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lunedì 7 aprile 2014

L'ESTATE SI AVVICINA

L'estate, grazie a Dio, si avvicina. La primavera mi fa venir voglia di fare, di uscire dal letargo invernale.
Come ogni anno mi riprende la smania incontrollabile di decorare borse di paglia, sempre decisamente una diversa dall'altra, sempre pezzi unicissimi.
Non solo perchè come trovo una base l'agguanto a volo e in genere è "single", ma perchè come al solito attingo dalla caverna misteriosa del mio laboratorio nel vano tentativo di far eliminare un pò di materiale stratificato negli anni!
Ho fatto fuori un pò di jeans, ma, miracolo infinito, questa volta non sono stata vittima della colla a caldo, il che è un risultato davvero storico.
Fodera in nuance, ovviamente, e la mia adorata etichettina completano la prima borsa di stagione.

martedì 23 luglio 2013

DENIM FOREVER

Passano gli anni ma la passione per il denim non passa.
 Così come la passione per le borse di paglia che da sole fanno già tanto estate.
 
 Dal matrimonio tra una sportina e un paio di pantaloncini che 1/3 ha dotato di presa d'aria non proprio regolamentare,
 con la partecipazione straordinaria di un mio vecchio paio di jeans e di un pò di colla a caldo,
  è nata la mia ultima borsa da mare, o da shopping o da passeggio, tono su tono.

 Per chi ama i colori, invece, roselline multicolore.

Stranamente sono riuscita ad ustionarmi solo un paio di dita. Inizio a preoccuparmi?!

domenica 3 febbraio 2013

ANCHE UNA LISCA HA IL SUO PERCHE'

C'era una volta un paio di pantaloni. In particolare un paio di jeans. Taglia una gamba qui per una borsa, taglia una tasca lì,  usa un ritaglietto per una collana molto casua e dei jeans rimane ben poco.

Giusto quelle doppie cuciture sulle gambe che è difficile da utilizzare. Anzi no, perchè io ho tentato di utilizzarle lo stesso nelle mie folli borse, fino a quando la macchina da cucire si è suicidata. (Il riparatore dal quale l'ho portata esanime, una volta aperta mi ha addirittura telefonato per sapere che diavolo ci avessi cucito per ridurla in uno stato quasi terminale....).

 Insomma, come quando si spolpa  un pesce e rimane solo la lisca, dei jeans erano rimaste solo cuciture.

 Anellini, capicorda, una chiusura e niente altro per un braccialetto tessile.

Semplice per 3/3 che (miracolo!) ne ha voluto uno per sè,

con qualche charms per me per aggiungersi alla decina di braccialetti che porto al polso.
 
Un progettino facile facile da personalizzare in 1000 modi diversi. Buon Febbraio ad everybody.

 
 
 

domenica 16 dicembre 2012

UN'ALTRA E POI BASTA...

Ho dato finalmente fondo alla scorta dei vestiti di 3/3 acquistati quando lei era ancora inconsapevole ed era il mio manichino ambulante, quei capi per me oggettivamente talmente belli da non ruscire ad alienarli.
 
 Un paio di jeans ricamatissimi nella parte posteriore, per me bellissimi, per 3/3 orripilanti...
Li ho semplicemente scuciti, riquadrati, ricuciti "gamba su gamba".
Qualche pizzo candido (regalo di un'amica, di quelle che ti portano buste di ritagli di qualunque materiale dicendoti "tanto tu saprai che farne") messo a bagno per una notte un una tisana ai frutti di bosco,

 ritagli di passamaneria e la solita etichetta autocelebrativa,



un disco di ottone usato in realtà di solito per comporre orecchini,
la solita gonna dismessa usata per foderarne l'interno, con kitchissime tasche a fiori,
la tracolla mai usata di un'altra borsa e la mia ultima borsa da riciclo è finita. Sperando, per il mia armadio, che sia veramente l'ultima...

domenica 11 novembre 2012

BORSA DI FAMIGLIA

Avevo già iniziato qui a dare un'altra vita a dei capi di abbigliamento di 3/3 che non le entravano più ma che per un fatto affettivo non sono stata capace di regalare


Quando 3/3 era piccola la vestivo esattamente come piaceva a me e se li avessi trovati quei capi della mia taglia li avrei comprati anche per me...
 

