Visualizzazione post con etichetta decoupage. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta decoupage. Mostra tutti i post

lunedì 25 marzo 2013

IO E MALMA. STORIA DI UN AMORE

Vedo con orrore che sono riuscita a far passare un intero meso dal mio ultimo post, quello in cui mostravo il mio art-attack con una essenziale cornice Ikea Malmo. Nel frattempo sono successe tante cose, tra cui una veloce operazione laser per eliminare gli occhiali e la solita puntatina al Mondo Creativo di Bolgna. Diciamo che sono stata assente giustificata (da me medesima, ovviamente).
Ad ogni modo sto uscendo fuori tema... La prima volta che sono andata ad Ikea (lontana da casa e quindi imprevedibile la visita successiva), mi sono caricata più di una cornice Malmo. Ero allora una casalinga felice (?!) con tempo a disposizione e una casa nuova da decorare.
Tra la malefica influenza di Art-attack e i corsi di decoupage scoperti per casi nei brico della mia città ho iniziato ad alterare cornici su cornici.
Nel villone della vita precedente erano tutti appesi come soldatini a decorare una intera parete in taverna.
Adesso che nella mia nuova casa lo spazio si è ristretto (ma la serenità si è parimenti allargata) i miei specchietti adornano la tromba delle scale.
 Ogni specchio è diverso dall'altro. Ogni specchio è un esperimento diverso.
Decoupage classico o tridimensionale, sbalzo, stamping,
 inclusioni di vetro, sabbia, legni e conchiglie raccolte sulla spiaggia,
stoffe, chicchi di mais:
ogni tipo di materiale è stato usato.
Persino centrini da torta e rete di plastica.
 C'è ancora spazio per altre alterazioni. Peccato non avere più tanto tempo a disposizione. Anche perchè prima sembra davvero necessario imparare meglio a fotografare. Queste foto sono una vera schifezza.

Visto che ci siamo, e visti gli intervalli tra i miei post, forse è meglio che gli auguri di Buona Pasqua ve li faccia adesso!
  



lunedì 2 gennaio 2012

APPI NIU' IAR

 Happy new year! Finalmente l'annus horribilis è terminato, anche se non è affatto certo che questo appena entrato sia migliore di quello appena svampato! Certo è che quest'anno 3/3 diverrà a breve teen-agers (le 13enni temo siano peggio dei 13enni) con tutti gli annessi e connessi, io festeggerò le nozze d'argento con la mia laurea (che giace praticamente intonsa e impolverata non so dove): festeggerò quelle, visto che il matrimonio è bello che svampato prima della ricorrenza, e i 50 anni a fine anno. Insomma, non avrò di che stare allegra...
 Oltretutto sono anni ormai che a cavallo del Capodanno devo compiere il rito della compilazione obbligatoria del calendario che mi aiuta a ricordare impegni, scadenze e compleanni.
 Ormai la memoria è bella che svampata e se non ci fosse il calendario a ricordarmi gli impegni! Sempre che mi ricordi di leggerlo...
 C'è stato un periodo della mia vita, in cui mi ero dedicata anima e colla al decoupage: i quadri dell'overture fanno parte di quel periodo e ingentiliscono una colonna della zona notte.
 E in quel periodo ho acquistato carte e colori, colle e pennelli. Ovviamente in quantità spropositate. E che ora giacciono inutilizzate.
 Ma devo o non devo declutterare? E allora qualche ritaglio incollato per nascondere la pubblicità rende un calendario meno anonimo. Frutta in cucina e tenero corteggiamento per la camera di 3/3 che qui sotto è in bella mostra accanto ad un portapenne in legno decorato da me all'epoca della carta e colla.
 Il fatto che sia stata mia figlia a chiedermelo è di per sè inquietante, visto che lei aborrisce quasi tutto quello che faccio.

La morale, allora, è che, in fondo ci può sempre essere una sorpresa, una scoperta, un cambio di programma che ci  rallegra. 
Vi auguro che questo nuovo anno sia pieno di sorrisi ma anche pieno di forze inaspettate da usare quando la vita ci metterà (sicuramente...) alla prova. Vi auguro di incontare solo belle persone, ma anche e soprattutto, di allontanare quelle negative, di avere il coraggio di pretendere rapporti sinceri.
Questo, per lo meno, è il mio desiderio più grande.

domenica 20 dicembre 2009

Il mio Natale





L'8 dicembre è il giorno in cui casa mi inizia la trasformazione natalizia. Dalle scatole iniziano a uscire le  mille decorazioni, le ghirlande, i festoni, i pupazzetti che vanno a posizionarsi in ogni dove. Sono sempre molto tradizionalista, le decorazioni sono sempre le stesse, ma quest'anno mi sono divertita a fare una nuova ghirlanda.


