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martedì 26 ottobre 2010

STASERA CUCINO IO!

C’è stato un periodo della mia vita in cui non facevo altro che cucinare. C’era un marito mangione, amici dei miei figli che circolavano per casa, un forno a legna che mi consentiva di fare delle splendide pizze.
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E torte, biscotti, panini. Grazie soprattutto al fantastico Bimby dono della mia mamma di quasi 10 anni fa ormai. e che mi  onsente di velocizzare i tempi. Poi un periodo buio anzi buissimo, i miei tre figli con gusti allucinantemente antitetici tali da riuscire difficilmente a soddisfare tutti e tre in un colpo solo.
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E la voglia di cucinare si è un pò dileguata, tanto qui non mangia nessuno, o meglio, nessuno mangia cose particolari. Figuriamoci che preferiscono le pizze surgelate alle mie... E io sono stanca di andare avanti a mangiare avanzi.
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Ma ci sono giornate come queste in cui la dispensa ormai quasi vuota richiede uno sforzo creativo particolare.
E allora dopo aver fatto una pasta al vino, ho riempito la focaccia con ricotta (comprata per fare i tartufini ma dimenticata da un paio di giorni in frigo…), ritagli di salumi ormai inaffettabili, uova, parmigiano.
Prima
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e dopo la cottura:

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Ma la pizza rustica non piace a tutti e allora via con carote, zucchine e patate moribonde saltate in padella con un pò di cipolla
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Dadini di prosciutto cotto e formaggio
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e poi in forno:
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Non è rimasto quasi niente, fortunatamente… Ovviamente nel pomeriggio sono andata sotto un diluvio universale a sbrigare 2 o 300 cose da fare che ormai erano divenute improrogabili. Che c'entra? C'entra, c'entra. Quando sento tante "fighe di legno" dire che non hanno tempo per fare questo o quello, vorrei urlare nelle loro orecchie che ci vuole solo organizzazione e volontà. Sarei quasi per lo sterminio delle "femmine" per lasciare ossigeno solo alle "donne"...

domenica 8 marzo 2009

AUGURI A TUTTE LE DONNE

Auguri a tutte le donne, per chi crede ancora a questa festa. A me per la verità questa festa mette molta tristezza: orde di donne con gli ormoni in libertà che si agitano davanti a spogliarellisti improbabili, casalinghe frustrate che si concedono oggi l'unico giorno di libertà all'anno. E poi le mimose. Fiori bellissimi che adoro, ma sopra gli alberi, vivi. Perchè poi, parliamoci chiaro, le mimose in acqua sono forse i fiori meno resistenti che esistano. Le palline si raggrinziscono e il colore vira dal giallo oro ad un triste marroncino. Insomma io sono per l rispetto delle donne 365 giorni all'anno. Per cui questo sia l'augurio che vi mando, come in un particolare "capodanno". Che questo sia per tutte un anno pieno di rispetto per la nostra diversità, per le nostre capacità, per la nostra intelligenza, per il nostro senso di sacrificio e di sopportazione, per le nostre qualità e per la voglia e la capacità di risorgere anche dalle ceneri più impalpabili. E anche per la capacità di stringere tra noi una rete di solidarietà che va oltre tutti i luoghi comuni. Perchè quando una donna ti è amica, lo è per davvero.