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venerdì 8 ottobre 2010

FINALMENTE SOLA!

Non mi sembra vero! La casa è silenziosa e finalmente è tutta per me. I bambini sono andati col “nemico” a festeggiare una ricorrenza familiare (bip, bip, triplo bip), i miei genitori hanno capito che avevo voglia di solitudine e hanno levato di buon grado le tende e finalmente posso sedermi in santa pace qui ad aggiornare il mio blog!
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Oggi mi sono imposta di passare qualche ora a rilassarmi con le pietre, anche perchè non faccio altro che comprare materiale che si accumula.
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Ma sistemare la nuova casa, tentando di parare l’assalto dei miei che vorrebbero vedere già tutto sistematissimo e in ordine (le mie priorità invece sarebbero altre…), accompagnare i pargoli di qua e di là mi tiene lontana dalla mia stanzina ove regna il caos più totale.
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Qualche giorno fa ho comprato un filo di queste pietre e un bellissima chiusura a calamita che io adoro e ho deciso che dovevo infilarla prima che sparisse sotto i cumuli delle altre pietre acquistate e dimenticate.
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Perchè io adoro infilare pietre, è la mia passione!

NDR. Per il 20 novembre, in occasione della fiera di Bologna IL MONDO CREATIVO, Roberta sta organizzando un pulmino da Pescara. Io avevo proposto un tranquillo venerdì, onde evitare orde di creative impazzite che con il trolley al seguito spazzolano tutti i materiali a disposizioni come se fossero arrivate nel Paese dei Balocchi, ma nessuno mi dà retta! Orbene, se qualcuno è interessato batta un colpo!

lunedì 1 marzo 2010

THE WINNER IS...


Se avessi saputo che fosse così faticoso fare l'estrazione di un Blog candy, giuro che non l'avrei mai fatto. Avrei potuto fare tanti bigliettini quanti sono stati i vostri commenti, ma non me ne aspettavo ben 127. Di questo vi ringrazio caldamente. Ma il tempo di scrivere i nomi, ripiegarli, convincere uno dei miei pargoli a fungere da Dea Bendata non mi solleticava affatto. E allora ho pensato, ovviamente, di ricorrere a Random.org.


Prima di capire il funzionamento ci ho messo un pò. E dire che sarebbe stato il pane per i miei denti se la mia laurea in Scienze Statistiche non stesse ad ammuffire in un cassetto. E poi ho dovuto predisporre l'elenco dei nomi. Previdente, l'ho scritto un pochino per volta. Ma, quando si è trattato di postare il risultato, mi sono accorta di non sapere come fare! Quando navigo nei vostri blog vedo cose fatte con una naturalezza spaventosa che credo, me tapina, di esserne capace anche io. Tanto che ce vò?!

Arresami davanti alla mia incapacità, ho telefonatao a Roberta per avere aiuto. E grazie a lei, con un semplice spiegazione sono in grado di mostrarvi il risultato del mio primo Blog candy.

The winner is (cliccare altrimenti non si capisce una pippa):

Saretta è una delle prime bloggers che ho seguito. Non ricordo nemmeno come si siano incontrate le nostre strade virtuali. Ma è una personcina deliziosa. A parte le sue creazioni che hanno una marcia in più, che denotano davvero una creatività personale e per nulla imitativa e che stanno riscuotendo un riconoscimento sempre più ampio, Sara mi piace perchè ha il gusto di una ironia sottile che adoro. Uscendo fuori tema come al mio solito, uno dei metodi che uso per selezionare e classificare le mie conoscenze è quello di verificare quanto e come la persona capisca e utilizzi l'ironia. La ritengo sintomo di grande acume e intelligenza. Ebbene, Sara ha superato l'esame.

Questa invece è la vincita che è capitata a me. Dopo la Scaralotteria di Scarabocchio, ho vinto anche il Candy di San Valentino di Ricevere
 Insieme alla confezione di Moschino c'erano anche dei gessi profumati dalle forme splendide.
Devo dire che ogni volta che rientro in casa avverto la fragranza che emanano!

