lunedì 25 febbraio 2013

IKEA, COLLA E CAOS

Oh cielo, è passato quasi un mese dall'ultimo post e me ne rammarico enormemente. Anche perchè non è che sia stata con le mani in mano, ma il tempo è volato via come farfalle a primavera.


Ordunque, io ho una scatola dove rovescio di tutto: collane rotte, perline scucite da qualche maglia, minuteria e pietre "single". Insomma una discarica dalla quale attingo quando sono in cerca di quel qualche non so che.


 Perle di plastica, pietre scheggiate, scarti di fustellati che da soli sarebbero orripilanti, ma che insieme si confondono l'un con l'altro e insieme collaborano come voci mediocri in un coro armonico.

Insomma, è il risultato quello che conta.
 
 

Una dei miei compagni di vaggio, che mi hanno consentito di sperimentare e divertirmi durante questi anni, è senz'altro la cornice Ikea Malmo. Una cornice molto grande da decorare ad un prezzo così basso da poter anche permettersi di sbagliare e buttare tranquillamente tutto nella spazzatura.

Basta quindi un pò di colla forte (va bene anche il silicone, of course), la radio accesa e via con l'accostamento di forme, cololori e materiali.

 
 Un altro micropassetto verso il decluttering è stato fatto...
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Ecco la cornice, incrostata di tutto e di più. Adesso pende in bella mostra insieme alle altre. Ma questa è un'altra storia che merita un post a parte...

domenica 3 febbraio 2013

ANCHE UNA LISCA HA IL SUO PERCHE'

C'era una volta un paio di pantaloni. In particolare un paio di jeans. Taglia una gamba qui per una borsa, taglia una tasca lì,  usa un ritaglietto per una collana molto casua e dei jeans rimane ben poco.

Giusto quelle doppie cuciture sulle gambe che è difficile da utilizzare. Anzi no, perchè io ho tentato di utilizzarle lo stesso nelle mie folli borse, fino a quando la macchina da cucire si è suicidata. (Il riparatore dal quale l'ho portata esanime, una volta aperta mi ha addirittura telefonato per sapere che diavolo ci avessi cucito per ridurla in uno stato quasi terminale....).

 Insomma, come quando si spolpa  un pesce e rimane solo la lisca, dei jeans erano rimaste solo cuciture.

 Anellini, capicorda, una chiusura e niente altro per un braccialetto tessile.

Semplice per 3/3 che (miracolo!) ne ha voluto uno per sè,

con qualche charms per me per aggiungersi alla decina di braccialetti che porto al polso.
 
Un progettino facile facile da personalizzare in 1000 modi diversi. Buon Febbraio ad everybody.

 
 
 

martedì 22 gennaio 2013

ANEMONE PINK

Quest'anno ho folleggiato. Mi sono regalata una quantità abnorme di fustelle per la Big Shot. Un pò in America, un pò (troppe) approfittando dei megasconti della Sizzix.

E ovviamente poi sono stata assalita dai sensi di colpa perchè poi in realtà le uso pochino. E allora ecco un progettino per usarne almeno una.

La fustella che ho usato per questo riciclo a tutto tondo in realtà ce l'ho da anni, ma l'importante è iniziare...
Una giacca in lana, infeltrita appositamente dopo anni di onorata carriera,

 fiori fustellati e perle della collezione privata

e la spilla un pò anemone di mare con petali al vento è pronta.
 Il mio decluttering stancamente continua...


Comunicazione di servizio:
La quantità di pattume cianfrusaglie accumulate in anni di impegno lentamente diminuisce. Ho scoperto su Facebook l'esistenza di un gruppo meraviglioso. Si chiama "Te lo regalo se vieni a prenderlo". Ce n'è uno per ogni regione d'Italia e consente di liberarsi di quello che per noi è diventato inutile ma che per qualcun altro può essere ancora utile e soprattutto ce ne libera a domicilio: dai punti del supermercato ai libri, dai vestiti ai mobili, da un vecchio cellulare ad una lavatrice... Viceversa si può cercare qualunque cosa di cui si ha bisogno: magari qualcuno non vede l'ora di liberarsene. Fateci un pensierino. Non solo eviteremo di mandare in discarica cose ancora funzionali/funzionanti, ma scopriremo anche un mondo di persone fantastiche e generose.
 
