Visualizzazione post con etichetta perline. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta perline. Mostra tutti i post

sabato 21 giugno 2014

DESIGUAL NON TI TEMO

C'era una volta una bambina che era ancora così piccola che la sua mamma le poteva mettere addosso qualunque cosa senza alcun moto di disgusto e/o di ribellione, come questo splendido costume (vabbè ormai pezzo di costume...) pieno di paccottiglie.
Adesso 3/3 veste modalità ramarro in modo da non farsi notare e aborre il mio look a volte a lei incomprensibile, spesso colorato.
Un giubbino jeans ormai vintagissimo, tanti anni ha soggiornato in un armadio totalmente inutilizzato.
Le perline dal costume sono volate sul taschino, insieme ad un paio di forbici che ricordano che si taglia e cuce (ahahaha), colori per stoffa e mascherine da stencil hanno collaborato per rendere le spalle "sobrissime" e una fila di pomponcini hanno dato un ...pò di colore ad un capo altrimenti tristissimo.
Uno splendido bottone di ceramica di Buttonmad sul taschino è la morte sua.

E sul retro ancora stencil e una stoffa damascata comprata non so più quanto tempo fa per fare una borsa, mi pare di ricordare e che forse prima o poi farò. Insomma, se vedete in giro una con questo giubbino un pò gipsy, sono io.
Perchè..

P.s.: Caro avvocato di mio marito e consanguinei vari, un caro saluto. Tanto lo so che passate di qua e spiate. E non me ne importa esattamente una cippa lippa. Io sono meglio di tutti voi, ne ho le prove.


martedì 4 marzo 2014

SU ORDINAZIONE

I rapporti tra donne, si sa, sono un pò complicati.  A volte si scatenano invidie, gelosie, ripicche, risentimenti. Ma quando trovi delle belle donne, anzi delle donne belle (la posizione dell'aggettivo non è ininfluente...) e intelligenti con le quali puoi essere te stessa senza filtri, la differenza l'avverti. Fortunatamente mi sta capitando spesso ultimamente di incontrare solo donne belle. Sarà che ho iniziato a sviluppare un olfatto da cane da tartufo.
Con una di queste, che frequento soprattutto il sabato mattina  dopo aver lasciato le eredi allo stesso Liceo, ci concediamo una mattinata di chiacchiere, shopping e soprattutto cazzeggio. 
Ogni volta che LEI decide che ha bisogno di qualcosa, finisce che IO compri qualcosa, perchè la taglia è quella giusta per me o perchè capita un'occasione da non perdere. 
 Questa volta è toccato ad un abitino verde acidissimo che è finito nel mio armadio pronto per la primavera imminente. Ma il monocolore è un pò triste, anche se con addosso quel tubino verde mela non si potrà non notarmi anche in mezzo ad un banco di nebbia a mezzanotte inotrata.
Ho ordinato a me stessa una collana che desse una botta di technicolor e io mi sono accontentata. I mei soliti incastri di pietre e perle, bottoni e nastri che da un pò avevo abbandonato per lasciarmi distrarre da altri svampiti/svampati interessi mi hanno fatto ricordare di quanto sia bello fare qualcosa che non ha uguali, da nessuna altra parte del mondo. Di quanto sia bello non avere bisogno di essere omologati per stare bene.

sabato 15 settembre 2012

VECCHI AMORI

 Ogni tanto mi piace tornare ai miei vecchi amori,

 ai miei assemblaggi di forme e colori,

 e anche di materiali.


Mi rilassa mettere le mani tra le scatole di pietre, di perle, di bottoni per cercare quello che mi serve per riempire un piccolo spazio.


Il cordoncino piano piano si riempie davanti e dietro.

Così come ogni superficie utile del mio laboratorio: ogni scatola deve essere aperta per permettermi di pescare un pò qui e un pò là.

Un giorno per fare una collana e una settimana per mettere a posto. Devo essere proprio un genio

lunedì 11 giugno 2012

MEMORANDA

Era tanto tempo che non mi scottavo con la pistola a caldo e che non mi ustionavo qualche polpastrello.

E ho deciso di rimediare. Del resto con 30 gradi all'ombra cosa c'è di meglio che non accedere il maledetto arnese che ospita un essere che vive di vita propria?!


Una gruccia da lavanderia modellata a cuore, microritagli di stoffa, vecchi orecchini, pietre sbilenche, 

micromollettine acquistate in un momento di shopping compulsivo

e la mia microbacheca porta memo è pronta.

Del resto ad una certa età la memoria inizia a svampare e i memo sono d'obbligo. Sempre che mi ricordi di prenderli prima di uscire.

venerdì 20 aprile 2012

MEDUSA


Continua il mio viaggio verso la liberazione dalle masserizie inutilmente conservate in modo compulsivo.


Il ritmo è quello della goccia prelevata da un oceano, ma ce la posso fare.


Mi si è rotta uno di quelle cose "fondamentali" che ogni tanto sento il bisogno di acquistare: un inutile sacchetto da lavatrice per non danneggiare i reggiseni. Manco usassi lingerie d'oro zecchino tempestata di brillanti e che desiderassi  conservare per almeno 80 anni. Orbene una delle calotte si è rivelata davvero perfetta dopo che il coso si è miseramente disgregato.

Residui di tenda decorativa già usati altrove, qualche perla, e la mia medusa scacciaspiriti è pronta. Ha dei riflessi bellissimi e produce un suono argentino.

