ne ho visto un altro del quale non avevo affatto bisogno, e il richiamo della sirena è stato temporaneamente sopito dalla mente razionale. Ma il pensiero tornava sempre lì, sentivo che doveva essere mio. Ho dovuto impossessarmene, anche se la sua unica collocazione possibile era la cucina.
In realtà ho dovuto comprare una lampadina enorme che riuscisse a illuminare nonostante la tipologia non proprio adatta ad una cucina.
Ma quando lo vedo tutto illuminato pieno di perle colorate, sono contenta...

P.S. La prima foto era stata scattata nella mia precedente casa, in un'altra vita. Per le mie amiche bloggers che l'avevano visitata e forse ricordavano il tenue colore giallino dell'intonaco esterno, sappiate che ora è stata dipinta in un azzurro carta da zucchero che "nun se pò guardà..." Già lo pensavo prima, ma ora ho la scientifica certezza che il denaro non compra il buon gusto.

Ricordatevi del mio Candy, scade il 28 febbraio...

mercoledì 3 novembre 2010

NON SIA MAI NON RITROVI LA STRADA

Ci sono cose nella vita delle quali si può benissimo fare a meno, altre che sono fondamentali e irrinunciabili. Tra queste per me ci sono le cose del tutto inutili, gli attrezzini, la minuteria. Ci sono cose che quando le vedi pensi che devono essere assolutamente tue.
Tra queste, non so più ne dove, nè quando le ho comprate, forse risalgono al periodo del decoupage e quindi molto ma molto, ma molto tempo fa, ci sono delle lettere in legno di balsa.
Ora che ci penso deve essere stato moltissimo tempo fa perchè quando le ho acquistate mi mancava l’iniziale di mia  figlia e il mio ex consorte alloggiava e bivaccava ancora con noi.
Il legno si sarà stagionato manco fosse quercia e il mio papino tuttofare ha trasformato l’inutile iniziale del separando (una G) in una perfetta C, iniziale di 3/3.
Una mano di primer e una mano di fondo colorato e le iniziali degli abitanti del nuovo nido si sono  materializzate.

I maschi si sono beccati le iniziali in tinta con i colori della loro stanza


anche se devo dire hanno boicottato in ogni modo che le appiccicassi sulla loro porta

Diciamo che con mia figlia è andata leggermente meglio in quanto ad entusiasmo anche se credo di averla minacciata e ricattata in qualche subdolo modo.

L’ultima ad essere decorata è stata la mia iniziale, la P di Perline, ma anche la P di Paola o anche la P di palla nel senso di “che palle”. Decorata ovviamente in un decadente e barocco oro e bronzo, colori che si intravedono nella mia stanza. Mia è proprio una gran parola, visto che in realtà è la stanza dove tutti vanno e/o dormono a loro piacimento.
Diciamo che mi sono premunita. Hai visto mai un Altzaimer improvviso (le avvisaglie iniziano a palesarsi) mi impedisca di ricordare chi dorme dove e per sbaglio mi ritrovi magari a cercare i miei vestiti tra quelli da teen ager di mia figlia o tra il caos primordiale di quello dei miei figli. Anche se, credo, la presenza i smalti e trucchi in camera della undicenne mi dovrebbe immediatamente far comprendere che quella non è la mia stanza…

sabato 4 settembre 2010

COME PASSA IL TEMPO?!

La mia estate sta volgendo al termine e io non mi sono quasi accorta che sia cominciata…
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Il tempo è volato in un battito di ciglia. Abitare in una città di mare come la mia, vuol dire fare una faticaccia immane. So già che molti invidieranno me e quelli come me che hanno il mare in casa, ma vivere in una città di mare per tutta la santissima estate ha un che di devastante. Innanzitutto vivi tra la sabbia anche in casa perchè nonostante tu abbia cercato disperatamente di spiegare per anni ai tuoi figli che dovrebbero darsi una pulitina prima di rientrare in casa  che dovrebbero effettuare il primo pit stop direttamente nella doccia, ritrovi sistematicamente granellini di sabbia dorata sul pavimento, tra le lenzuola, sul divano, etc. etc. Inizi a pensare, ovviamente che i tuoi figli sono praticamente sordi selettivi o, più facilmente, che non hai alcun ascendente educativo…



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Quando fa caldo, ma proprio caldo, a meno che tu non abbia delle incombenze diverse, decidi di trovare refrigerio sotto l’ombra delle palme che brulicano sul litorale della città (ad un costo pari ad  una appartamento a Cortina in pieno agosto…). Ciò comporta, ovviamente, che alla fine della giornata non hai combinato un bel niente: non hai pulito casa, non hai fatto la spesa, non hai fatto shopping, non ti sei neanche dedicata ad alcuna attività manuale. Al massimo ti sei rosolata al sole (come Zorro, con il segno degli occhiali come me che non sono riuscita a farne a meno), hai fatto luuuuuuuuuuuuunghissime partite di burraco, magari letto un pochino più del solito e mangiato pressochè sempre schifezze.