Orbene, dopo questa immane fatica, vi auguro una splendida settimana. La mia sarà impegnativa e determinante sotto moltissimi punti di vista. Non so perchè ma oggi mi sento allegra e propositiva. Ho anche imparato a usare Alt+Stamp per salvare una schermata! Pare che per sopperire alla perdita di memoria si debba continuare ad apprendere cose nuove. E io con il crollo verticale delle mie capacità cerebrali ne ho proprio bisogno.

sabato 30 gennaio 2010

SHOPPING (SCIOPPIN)

Non amo molto andare in giro per negozi, non mi piace perdere tempo che potrei utilizzare in modo più proficuo. Anche perchè abito in collina e andare in centro vuol dire declamare tutto il calendario in senso orario e antiorario prima di trovare parcheggio. (In basso a destra faretto da terra con perno spezzato e che dorme languidamente tra i residui di prato inglese)
 Ma capita a volte di dedicare tutta una mattina alle varie incombenze. Ieri per esmpio mia figlia mi aveva spedito da Accessorize per comprarle alcuni stikers che avevo comprato per me e che voleva anche lei. Perchè non so voi, ma io sono gelossissima delle mie cose, ne ho cura, so dove trovarle quando ne ho bisogno. E allora, dopo aver effettuato il solito giro di accompagnamento prole, ho parcheggiato facilmente (grazie, erano le 8,30...), e ho iniziato a passeggiare per le strade in attesa che i negozi aprissero. (In alto a sinistra gazebo con divani in finto midollino dove si accampano i gatti del vicino, grassi come vitelli, e dormono tranquillamente al tepore del sole. Almeno fino a quando non trovo un modo per sterminarli: ognuno si tenga i suoi animali, please, perchè sono strastufa di togliere peli e impronte di zampe sui MIE cuscini! In alto a sinistra si intavede la mia macchina, grigio sporco, molto sporco.)
 Dopo aver fatto il mio dovere di mamma, sono entrata in un Temporary Outlet di design che mi sono trovata per strada e del quale ignoravo l'esistenza. E ho visto questo kitchissimo lampadario e non ho saputo resistere. E' pieno di colori e la foto non gli rende giustizia. Al sole brilla in mille sfaccettature. (Non fatevi ingannare dalla bellezza del prato, è solo un dettaglio...)
Non so che ci farò, diciamo che è il primo lampadario per la mia nuova casa quando venderò questa e ne comprerò un'altra. O magari utilizzerò le perline per farne collane, chi può dirlo?! Io lo trovo spettacolarmente bello e per niente minimalista. E il prezzo poi. Non ne parliamo. Si accettano scommesse.

Altro acquisto compulsivo al quale non ho saputo resistere tempo fa è stata questa sedia. L'ho comprata da una ragazza creativa che chiudeva il negozio e dove ero entrata per curiosare.

Mi aveva colpito la stoffa, pelosissima e tigrata. Sembra un trono fatto apposta per la regina della casa (io giustappunto mi sento una regina, senza re, ma  pur sempre regina!)

La struttura, dorata e kitchissima, è nella parte di sotto di una vecchia sedia da barbiere e che ha il pedale idraulico per alzarsi ed abbassarsi, e la parte superiore è proveniente invece da una sedia da giardino. Anche qui non ho saputo resistere. Perchè a me di vestiti, borse alla moda in fondo non me ne straciccia un piffero. Ma quando vedo queste cose so che devono essere mie!

 Buon fine settimana a tutte. Io ho in programma un corso di feltro ad acqua in un paese qui vicino, a Penne. Ci saranno anche Roberta, che ne parla nel suo post e Matilda. E la cosa divertente è che è aperto a mamme e figlie, così la mia dolce pargoletta sarà costretta a passare una giornata creativa con me! Per convincerla ho cooptato anche due sue amiche con mamme al seguito, altrimenti si sarebbe rifiutata...