 Adesso la teen-ager è cresciuta, abborre tutto quello che è colorato o che possiede anche un minimo dettaglio fuori luogo (secondo i suoi canoni, ovviamente...). Anche i maschi, ovviamente, ormai hanno i loro gusti sui quali è inutile farli ragionare.



La temperatura decisamente freddina dei giorni scorsi mi ha costretto a fare il cambio di guardaroba e ho deciso di eliminare molti di quegli abiti che stavano appesi da tempo senza vedere la luce del sole.


E allora, via al puzzle di famiglia! Ho tagliato una splendida maglia di 3/3 troppo bella per essere regalata, praticamente un quadro astratto vivente, tutta nastrini e ricami, alla quale ho tolto la cerniera, applicato qualche bottone per fermare i nastrini già presenti e applicato dei decori sugli spazi troppo bianchi.
 Una mia vecchissima gonna jeans bordeaux finalmente eliminata è finita sul retro,



ritagli di vari jeans e bermuda di 2/3 e 3/3 sono stati usati per fare i fianchi.
 La fodera proviene da un'altra gonna, le tasche dal davanti dei jeans dai quali avevo già espiantato le tasche posteriori, il bordo rinforzato che blocca l'anello per la tracolla dalla cucitura laterale degli stessi jeans.



Ritagli di pelle pescati nel pozzo dei 1000 ritagli sono finiti a decorare la tracolla, mai utilizzata, proveniente da una borsa di 3/3


e un bottone proveniente dalla mia collezione blocca la parte eccedente della tracolla regolabile. E' stato messo lì a testimoniare che so fare anche le asole con la mia macchina da cucire!

P.S. L'etichetta cucita in bella vista sta lì solo per dimostrare che la mia non è una borsa Desigual, ma solo un riciclo-decluttering a costo zero...

sabato 27 ottobre 2012

MANNAGGIA A ME...

3/3 ormai è una teen-ager a tutti gli effetti: inizia a truccarsi, a laccarsi le unghia a fasi alterne (quando decide di non rosicchiarsele), vive qualla fase della mimetizzazione che ho passato anche io alla sua età, quando, ancora insicura, preferisce vestirsi in colori scuri e poco appariscenti.
E' invaghita di una band inglese di quattro o cinque bellocci sulle cui canzoni canta a squarciagola. E il suo top è tutto ciò che è inglese o ha la Union Jack sopra.


Invece di uscire, nel mio unico giorno di libertà, ho tagliato e cucito, assemblato e rifinito. Un pezzo di oil coat very british, pezzi di jeans provenienti da un paio di pantaloni di 1/3 ormai fuori moda,

 manici resistenti e capienza a misura di libri (tanti) da portare ogni giorno a scuola,

  
larga quanto basta per farci entrare un pò tutto.


e con tasche ritagliate pari pari dai jeans del fratello e dove inserire magari il cellulare o le chiavi di casa


Perchè la sua borsa Gola, appena comprata per una cifra vergognosa per una cosa di plastica, di moda e trendissima, ma sempre di plastica, dopo neanche una settimana si è liquefatta sulla marmitta della moto di 1/3 che, nato principe, non ha mai fatto una mazza. Ma quel giorno, invece, si è offerto di andare a riprendere la sorella. Giusto per assistere alla prova scientifica che la plastica si scioglie con il calore...

E la borsa, cucita con tanto ammmmore, rinunciando pure al mio tempo libero, pende triste nel mio armadio. Perchè alla miss non piacciono i fiorellini, nonostante se ne scorga una micro striscetta.
Uaaaaaaaahhhhhhh!!!   

mercoledì 30 maggio 2012

ANNO BISESTO

Anno bisesto, anno funesto, recita un detto popolare. Se poi ci si mettono anche le profezie Maja siamo a posto.