Che problema ci sarebbe perbacco? Niente, se io non avessi dovuto affrontare un trasloco epocale in pieno luglio!!!!!!!!!!


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Orbene, dopo 10 anni vissuti nella mia splendida casa, costruita secondo i nostri (allora eravamo in due a decidere…) gusti e desideri, decorata dalle mia sante manine fino a farla diventare il mio nido e il mio rifugio, quando il mio matrimonio è scaduto come latte inacidito, ho dovuto prendere atto che la vendita della casa era ineluttabile. Tralasciando stare le motivazioni che sarebbe lungo spiegare, ma che in realtà sarebbero tutte un bip causa censura, nonostante il periodo di crisi del mercato immobiliare (ogni tanto Murphy si volta dall’altra parte…) sono riuscita a trovare un acquirente per il “maniero” e a trovare un altro nido per me e per i mei pargoli. Avrei preferito una casina più vicino al centro, per poter uscire a piedi o in bicicletta, per rendere i miei figli più autonomi, ma i prezzi erano un pò altini per le mie disponibilità: qualcuno non ha ritenuto suo dovere contribuire alla sistemazione dei suoi figli e mi sono fermata dove ho potuto. L’importante è che ai miei figli la casa piaccia: è ciò a cui tenevo di più, soprattutto perchè si trattava di ridimensionare spazi, ambienti etc. etc.


Il mio trasloco è stato frutto di una serie di eventi fortunosi e fortunati. Il termine massimo per lasciare la casa era il 26 luglio. Ho fatto l’atto di acquisto della nuova casa il 9 luglio, trovato un tuttofare libero per dare un minimo di rinfrescata alle pareti e fare qualche piccola opera di muratura, e predisposto il trasloco il 22 luglio. Ho passato giornate intere a selezionare, regalare, buttare, impacchettare montagne di cose. Quando si ha tanto spazio a disposizione ci si sente autorizzati a conservare qualunque cosa. Salvo poi, come è successo a me, scoprire cose che non sapevo nemmeno di avere perchè sepolte da 100 altre. Da qui la decisione di buttare, eliminare, regalare e/o vendere a più non posso. Ciononostante ci sono voluti ben 2 giorni per traslocare, con un caldo allucinante e il sudore che scendeva  a rivoli.

La prima sera, dopo che i traslocatori avevano già portato via i letti, sistemati i bambini da mia madre, mi aggiravo camminando come un granchio con la schiena a pezzi per le stanze semivuote con la prospettiva di dormire scomodamente sul divano quando……………………… Dopo settimane di caldo torrido l’anticiclone delle Azzore ha deciso di spostarsi: è iniziata una grandinata terrificante. In quel preciso istante ho realizzato di avere la macchina fuori con i finestrini aperti e tutte le finestre di tutte le stanze spalancate. Dopo essere andata in primis a rientrare la macchina in garage colpita dalla sassaiola dei chicchi grandi come noci (il giorno dopo ho scoperto che i chicchi entrati in macchina si erano sciolti dappertutto bagnando i sedili e allagando le vaschette portaoggetti..), corro nelle camere e scopro tutto il parquet allagato.

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Ho passato il resto della serata carponi ad asciugare il pavimento con quei pochi stracci che c’erano in giro e praticamente al buio perchè i lampadari erano stati staccati. Ho dormito da cani, tutta rattrappita e dolorante. Come se non bastasse, non faccio a tempo ad aprire le imposte alle 7 di mattina stravolta e praticamente moribonda, quando nel giro di pochi secondi hanno suonato nell’ordine mio padre (che era di vedetta fuori al portone dalle 6 e aspettava il minimo rumore per dare segno della sua presenza) e i traslocatori della testina che avevano sbagliato giorno e pretendevano di impacchettare le sue cose contemporaneamente alle mie. Mai un urlo tanto disumano si era levato tra quelle pareti! Espulsi! Morale della favola, dopo un altro giorno di trasloco devastante, fatto di fatica, sudore, vai di qui, torna di là, casa vecchia, casa nuova, etc. etc. ho dormito un’altra sera sul divano del nemico. Dopo aver fatto il mio di trasloco, ho dovuto presiedere anche a trasloco della testina perchè il principe dopo una breve apparizione si è dileguato. Sono dovuta rimanere in casa mangiando pane e tonno (rimasto in una scatola ancora da chiudere) come un carcerato, in attesa che i traslocatori tornassero dalla pausa pranzo. E finalmente, dopo tre giorni di agonia, ho messo piede nella mia nuova casa tra scatole, scatoloni, quadri imballati, pronta a giocare al più devastante puzzle della mia vita…



