Visualizzazione post con etichetta pelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pelle. Mostra tutti i post

mercoledì 18 settembre 2013

ODIO L'AUTUNNO...

Io odio l'autunno. Sono un'animale estivo che adora il caldo, gli abbronzanti, la sabbia, i colori squillanti
 E' passato non so più quanto tempo dal mio ultimo post ma non me ne importa una cippa lippa, perchè mi sono goduta la pigrizia dell'estate, sono stata a rosolarmi al sole, a fare lunghe partite di burraco, a leggere, a chiacchierare.
 
  Sono uscita a cena con le mie amiche, ho ritrovato vecchi amici, ho vissuto con una leggerezza tutta nuova la mia stagione preferita.
E ho lavorato con le mani ben poco, molto poco.
Ma l'estate è decisamente finita e la voglia di fare mi fa prudere le mani. 
 
 Piuttosto la promessa di declutterare che ho fatto a me stessa mi ha costretto... E allora borse di feltro di forma graziosa nelle quali mi sono imbattuta hanno dato origine alle mie prime borse invernali.
 Ritagli di pelle e rimasugli di feltro di lana nella prima, bottoni acquistati anni fa nella seconda cuciti a formare dei fiori, quadrati di legno smontati da una vecchia cornice scassata e da buttare nella terza
Ho deciso anche di fare outing.
Piacere, Perline e Bottoni sono io.

sabato 17 marzo 2012

ANCORA TAPPETINI

L'avevo già sperimentata qui, l'ebbrezza di trasformare un tappetino da cucina in una borsa.

Complici le splendide creazioni di Pamphlet nelle quali mi ero imbattuta (che dai tappetini riesce a tirar fuori di tutto in modo inimitabile)

oltre che nei reparti ferramenta (vero luna park per le vere bricoleur, manipolatrici, visionarie), ho iniziato anche a girovagare per il reparto tessile dei supermercati e vari megastore. 


Ho trovato dei tappetini con colori troooooppo belli!!!
 Poi ho o non ho una busta piena di ritagli di nappe, pelli dalle sfumature e dalle stampe più incantevoli?!
 Ho o non ho ritagli di jeans da utilizzare? Ho o non ho una macchina da cucire che se ci riesci ricama anche?

 E quindi una decina di combinazioni astrali favorevoli hanno fatto sì che un umile tappetino si trasformasse in una fashion-bag!
 Diciamo pure che sono stata brava!
 I manici in tinta completano l'opera, impreziositi da roselline di jeans in nuance.

La verità... la verità è che per fare questa borsa ci ho messo 2 giorni, ho spezzato una decina di aghi, sia da pelle che da jeans,  imprecato più volte per azzeccare la misura della fodera, scucito le tasche interne, arimprecato per i grovigli di filo che ogni tanto bloccavano il piedino, scoperto dopo anni di utilizzo che montavo la spolina inferiore al contrario, spazzato il pavimento più volte per liberarlo da fili, ritagli di stoffa e pelle, meditato a lungo su come fare i manici. Insomma, una faticaccia. Mettiamola così. E' davvero un pezzo UNICO (bip, bip e strabip!). E quello che mi inquieta è che ho già comprato un tappetino fucsissima che è uno spettacolo!

giovedì 26 gennaio 2012

MICRO DECLUTTERING

 Perseguo nel tentativo (vano...)  di eliminare il ciarpame che alberga nel mio laboratorio.
La busta con i ritagli di pelle sta diventando francamente imbarazzante,
 i ritagli di stoffa anche (credo che questa stoffa appartenesse ad un mio vestito, che poi è stato riutilizzato per farne una gonnina a mia figlia, quando aveva un'età tale che indossava inconsapevole quello che le mettevo senza alcun moto di ribellione o conato di vomito. E mia figlia ora ha compiuto 13 anni...)
 E allora, complice una foto pinnata molto tempo fa e che conduce qui, ho fatto un fiore con scampoli di fettuccia regalatami da un'amica che fa borse bellissime.
 Qualche perlina per ravvivare il blu notte, un'etichetta nascosta sul retro e la mia nuova spilla e pronta.
Non so voi, ma io avrei decisamente bisogno di una vacanza. Soprattutto dalle incombenze familiari. Se decidessi di scomparire, di far perdere le mie tracce, di darmi alla macchia, posso contare sull'aiuto di qualcuno per la latitanza?!

Intanto preparo la mia solita "vacanza". E' in movimento la macchina organizzativa per la solita fiera del Mondo Creativo di Bologna. Al solito partenza di venerdì, il 23 marzo. Chi è interessato, sa dove/come contattarmi

venerdì 11 novembre 2011

MI SONO FATTA UNA BORSA

Ognuno ha le sue manie e le sue passioni. Ad esempio mi piacciono i ritagli di pelle che, se troppo piccoli per fare altro possono essere anche usati per farne un collage da fermare con la macchina da cucire. La macchina da cucire... è stata comprata quando è nato 1/3 perchè mi immaginavo a fargli corredini, tende con volant e vestitini. Sono passati in realtà 18 anni e diciamo che è ...ancora nuova. 