Ultima cosa di questo prolississimo post è che volevo segnalarvi il giveway di Chezbobo Bijoux


Mi fa molto piacere perchè Chezbobo fa dei gioielli raffinatissimi e sorprendentemente delicati e particolari, ma mi fa molto più piacere perchè il suo giveway ha una motivazione bellissima. Non festeggia nè un numero di visitatori, nè un anniversario, nè un compleanno. Festeggia la fine della sua radioterapia. Ha attraversato un brutto periodo, ma la luce alla fine del tunnel si sta facendo sempre più luminosa. Io le auguro una vita piena di gioia e di serenita. Sono certa che sarà così.

domenica 20 dicembre 2009

Il mio Natale





L'8 dicembre è il giorno in cui casa mi inizia la trasformazione natalizia. Dalle scatole iniziano a uscire le  mille decorazioni, le ghirlande, i festoni, i pupazzetti che vanno a posizionarsi in ogni dove. Sono sempre molto tradizionalista, le decorazioni sono sempre le stesse, ma quest'anno mi sono divertita a fare una nuova ghirlanda.


E' tutta lanosa e puffettosa, ma non è affatto farina del mio sacco. Ho copiato spudoratamente la ghirlanda di Roberta, che ha come missione la divulgazione del DIY (do it yourself)

Ha suggerito qui come fare una bellissima ghirlanda colorata, morbida e riciclosa


e ha anche suggerito un video in cui si vede come fare i pon pon velocissimamente e solo con due dita. L'unica aggiunta che ho fatto sono le pignette staccate da una decorazione natalizia ormai obsoleta e qualche pallina colorata.

Sulla mia porta fa proprio una bella figura, tanto che una mia amica ne ha voluta una uguale. Non vi faccio impazzire. La differenza con la mia è che avevo finito le pigne e così ho aggiundo dei micro pacchetti luccicosi.

Dimenticavo! Sul blog di Guja c'è il concorso al quale mi sono iscritta proprio grazie a Roberta per la ghirlanda più bella. Fate un salto a vedere che meraviglie!



Ma la mia passione vera è il mio bellissimo albero di Natale. E' imponente: è alto più di 2 metri e ha un diametro importante. E' l'albero che avevano comprato i miei genitori e che qualche anno dopo mi hanno gentilmente sbolognato. Perchè è di quelli con i rami staccati che devi infilare uno ad uno, poi devi mettere tutti 'sti nastri, tutte le lucine, sincronizzarle, etc. etc. Insomma, se ne va una giornata intera. Ho avuto un albero completo di nastri, luci, decorazioni: alla valutazione corrente un vero capitale da tenere sotto chiave?! (non ho mai capito perchè le decorazioni debbano costare cifre folli ma proprio folli).


Alla dotazione paterna ho aggiunto del mio. Queste sono le stelle di non so più che associazione benefica (non so se avete notato, ma a Natale ci sono iniziative di raccolta fondi per tutto e il contrario di tutto...). Quella bianca è di quest'anno, la rossa dell'anno scorso.

Poi ci sono dei morbidissimi orsacchiotti comprati anni fa. In genere approfitto degli sconti sugli sconti sugli sconti (in pratica aspetto quasi che mi paghino...) sulle decorazioni per aggiungere qualcosa che mi piace ma della quale potrei anche fare a meno.

O qualche palla fatta a decoupage (carta velina strappata a mano e foglia oro) da me quando il decoupage era una delle mie passioni accanto ad un uccellino piumoso regalo di un'amica di mia figlia.
Queste invece sono due decorazioni acquistate quasi venti anni fa durante il mio viaggio di nozze ad Hong Kong, piene di pailettes. Nonostante siano associate ad un ricordo non troppo positivo, sono affezionata a queste decorazioni che a quei tempi erano una novità assoluta. Non eravamo ancora ai tempi della globalizzazione, di internet o di compro quello che voglio dove voglio.