CONTINUA...

mercoledì 5 maggio 2010

PRESENTE!

Ultimamente sono decisamente latitante dal mio blog per causa di forza maggiore. Mi piacerebbe tanto stare qui a chiacchierare, a postare pensieri, parole, opere e omissioni (oddio, sto scivolando nel mistico religioso…), ma la ricerca della casa mi sta sfinendo. Nonostante stia operando in modo scientifico, ancora intravedo il mio nido. Ho diligentemente strappato le pagine dell’elenco telefonico alla voce Agenzie Immobiliari (più di 140!!!), ho messo annunci su Internet, consulto siti immobiliari, compro giornali di annunci ma ancora niente.DSCN1807

Sembra che con la cifra a mia disposizione (che non è neanche misera, sob) io in realtà sia un pidocchiosa che deve solo sperare in una botta di c**o o nella necessità e urgenza di realizzare di qualcuno. A tal riguardo vorrei invitare qualunque benefattore in vena di regalie,  a devolvere ciò che ritiene opportuno (anche a mia insaputa) facendomi illudere di aver fatto un affarone. Non essendoci il Colosseo qui a Pescara, mi va bene anche vista mare. Ma non avevdo nulla da dare in cambio, credo proprio che i benefattori non faranno la fila!

DSCN1818Quelli che vede qui sparpagliati sono la mia nuova passione, gli anelli pieni di charms di pietre naturali e /o di cristalli.  DSCN2141

Le foto, come sempre, lasciano a desiderare. Vorrei imparare a fotografare meglio, ma non ne ho ancora il modo. Tra l’altro la macchina fotografica è “svampata”. Perchè giustamente, dopo tutto quello che mi è già successo, potevano non rompersi nell’ordine lavatrice, ruota del cancello e ora macchina fotografica. Potrei mai confutare la teoria di Marphy? Giammai. Morale: c’è sempre peggio al peggio. Io intanto rido, voglio vedere che altro devo sopportare!

PS Sto provando l’utilizzo di Windows Live Writer, perdonatemi l’impaginazione free

lunedì 22 marzo 2010

Come si fa a gestire il tempo? A fare tutto quello che vorresti/dovresti? Bhò??? Io avrei solo bisogno di un/a manager, di un/a segretaria, di un/una fotografo/a che facesse lo "sporco" lavoro per me.

Sono alla ricerca di casa, per cui sfoglia giornali di annunci, gira per agenzie, telefona, naviga su internet. Senza dimenticare il lavare, pulire, cucinare stirare, portare a scuola i figli, seguirli nei compiti. E poi il tennis, l'inglese, il corso del motorino. la spesa, la dieta... E poi il richiamo delle sirene dei miei spacciatori di pietre, le chicchiere con qualcuno incontrato per strada, la ricerca di una scuola del figlio 2/3 che sta per finire le medie. E sì perchè come se non bastasse a giugno mi aspettano gli esami, la cresima di 2/3 il giorno prima degli esami, of course, e , se tutto va bene, il trascloco-

Questo solo per dirvi che questa collana, fatta tempo fa e altrettanto tempo fa fotografata, non è più mia da non so quanto tempo. E' fatta di pietre di un bellissimo colore, intercalari di argentone indiano e una bellissima chiusura a calamita tutta sbrilluccicosa. Non è propriamente il mio genere, ma a volte infilare pietre mi piace e poi spesso il gusto delle persone vira verso il classico estremo e io le accontento. Si deve pur vivere! Questo solo per dirvi che in realtà ho fatto tantissime collane, ho iniziato a fare anche anelli che volano via come il pane ma che non ho avuto ancora modo di mostrarvi. Leggevo che le società di due persone, una razionale e una creativa funzionano benissimo. Quasi quasi mi metto alla ricerca di qualcuno che faccia le cose che mi annoiano al posto mio. Mica posso fare sempre bene tutto?!