Mi piacciono i tappetini, quelli da cucina, che a volte hanno dei colori bellissimi.








Mi piacciono le passamanerie, anche se magari comprarne a rotolate non è sempre una furbata, soprattutto quando ne compri più d'una...

Mi piacciono le stoffe e le etichette e mi piace riciclare.

 Riciclare ad esempio dei moschettoni tolti ad una cinta già usata per farne una collana e usati qui per rimpicciolire i laterali della borsa,
 riciclare ritagli di pelle da cucire a loro volta su ritagli di stoffa jeans

 
o delle plasticosissime cinte intrecciate per farne manici da rivestire.


 
 Mi piace un sacco fustellare con la Big-shot magari per farne fiori con cui nascondere delle cuciture non proprio ortodosse.

Dalle alchimie e dai mescolamenti è uscita fuori questa borsa molto Mary Poppins, per dimensioni. Dentro è stata rivestita con stoffa damascata sulla quale ho cucito anche delle tasche strategiche.


Al solito le mie foto sono migliorabilissime, mi sarebbe davvero piaciuto rendere al meglio i colori caldi della borsa, molto foglie autunnali nelle varie gradazioni cromatiche. Mi piace questa sportona over-size, anche perchè mi ha aiutato nello scopo principale di declutterare un pò il mio antro dei materiali. Devo o non devo andare a Bologna a fare danni?!

L'idea di questa borsa mi è venuta dopo aver visto le splendide borse di Pamphlet. Ovviamente non sono riuscita nemmeno lontanamente a raggiungere la loro bellezza, ma come primo (e temo unico) esperimento posso ritenermi soddisfatta.

giovedì 27 ottobre 2011

NON CE LA POSSO FARE

Non ce la posso fare. 
Ce la devo fare. 
Non ce la posso fare. 
Ce la devo fare.


Ogni giorno che ha fatto Iddio, ogni minuto che ha fatto Iddio, questa cantilena mi rimbalza nella testa. Me la ripeto in continuazione, giorno dopo giorno. Ci sono giornate, come oggi, in cui la malinconia mi assale ancora più forte, forse perchè la stanchezza è tanta e perchè in tribunale oggi ho constatato ancora una volta quanto si possa diventare meschini quando svanisce il sentimento che pur ha legato due persone per moltissimi anni.

Ogni giorno miracolosamente, manco fossi Marchionne, incastro perfettamente le incombenze quotidiane: accompagnamento forzato di 1, 2 e 3 in 3 scuole diverse in orari leggermente sfalzati (8.10  - 8.15 e 8.30). Recupero alla fine delle lezionicosì ripartite: 1/3 uscita alle 13 e 15 tranne il martedì e venerdì alle 14.15. 2/3 uscita alle 13.10 il lunedì e il venerdì, alle 13.50 il martedì, mercoledì e giovedì, alle 12.10 il sabato. 3/3 uscita alle 13.30

Ci vogliamo mettere la spesa, la pulizia della casa, le lavatrici da stendere, le incombenze amministrative che non mancano mai, i colloqui con i professori, il corso di taglio e cucito?!

E il pomeriggio le attività sportive di 2/3 e 3/3 in giorni sfalzati e la fisioterapia di 1/3 incastrata nei secondi liberi?! E i compiti da controllare e a volte da supportare?! E le riunioni pomeridiane a scuola, magari in contemporanea senza il dono dell'ubiquità?


Ce la devo fare, ce la voglio fare.
Ma a volte non mi rimane molto tempo per me, per le mie pietre, i miei fili, le mie idee. Il mio laboratorio sembra essere  stato devastato da un tornado tropicale tanto è disordinato perchè non riesco a metterlo a posto e a consumare le tonnellate di materiale che contiene. 
Ma considerando che devo ancora fare il cambio di guardaroba e che nel mio armadio pendono ancora i prendisole non mi sembra una priorità.

Questa spilla è un pò come me in questo momento: rosso passione per la mia famiglia per la quale sopporterei qualunque fatica
e nero carbone, come il profondo risentimento che provo per gli idioti che ho incontrato nel mio percorso di vita, per i parenti degli idioti che ho incontrato nel mio percorso di vita, per quelle persone che pensano sempre di avere più problemi dei miei, per quelle persone che con mezzo figlio sembra che abbiano ripopolato il mondo, per quello persone che considerano la tua vita una vita di merda o una vita fallita, per quelle persone che pensano che tu sia nata solo per provare invidia per le loro "capacità". per le loro "famiglie" per il loro "status".


Oggi sono rossa e nera, ma domani sono certa che tornerò colorata, ipercolorata. Perchè a volte mi sale un pò di sconforto, ma poi mi guardo alle spalle le montagne che ho già scalato e sono certa che anche se la pianura o la discesa dovessero finire, sono in grado di scalarne ancora. 

sabato 6 agosto 2011

COMPENSAZIONE...

Dopo aver terminato la spilla destinata a mia cugina (che ha apprezzato, fortunatamente), ho dovuto compensare con una spilla colorata, come piace a me...



