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martedì 27 ottobre 2015

VERGOGNA MONDIALE

Non so nemmeno quanto tempo sia passato dal mio ultimo post e non lo voglio nemmeno sapere. Sicuramente troppo, tanto che non ricordo nemmeno più come si faccia a fare un post, come si faccia a inserire una foto, come si faccia a fare qualunque cosa. Anzi no, sono andata a controllare. E' passato meno di un anno e quindi sto serena...

 Nel frattempo ho assemblato, 

crochettato,

intrecciato,

cucito,
 
sperimentato (juzu buddista).

Insomma ho vissuto. Ma sempre sulle  montagne russe come può capitare a chi ha 3 figli adolescenti con ex marito ectoplasma e con il solito Murphy che pare mi abbia eletto sua fidanzata a vita. Peccato che si diverta solo lui...

 

mercoledì 30 maggio 2012

ANNO BISESTO

Anno bisesto, anno funesto, recita un detto popolare. Se poi ci si mettono anche le profezie Maja siamo a posto.


Ma siccome io, come la splendida Elena, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, diciamo che l'anno bisesto ha un'opportunità in più.

 
Ha un giorno in più per togliermi qualche sassolino dalla scarpa quando incontro gente maleducata beatamente sguazzante nella propria inciviltà. (Ad esempio più che un sassolino avrei tirato un macigno in fronte a quei mentecatti intenti a fumare lungo le scale di un ospedale spiaccicando poi le cicche per terra e che mi hanno risposto "Lo fanno tutti...")


Ha un giorno in più emozionarsi per le piccole e grandi cose.

Ha un giorno in più per rimandare l'odiosissimo cambio di guardaroba e utilizzandolo per sdraiarsi lunghissime ore al sole di maggio in una assolata domenica.

Ha anche un giorno in più per essere gentile con le persone che incontro, scoprendo negli occhi una gratitudine anche esagerata solo per aver ceduto il posto in fila alla cassa di un supermercato.

Ha un giorno in più che mi separa dagli esami di 1/3 e 3/3 illudendomi di non avere poi un travaso di bile.


Insomma, un giorno in più può fare la differenza tra il decidere di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.


Nelle foto, la genesi di una nuova borsa. Fatta anche questa con un tappetino da cucina, pezzi di una gonna jeans, tessuto a contrasto e passamaneria perlinesca e che giungerà ben presto in regalo alla sfortunata ce so io.

Detto questo, caro Murphy, fammi il bip del piacere di girarmi alla larga e tu sai perchè. Perchè prima o poi ti acchiappo, ti stritolo, ti accoltello, ti faccio a pezzettini e disperdo le tue membra ai quattro angoli della terra. Magari ti dò in pasto ai leoni o a qualche coccodrillo. O ti getto in una fornace o in un inceneritore. Perchè io sono buona e cara, ma se mi inbip per te è la fine. Abbiamo capito entrambi che appena sto benino mi tieni in allenamento mandandomi qualche nuova sciagura o preoccupazione, solitamente anche più di una contemporaneamente. Ma siamo X miliardi di persone, BIP! E fatti un giro!

martedì 30 agosto 2011

MURPHY SEI DIVENTATO NOIOSO...

Era davvero mia intenzione non far passare molto tempo dal mio ultimo post.

Mi ero ripromessa tempo fa di pubblicare un post almeno ogni una o due settimane.

Non voglio rinunciare al mio blog per soggiornare 24 ore su 24 su Facebook come vedo fanno in molte


anche perchè non ne ho affatto il tempo.


 Soprattutto in questo periodo. Perchè non solo sono una single di ritorno con tre figli adolescenti da curare/nutrire/controllare/educare e soprattutto amare e che sta stancamente riaffiorando alla vita come un virgulto pieno di germogli.


Ma sono costantemente perseguitata da Murphy che ha deciso di starmi appollaiato come un avvoltoio sulla spalla in attesa di vedermi soccombere per potermi finalmente spolpare fino all'osso.


Perchè ogni volta che sto lì lì per godere di un periodo di calma apparente, eccolo che mi sgambetta a tradimento.


1/3 qualche giorno dopo aver festeggiato il suo ingresso nella maggiore età, ha provato l'ebbrezza di mettere la sua prima firma ufficiale da adulto... sulla cartella di un pronto soccorso dopo essere allegramente scivolato con la moto in curva sulla brecciolina.
 
Giustamente appena prima di ferragosto quando la sanità va in vacanza quasi in blocco e i tempi si dilatano a dismisura... 