P.S. Mi è giunta voce di aver vinto un'altro Candy. Mia figlia ha esclamato candidamente:"Che culo!" In effetti ultimamente ne ho già vinti due. Ma se la fortuna si dedicasse a farmi trovare una casettina come piace a me, allora sì che sarei proprio fortunata.

Buona settimana a tutte.

sabato 6 marzo 2010

SPRING IS COMING

 Non so se la primavera stia arrivando, dalla temperatura non si direbbe proprio. C'è un gelo oserei dire proprio invernale
Ma siccome per me la primavera è anche uno stato mentale, pieno di novità e germogli, mi sono data a colori più vivaci.

Al solito ho "azzeccato" materiali, forme e colori diversi, ma l'insieme non mi infastidisce, per cui va bene così.
Le pietre provengono un pò qua e un pò là, hanno età e storie differenti. Così come gli intercalari di stoffa. Un pò come la mia vita in questo periodo: un pò acciaffata e per niente monotona.
Qui la collana nella sua interezza con lo sfondo della fontana che troneggia nel mio giardino. In stile liberty con pavoni arroccati sulla base e accanto alla donna esile e slanciata. La novità è che ho praticamente venduto la casa. La sera della firma non ho dormito: mi sembrava di essere tornata alle mie notti insonni.

(Qui invece la collana si staglia sul portico superiore)
La sera seguente ho preso un pò di goccine e ho dormito tranquilla: i problemi vanno affrontati guardandoli negli occhi, senza nascondersi, rimandare o mentire a se stessi. Ora ho iniziato la ricerca di un nuovo nido per me e per i miei figli. Se non trovo subito qualcosa da comprare, vorrà dire che me ne andrò in affitto. 

(Sullo sfondo il gazebo e i divani dove dormono i grassi gatti del vicino)
Ho anche mandato una richiesta di aiuto su Fb per cercare casa. Ormai sono diventata fatalista. Tutto può succedere. Chiedo a tutti, anche al giornalaio. E poi negli ultimi periodi io ho già dato. Meriterei un pò di fortuna e serenità. Ce ne sarebbero di persone che dovrebbero provare un pò di sfiga e un pò di disgrazie. Se solo il buon Dio mi ascoltasse, gliele suggerirei io... E invece, come se non bastasse, sovrappensiero tornando a casa, ho sfracellato la gomma della macchina. Si è squarciata come se fosse stata di burro... Ci mancava anche il copertone da ricomprare! Ma guardiamo il lato positivo: mi sono cambiata la ruota da sola con l'assistenza tecnica di mio figlio 1/3. Ho imparato una cosa nuova e di questo sono contenta.

Buonissima settimana.

sabato 2 gennaio 2010

ANNUNCIO

Meeting bloggers abruzzesi

Io e Roberta di Roberta_filava vorremmo organiizzare un incontro tra bloggers abruzzesi per dare un volto alle nostre amiche di web, chiacchierare, scambiarci idee, ridere, anche crocettare, varie ed eventuali. Apro le porte di casa mia a chiunque voglia venire, abruzzesi e non. Chi ha voglia di venire è la benvenuta! Contattate me e/o Roberta per decidere insieme la data.

E già che ci sono, buon anno ad everybody...

martedì 9 giugno 2009

FINALMENTE A RIPOSO!

Per fortuna domenica splendeva il sole e la giornata si profilava sotto i migliori auspici. Era arrivata finalmente la giornata di Camilla, il giorno della sua Prima Comunione. Questa è la mia bellissima casa che prima o poi dovrò lasciare. Ma fino a quando sarà ancora mia, tanto vale sfruttarla, o no? Per cui ho deciso di festeggiare la ricorrenza a casa, soprattutto perchè la mia attuale situazione familiare disastrosa/disastrata mi ha consigliato di sparpagliare parenti ed amici in un ambiente informale e non intorno ad un tavolo in cui per forza di cose bisognava fingere di essere cordiali e si era costretti a guardarsi negli occhi.
(N.d.r.: questo post mi offre l'occasione per farne molti altri in seguito! Vedete quella finestrella a lunetta nella parte superiore del torrino? Lì c'è la mia stanza segreta dove creo guardando il mare)


Nei giorni precedenti io e il mio papà, con la collaborazione straordinaria di mio figlio 1/3 abbiamo tagliato l'erba per rendere meno selvaggio il giardino. Il risultato è stato discreto, direi, nonostante l'eterna lotta con il trifoglio, la gramigna e ogni genere di infestanti.