E' tutta lanosa e puffettosa, ma non è affatto farina del mio sacco. Ho copiato spudoratamente la ghirlanda di Roberta, che ha come missione la divulgazione del DIY (do it yourself)

Ha suggerito qui come fare una bellissima ghirlanda colorata, morbida e riciclosa


e ha anche suggerito un video in cui si vede come fare i pon pon velocissimamente e solo con due dita. L'unica aggiunta che ho fatto sono le pignette staccate da una decorazione natalizia ormai obsoleta e qualche pallina colorata.

Sulla mia porta fa proprio una bella figura, tanto che una mia amica ne ha voluta una uguale. Non vi faccio impazzire. La differenza con la mia è che avevo finito le pigne e così ho aggiundo dei micro pacchetti luccicosi.

Dimenticavo! Sul blog di Guja c'è il concorso al quale mi sono iscritta proprio grazie a Roberta per la ghirlanda più bella. Fate un salto a vedere che meraviglie!



Ma la mia passione vera è il mio bellissimo albero di Natale. E' imponente: è alto più di 2 metri e ha un diametro importante. E' l'albero che avevano comprato i miei genitori e che qualche anno dopo mi hanno gentilmente sbolognato. Perchè è di quelli con i rami staccati che devi infilare uno ad uno, poi devi mettere tutti 'sti nastri, tutte le lucine, sincronizzarle, etc. etc. Insomma, se ne va una giornata intera. Ho avuto un albero completo di nastri, luci, decorazioni: alla valutazione corrente un vero capitale da tenere sotto chiave?! (non ho mai capito perchè le decorazioni debbano costare cifre folli ma proprio folli).


Alla dotazione paterna ho aggiunto del mio. Queste sono le stelle di non so più che associazione benefica (non so se avete notato, ma a Natale ci sono iniziative di raccolta fondi per tutto e il contrario di tutto...). Quella bianca è di quest'anno, la rossa dell'anno scorso.

Poi ci sono dei morbidissimi orsacchiotti comprati anni fa. In genere approfitto degli sconti sugli sconti sugli sconti (in pratica aspetto quasi che mi paghino...) sulle decorazioni per aggiungere qualcosa che mi piace ma della quale potrei anche fare a meno.

O qualche palla fatta a decoupage (carta velina strappata a mano e foglia oro) da me quando il decoupage era una delle mie passioni accanto ad un uccellino piumoso regalo di un'amica di mia figlia.
Queste invece sono due decorazioni acquistate quasi venti anni fa durante il mio viaggio di nozze ad Hong Kong, piene di pailettes. Nonostante siano associate ad un ricordo non troppo positivo, sono affezionata a queste decorazioni che a quei tempi erano una novità assoluta. Non eravamo ancora ai tempi della globalizzazione, di internet o di compro quello che voglio dove voglio.



A breve altre decorazioni. Avere una casa grande comporta/consente di poter eccedere con le decorazoni, proprio come piace a me...

venerdì 27 febbraio 2009

DEVO FARE SPAZIO!!!

Devo inizare a fare spazio e liberarmi da tante cose e perchè no, anche da inutili ricordi. E allora ho terminato dei vecchi lavori che avevo iniziato e mai finito. Una volta la mia passione principale era il decoupage e ho deciso di dare una mano di vernice protettiva qua e là, dove mancava per rendere più presentabili le mie cosine. E allora ecco le mie tegoline in fila come soldatini:


Ed eccole una alla volta che scorono sotto i vostri occhi: un uccellino che vola nel suo nido...

Dei fiori...


Un fiore solitario...


La facciata di una casetta...


Un tralcio d'edera...


Piatti di vetro...


Una fiorera con stencil in rilievo e colorato...


Una fioriera con stencil a rilievo lasciato grezzo...


Ec ecco i miei preferiti: due uccellini nella loro piccola casina con il tetto di corteccia e le pareti colorate....

Spero di trovare presto qualcuno che voglia ospitare a casa sua queste cosine. Ma questa è un'altra storia. Buona giornata a tutti voi.