  E si poteva forse rompere un osso qualunque? No, certo. Si è rotto  un osso della caviglia dal nome inguietante (astragalo) del quale ignoravo completamente l'esistenza e che ovviamente si è rotto in modo scomposto tanto che si è resa necessaria un'operazione e per sistemarlo hanno dovuto tagliare un altro osso.

 E il decorso rapido e indolore? Giammai, perchè per almeno tre mesi non potrà poggiare il piede a terra.

Depressa, stanca o angosciata? Affatto, tanto lo so che appena raggiunta un minimo di serenità arriverà di nuovo qualche altra tragedia a movimentarmi la vita.

Che c'entra tutto ciò? Non mi ricordo più (secondo me appena guarisce 1/3 arriverà l'Altzaimer a tenermi compagnia, i sintomi ci sono tutti...)
 

Durante la degenza in ospedale ho crocettato, e tanto (si vede?!). Ho usato i miei tempi morti utilizzando anche questa volta rimasugli di filati mescolati insieme tanto da essere del tutto irriconoscibili.

Finalmente tornati a casa, ho aperto cassetti e scatoline per scovare decorazioni conservate in attesa di utilizzo...


O ritagli di stoffe come quella qui sotto avanzata dalla confezione di un copriletto di 3/3 e che ho amato da subito (capita anche a voi di fare un regalo o comprare qualcosa a un figlio con il solo scopo di comprare una cosa  che piace a noi?! A me spessissimo, confesso!)


E i miei soliti bottoni hanno voluto essere le ciliegine finali.

Le etichette sono le mie "impronte digitali", la mia firma di stoffa. Ma non le cucio per una sorta di autocelebrazione che detesto, ma per informare sommessamente che davvero ci ho messo passione a fare ognuna di questa borsine.





RINGRAZIAMENTO SPECIALE
voglio sentitamente ringraziare Claudia del blog Vivinverde che mi ha immeritatamente accomunata ad altre splendide creative molto più brave di me, per un Web contest.
Le votazioni scadranno il 9 ottobre, credo. La mia segnalazione è stata una magnifica sorpresa e di questo non posso che ringraziare la generosità di Claudia, della quale condivido in gran parte  la filosofia di vita. Passate a trovarla e votate chi preferite: ci sono persone speciali.

e... Murphy, senti una cosa!
NON MI SPEZZI! PER ME PUOI MORIRE DI VECCHIAIA





venerdì 3 giugno 2011

NON SARA' VERO MA...

Non sono mai stata un granchè superstiziosa. La mia parte razionale ha sempre (o quasi) dominato le mie paure e le mie insicurezze. Attribuire la causa di qualcosa alla jella mi pare una follia! 
 Ma... Quando le cose assumono aspetti un pò sinistri e incomprensibili, inizi a pensare che forse qualcosa ci sia, che un pò di sfiga, o di malocchio, o di un maledetto Murphy che ti sta appollaiato sulla spalla come un avvoltoio, condizionano maledettamente la tua vita.
Mi ricordo, tanti anni fa, quando ero una giovane studentessa universitaria a Siena e abitavo in una vecchia casa vicino a Piazza del Mercato insieme ad altre ragazze fuori sede: quando mancava ancora un pò alla laurea ci siamo accorte che in quella casa, a memoria d'uomo, nessuno mai si era laureato! Panico... E allora, un pò per gioco, un pò per "non sarà vero ma ci credo", organizzammo una seduta per scacciare il malocchio: ognuna mise in comune le sue conoscenze apprese non so come e non so dove. Alla fine, nel piatto dove le gocce di olio si erano frammentate in molecole invisibili galleggiava di tutto: spicchi d'aglio, sale, fiammiferi spenti. Probabilmente l'effetto placebo avrà avuto sicuramente più efficacaia, ma ci lauremmo tutte in brevissimo tempo...
 Questa digressione per dire che dopo che la tua vita va a rotoli, quando incontri un gatto nero per strada che si ferma, ti guarda e torna indietro, quando le probabilità che qualcosa vada storto iniziano a diventare un pò troppe, magari pensi che un antijella non possa farti poi troppo male...
 Mi sono costruita uno scacciaguai. Qualche ramo mangiato dalla salsedine raccolto sulla spiaggia, un pò di magnifica maglina in regalo con cui cucire dei cuori da imbottire e il gioco è fatto: un teschio per ricordare alla jella che se mi tocca ancora la distruggo
 un pò di corallo (sono o non sono di corallo i cornetti napoletani?!), 
 un cornetto in metallo per Murphy nel caso non capisca il napoletano

e poi medagliette e cristalli.
Dopo di che mi arrendo :)