Non riesco a concepire una vita senza colori, così come non riesco a concepire le case asettiche giocate sulle nuance bianco, bianchiccio, avorio, bianco latte, crema, cremina.


Anche il mio armadio trabocca di colori, sia d'estate che d'inverno. Così come la mia casa.


E d'estate uno dei mie colori preferiti è il turchese, anche mescolato al marrone o al bianco.


 Magari la mia spilla andrà bene a ravvivare un vestito bianco, con un paio di orecchini discreti, come questi



o un pò meno disicreti, come questi


o ancora meno con queste mega rose.


Ognuno si vesta come vuole e si agghindi con quello che vuole. Se vedete una vestita come un arcobaleno impazzito, o magari tutta di nero ma con un accessorio eccessivo o sgargiante, o magari di bianco ma con ciabatte, borsa, accessori stravaganti e a riporto. Ebbene, quella potrei essere io. Magari con un paio di teschi alle orecchie...

Nel caso, potete far finta di non conoscermi...

sabato 30 luglio 2011

UN REGALO

 Fare un regalo a volte è difficile, anche se a volte è più difficile riceverlo...

La mia filosofia a tal riguardo, è quella di cercare di fare un regalo seguendo i gusti della persona a cui è destinato e non, come troppo spesso accade, seguendo i propri.


Così come non regalo mai qualcosa fatto da me a chi non apprezza le cose fatte a mano, a chi guarda prima  l'etichetta e poi l'oggetto. Non spreco il mio tempo per chi non comprende quanto amore ci sia all'interno di un pacchetto.


Questa spilla è stata fatta con amore per mia cugina, che so che apprezzerà e nei toni che lei ama ( io un pò meno). So che la indosserà sicuramente, magari in una delle serate concertistiche del coro tutto al femminile in cui canta con la figlia e in cui la mise è rigorosamente in nero.


 Ho anche cucito l'astuccio per contenerla. Avevo giusto un pezzettino di jeans nero conservato da tempo. Ogni tanto la mia macchina da cucire deve pure funzionare!

Ingredienti:  Pietre
              Perline
              Stoffa
              Pelle
              Musica in sottofondo
              Occhiali da presbite


sabato 23 luglio 2011

NON MI HANNO VOLUTO!


 Qualche tempo fa ho partecipato al concorso di Hobbydonna in cui si richiedeva di inviare un progetto creativo in diversi ambiti e che, se scelto, sarebbe poi stato pubblicato su un calendario e/o su un'agenda creativa.


Ebbene, la mia spilla non è  stata scelta e la mia autostima è rimasta del tutto intonsa.
Che un progetto sia pubblicato o meno, che sia scelto o meno, che sia applaudito o commentato o denigrato da 1, nessuno o centomila,  non cambia di certo il mio pensiero. O la mia voglia di assembare. O di cucire. O di incollare.


Io gioco con le mie pietre perchè mi piace. 
Arrotolo i miei ritaglietti di stoffa perchè mi piace.
Ma non sgomito e non sgomiterò mai per costringere qualcuno ad adularmi. Non calpesterò nessuno, non ricorerrerò all'abitudine tristissima di chiedere voti a destra e a manca per concorsi e concorsini.
Non taggherò nessuno sulle mie foto su Facebook per avere visibilità.
 Le mie non sono "creazioni". Una creazione è una meraviglia della natura, l'eccezione che conferma la regola, il papavero che svetta solitario in una distesa di grano.
Le mie sono paccottiglie che mi fanno stare bene.


 E se poi qualcuno ha voglia di prendere una mia spilla e appuntarsela su una maglia, una borsa o una sciarpa, non posso che esserne felice.

Ma io non avrò mai l'aria da prima della classe, perchè in questo campo ho ancora molto da imparare (se qualche mio compagno di classe passasse da qui so già che avrebbe sicuramente da eccepire. A scuola forse lo sono stata antipatica e saccente, ma allora forse la mia preparazione scolastica era l'unica cosa di cui ero certa. Adesso per fortuna la vita mi ha scosso in ogni direzione e il risultato è stato quella di essere diventata molto più umile, molto zen e più simpatica, soprattutto a me stessa.)
  
Ammiro e invidio (in senso buono) chi è più bravo di me perchè mi dà lo stimolo per migliorare e  per imparare.

E affrontare la vita con leggerezza mi concede a volte il lusso di sorridere. Posso permettermi la gioia di eliminare dai miei contatti su Fb chi mi tagga in oggetti spesso inguardabili (siete avvertiti, taggatori di Fb, io depenno immediatamente): preferisco avere pochi "amici" ma buoni.

La mia vita, fortunatamente, è anche altro. Fuori dal web, all'aria aperta: al mare a giocare una partita di burraco, o davanti ad un caffè alle 8 del mattino con un'amica in un scampolino di tempo, o in una rara e preziosa cena con persone con cui si sta bene tanto che il tempo vola. O in casa, a leggere un libro.
Perchè io, fuori dal web, fortunatamente esisto.
(Soprattutto come tassista: adesso, per esempio,3/3 deve andare al cinema...)

THAKE IT EASY, PLEASE