Il gancio usato per le foto, però, è stato destinato ad altro.

Il vero dramma, adesso, è che di disco ne ho ancora un altro...

domenica 25 marzo 2012

COMBINAZIONI

Ultimamente il tempo non mi basta mai e sono anche terribilmente abulica. Ma mi piace ritagliare un microspazietto per incontare le amiche, di quelle che anche se non vedi mai, quando le incontri il tempo vola in un soffio.
Qualche giorno fa un appuntamento per un caffè a volo con Matilda e Manifattive in un centro commerciale (lo so che non è il massimo dell'ambient, ma c'è il parcheggio e se si arriva in anticipo uno può sbrigare commissioni veloci). 
Ecco, giustappunto, dovevo comprare il giornale e sono entrata per un'istante all'Ipercoop, dove non metto piede forse da anni. Vedo una gabietta piccolina, bianca e deliziosa. Una, nel senso che era l'unica. E' stato un attimo ed è stata mia.
 All'appuntamento sono andata insieme alla mia gabbietta, che penzolava dal mio dito con nonchalance. (A proposito, l'incontro è passato nella contemplazione ascetica del bracciale e della grigri che Fatabislacca ha mandato a Manifattive. Lo sapevo che la Fata era brava, ma avere tra le mani una sua creatura ti fa veramente comprendere quanto lo sia).
 Questa volta non ho fatto passare troppo tempo per rivisitare l'acquisto e ho usato tutto (tutto ciò di cui avevo bisogno, non tutto tutto ciò che posseggo, of course..) quello che è ammassato in ordine sparso nel mio laboratorio. Una matita Ikea è diventata un trespolo. Un pezzettino di maglina è diventato il fondo.
 Lo spago da cucina mi è servito per fare il nido.
 Un pò di rafia fucsia come paglia, qualche perlina a simulare le uova da covare, un uccellino degli n posseduti e la cova è sistemata.
Fiori di bomboniere di non so chi (anche se temo che le rose siano di quella del battesimo di 3/3 che ha adesso 13 anni...), qualche perlina, una farfalla...
Il trespolo con uccellino e pendente di riciclo con tanto di sonaglini è sistemato,
 altri uccellini sono in conversazione nel soggiorno
  e la casetta degli uccellini è pronta.
 

mercoledì 29 febbraio 2012

ARIDECLUTTERING

 La strada è lunga, soprattutto se a volte vengo rapita dal bisogno compulsivo di comprare.
  Un giorno mi sono imbattuta in una confezione sgangherata di una tenda da comporre costituita da una decina di dischi intrecciati di non so quale vegetale.
 Davanti a me non c'era una tenda decorativa, ma tanti cerchi da usare come base per un inutile scacciaspiriti.
 E allora vai giù di perline di plastica, cuori di legno,
 madreperla tintinnante al primo alito di vento
 farfalline colorate, charms cinesissimi staccatisi non so da dove e mai buttati
 uccellini acquistati n anni fa in confezione da 1000 (ma che diavolo li avrò comprati a fare nemmeno io lo so). Anzi lo so, perchè sono pazza.
Un pò di maglina e il "coso" è pronto da appendere in camera di 3/3 che almeno stavolta se non ha propriamente apprezzato, non ha nemmeno avuto una crisi epilettica dinanzi all'estro della genitrice.
In conclusione, ho eliminato forse un cm quadro di materiali e mi sono caricata di altri 9 dischi da utilizzare... C'è qualcosa che non va...

Errata corrige: contrariamete a quanto espresso in un precedente post, il pullman per il Mondo Creativo non partirà il 23 marzo. E non perchè non ci fossero adesioni, tutt'altro. Ma perchè all'improvviso la data primaverile della fiera è stata depennata d'ufficio dall'organizzazione della Fiera di Bologna, lasciandoci tutte basite e impossibilitate ad organizzarci per fiere sostitutive. Il portafoglio ringrazia.

giovedì 26 gennaio 2012

MICRO DECLUTTERING

 Perseguo nel tentativo (vano...)  di eliminare il ciarpame che alberga nel mio laboratorio.
La busta con i ritagli di pelle sta diventando francamente imbarazzante,
 i ritagli di stoffa anche (credo che questa stoffa appartenesse ad un mio vestito, che poi è stato riutilizzato per farne una gonnina a mia figlia, quando aveva un'età tale che indossava inconsapevole quello che le mettevo senza alcun moto di ribellione o conato di vomito. E mia figlia ora ha compiuto 13 anni...)
 E allora, complice una foto pinnata molto tempo fa e che conduce qui, ho fatto un fiore con scampoli di fettuccia regalatami da un'amica che fa borse bellissime.
 Qualche perlina per ravvivare il blu notte, un'etichetta nascosta sul retro e la mia nuova spilla e pronta.
Non so voi, ma io avrei decisamente bisogno di una vacanza. Soprattutto dalle incombenze familiari. Se decidessi di scomparire, di far perdere le mie tracce, di darmi alla macchia, posso contare sull'aiuto di qualcuno per la latitanza?!

Intanto preparo la mia solita "vacanza". E' in movimento la macchina organizzativa per la solita fiera del Mondo Creativo di Bologna. Al solito partenza di venerdì, il 23 marzo. Chi è interessato, sa dove/come contattarmi