Ma siccome io, come la splendida Elena, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, diciamo che l'anno bisesto ha un'opportunità in più.

 
Ha un giorno in più per togliermi qualche sassolino dalla scarpa quando incontro gente maleducata beatamente sguazzante nella propria inciviltà. (Ad esempio più che un sassolino avrei tirato un macigno in fronte a quei mentecatti intenti a fumare lungo le scale di un ospedale spiaccicando poi le cicche per terra e che mi hanno risposto "Lo fanno tutti...")


Ha un giorno in più emozionarsi per le piccole e grandi cose.

Ha un giorno in più per rimandare l'odiosissimo cambio di guardaroba e utilizzandolo per sdraiarsi lunghissime ore al sole di maggio in una assolata domenica.

Ha anche un giorno in più per essere gentile con le persone che incontro, scoprendo negli occhi una gratitudine anche esagerata solo per aver ceduto il posto in fila alla cassa di un supermercato.

Ha un giorno in più che mi separa dagli esami di 1/3 e 3/3 illudendomi di non avere poi un travaso di bile.


Insomma, un giorno in più può fare la differenza tra il decidere di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.


Nelle foto, la genesi di una nuova borsa. Fatta anche questa con un tappetino da cucina, pezzi di una gonna jeans, tessuto a contrasto e passamaneria perlinesca e che giungerà ben presto in regalo alla sfortunata ce so io.

Detto questo, caro Murphy, fammi il bip del piacere di girarmi alla larga e tu sai perchè. Perchè prima o poi ti acchiappo, ti stritolo, ti accoltello, ti faccio a pezzettini e disperdo le tue membra ai quattro angoli della terra. Magari ti dò in pasto ai leoni o a qualche coccodrillo. O ti getto in una fornace o in un inceneritore. Perchè io sono buona e cara, ma se mi inbip per te è la fine. Abbiamo capito entrambi che appena sto benino mi tieni in allenamento mandandomi qualche nuova sciagura o preoccupazione, solitamente anche più di una contemporaneamente. Ma siamo X miliardi di persone, BIP! E fatti un giro!

domenica 6 maggio 2012

NON E' COLPA MIA

Giuro  che non è colpa mia.
 Non è colpa mia se avevo una mezz'oretta di tempo da impiegare prima di andare a riprendere 3/3 a scuola e sono entrata in un mercatino dove c'erano cestoni pieni zeppi di rocche nuove di filati di moltissimi colori differenti. Non è colpa mia se le sirene adulatrici mi hanno costretto ad acquistarne qualcuna (però sono stata brava a contenermi, giuro...). Del resto non è nemmeno colpa mia se una rocca costava meno di un microrocchetto acquistato giusto quella mattina in merceria per fare un fondo ai pantaloni di un'amica.

 Non è del resto colpa mia se ho ancora un pò troppa passamaneria acquistata a Bologna qualche fiera fa.

Non è nemmeno colpa mia se ho una passione per le gonne jeans.  Forse la colpa è mia se ne ho decisamente più di una...

Non è colpa mia se ieri la giornata è stata bellissima fino all'ora in cui ho finito di sistemare la cucina dopo il pranzo

e quando ho deciso di andare un pò al mare per prendere il primo sole della stagione le condizioni climatiche sono ovviamente cambiate. In peggio.

Avrei potuto occupare il tempo facendo altro, ma ho cucito una passamaneria qui

e una passamaneria là...

ho fatto un trapuntino qui e un trapuntino là...

e la mia gonna jeans ha decisamente cambiato aspetto. In realtà io e 3/3 abbiamo la stessa taglia. Lei ha 13 anni e io alla fine di quest'anno ne avrò 50 (anagraficamente, perchè mentalmente sono sui 20, 25). Lei ha un armadio pieno di tristissimi capi grigi, neri, blu, io ho l'arcobaleno. Alla mia domanda "Tesoro, la vuoi tu?" Lei mi ha risposto "Lo sai che non è il mio genere"...

Va buò, allora ...ce l'ho solo io!