Qualche giorno prima la festa ho iniziato a spadellare. Questi sono i panini in fase di lievitazione


e dopo la cottura. Quando faccio i panini li surgelo appena tiepidi e poi, quando servono, li scongelo. Sembrano appena sfornati. Avrei voluto farvi vedere i miei preparativi, ma un pò mi sono scordata, un pò non ho la macchina fotografica (ho usato quella di mia figlia). A proposito di macchina fotografica! L'ho spedita all'assistenza a Torino ma ieri ho scoperto che il pacco è a Catania?!

Ad ogni modo una cosa della quale vado fiera è che sono capace di organizzarmi e di fare 2 o 300 cose contemporaneamente, per cui sono riuscita a preparare tutto senza grandi stress e, soprattutto quasi da sola. Allora il menù comprendeva insalata di riso, timballo di crepes (le crepes me le ha fatte la mamma), vitel tonnè, arrosto alle olive e pinoli, fiadoni, panini, sformato di verdure e poi cantuccini, cheese-cake, torta di fragole, tartufi al cocco, neole, girelle al cioccolato e per finire montagne di ciliegie e melone.


Appena sveglia Camilla ha scoperto nascosta nel bagno la bicicletta nuova che le hanno regalato gli zii per l'occasione. E' bellissima, giuro! E' ancora un pò grande per lei, ma è in piena fase di crescita, per cui penso che tra poco la potrà usare senza problemi.


Ecco la mia pricipessa prima della cerimonia, emozionata e tutta compita nel ruolo di protagonista.

Poi sulla porta di casa sula quale si intravede una ghirlanda di frutta plasticosa che magari un giorno vi farò vedere meglio in tutto il suo splendore.


E qui io e mia figlia nel pomeriggio i attesa degli ospiti! Così adesso sapete anche che faccia ho... La foto si presta benissimo ad una serie di descrizioni fondamentali: questa foto è stata scattata in taverna. Le pareti le ho dipinte io con le mie manine un paio di anni fa con una vernice bellissima che si chiama Terre Fiorentine. Si passa con un pennello piatto con incroci a x e lascia le pareti un pò ruvide, come intonaco. In alto, anche se non si vede bene, c'è una greca fatta a stencil in oro. E' stato il mio primo esperimento di stencil e mi sono divertita molto. Nell'angolino a destra si intravedono una serie di quadri. Guardateli bene perchè prima o poi dovrò farci un post apposta. Quei secchi verdi poco decorativi nella foto (purtroppo il fotografo non è sato accorto!!!) sono secchi per conservare i croccantini dei cani che mi regalarono quando avevamo un bellissimo boxer di nome Asia che purtroppo è morto a 2 anni per lesmaniosi. Non si vedono affatto bene, e prima o poi farò un post anche per loro, ma la scritta pubbicitaria che era sui lati è stata coperta a decoupage con dei tralci di fiori, così posso usare i secchi nelle feste per recuperare tutti i piattini e i bicchieri usati. Al braccio di mia figlia si intravede un bracciale perlato che le ho fatto per l'occasione, così come la parure collana-bracciale che mi sono fatta per l'occasione. Aspettatevi un ulteriore post prima o poi anche su questo.


Alla festa sono venute anche delle compagne di scuola di mia figlia: hanno giocato come pazze. Si sono rotolate anche in giardino sull'erba. Eccole in un momento di relax che giocano a bigliardino. Il bigliardino è frutto di una raccolta punti di qualche anno fa, perchè voi non lo sapete, ma sono stata (ora un pò meno) una raccoglitrice scientifica di punti, solo dei prodotti usati normalmente, però. E così ho il bigliardino, affettatrice professionale Rgv, 4 o 5 servizi di piatti da 18 se non da 24, bicchieri, coperte, lenzuola, etc. etc.

E qui la mia signorina è affacciata ad una balconata con alcune amiche.


E' stata una giornata stancante, ma bellissima. Sono riuscita a far trascorerre una giornata speciale a Camilla, nonostante la situazione familiare. La soluzione della festa casalinga è stata vincente: erano tutti rilassati. Così ognuno è venuto ed andato via quando ha voluto senza obblighi. Ma non è andato via nessuno tanto presto e poi hanno gradito la cucina. Insomma, un successone. Per le bomboniere un altro post. Baci baci e grazie di essere state ospiti virtuali a casa mia anche per pochi minuti.