A breve altre decorazioni. Avere una casa grande comporta/consente di poter eccedere con le decorazoni, proprio come piace a me...

martedì 18 agosto 2009

INCONTRI AL MARE

Quest'anno mi sto godendo il mare come non mai. Sarà che i miei figli sono cresciuti e non ho più la necessità di seguirli passo passo. Sarà che "l'evoluzione" della mia vita matrimoniale ha comportato la liberazione totale del problema del pranzo del quasi ex-consorte e ha portato un'estate fatta di pranzi al mare scarsamente equilibrati (pizze, paste fredde, frutta e gelati il menù al quale attingere....) Sarà l'ormai consolidata conoscenza con i vicini di palma con cui chiacchiero e  gioco a carte, ma questa estate la sto proprio sfruttando al massimo. Riesco anche a fare qualche collana. Mi sono innamorata della pietra lavica che ho usato ancora una volta con la pasta di turchese.
Appena trovo qualche filo di pietre particolari non so resistere.
Non ho saputo resistere ai ciuffetti di pasta di turchese
nè alle sfere e ai cilindri di pietra lavica
nè ai dischetti di diversi diametri in pasta di turchese che ho usato sia per la collana che per il bracciale
Queste cosine che io definisco "paccottiglia", non sono più mie. Non ho avuto modo di rispondere prima a chi mi rimproverava di definire paccottiglia le mie cosine. Le chiamo così in modo affettivo. Come una madre a volta chiama mostri i propri figli. Quando parlo con qualcuno a voce, le definisco "le mie creazioni". Ma lo faccio con un tono di voce ironico, quasi a voler dar loro il giusto peso: quelle di collane o bracciali o orecchini fatte per hobby, per amore, senza pretese di pomposa arte. Per cui, quando scrivo, non riuscendo a dare la sfumatura giusta al mio pensiero, chiamo paccottiglia la mia produzione di chincaglieria.
Detto questo, sempre al mare ho finalmente consciuto Roberta, fantastica proprietaria di ben due blog, Roberta_filava_filava e Le scarpine di Sveva
Mi è venuta a trovare con la piccola Sveva e abbiamo chiacchierato per un bel pò. Mi ha portato un bellissimo regalo, fatto con le sue manine d'oro. E' un bellissimo porta collane
Qui il dettaglio del nastro dove appenderle
Qui in tutta la sua lunghezza
Ho tentato di ricostruire il pacchetto, anche se la carta si è tutta stropicciata nella borsa
Ma volevo farvi vedere il dettaglio dell'etichetta
e la sua dedica graditissima
E' stata una bellissima giornata e divertentissima giornata. Avevo con me il "borsone delle meraviglie" e casualmente più di una ha voluto sbirciarvi dentro. Davanti a Roberta ho fatto proprio la figura della vera donna di successo!

mercoledì 11 marzo 2009

I MIEI COLORI PREFERITI

E' da qualche giorno che ho fatto questa collana e ve la voglio mostrare perchè rappresenta il mio modo di essere un pò caotica, ma spero armonica, come i colori che ho usato, apparentemente contraddittori ma che mescolati si fondono benissimo.

Qui sotto si vedono meglio, anche se non sono ancora diventata (sigh) una moderna Hamilton: io e la macchina digitale ci conosciamo ancora poc0.Ho aspettato un pò, avrei voluto ringraziare Roberta in modo migliore, ma le mie competenze d'informatica (altro sigh) sono ancora rudimentali e ancora mi raccapezzo con link, doppi link, etc. Qualche giorno fa mi ha dedicato uno spazio nel suo blog
Voglio ringraziarla pubblicamente e condividere con voi la sua generosità. Spero di incontrarla presto. Abitiamo nella stessa città e sicuramente faremo in modo che prima o poi le nostre strade si incrocino.