 

giovedì 10 gennaio 2013

DI PIEDI E COLLI...

 Oddio, è passato quasi un mese dal mio ultimo post e non vi ho fatto nemmeno gli auguri di Natale e di buon anno. La vacanze sono volate in un soffio. Avevo tanti progetti da realizzare, stanze da ripulire e riordinare e invece non ho fatto un emerito piffero.
 

Ad ogni modo ho preso due piccioni con una fava con questo progettino facile facile. Non so voi, ma il mio alluce gode della capacità perforante di scavarsi gallerie e prese d'aria nei collant, di qualunque tipo e pesantezza. E quindi sono sommersa da collant smagliati e bucati.
Complici le tante idee che circolano in rete, ultimo tra i quali quello di Laura, mi sono fatta una collana e uno spillone con dei collant di 20 denari (rigorosamente lavati, of course). A ottobre ho subito l'asportazione della tiroide e la cicatrice è ancora evidente e cerco di nasconderla come posso.

Quando non sfoggio foularini alla Pivetti, mi agghindo morbidamente di rose. Perchè la cosa simpatica è che queste collane, sintetiche al mille per mille sono anche leggere e calde.

domenica 16 dicembre 2012

UN'ALTRA E POI BASTA...

Ho dato finalmente fondo alla scorta dei vestiti di 3/3 acquistati quando lei era ancora inconsapevole ed era il mio manichino ambulante, quei capi per me oggettivamente talmente belli da non ruscire ad alienarli.
 
 Un paio di jeans ricamatissimi nella parte posteriore, per me bellissimi, per 3/3 orripilanti...
Li ho semplicemente scuciti, riquadrati, ricuciti "gamba su gamba".
Qualche pizzo candido (regalo di un'amica, di quelle che ti portano buste di ritagli di qualunque materiale dicendoti "tanto tu saprai che farne") messo a bagno per una notte un una tisana ai frutti di bosco,

 ritagli di passamaneria e la solita etichetta autocelebrativa,



un disco di ottone usato in realtà di solito per comporre orecchini,
la solita gonna dismessa usata per foderarne l'interno, con kitchissime tasche a fiori,
la tracolla mai usata di un'altra borsa e la mia ultima borsa da riciclo è finita. Sperando, per il mia armadio, che sia veramente l'ultima...

domenica 25 novembre 2012

ANCHE UN QUADRATINO PUO' SERVIRE

 Ci sono a volte degli incontri fortunati, di combinazioni casuali del tutto inaspettate.

 
 Un pomeriggio come tanti e la decisione presa quasi su due piedi di incontrare delle amiche, conosciute per caso grazie al web e con le quali senti un'affinità particolare.

 Come sempre a casa di Stefania sono arrivata prima io

 perchè Matilda è sempre in ritardo, oggi per i compiti del figlio, domani perchè non ritrova la strada...


 Il pomeriggio è volato, tra chiacchiere, caffè e patatine, progetti vecchi e nuovi.

 Tutte e tre colpite da manie di accumulo possessivo-compulsivo che a volte ci fa sentire meno colpevoli se ci si libera di qualcosa semplicemente facendola traslocare in casa di qualcuno altrettanto maniaca che non avrebbe mai il coraggio di buttare nulla...

 Una busta piena di strani ritagli di seta dai colori cangiati e bellissimi, forse provenienti dai cascami di un cravattificio, prima regalate a Stefania e poi passate a me. Contrariamente a quanto avviene di solito, le stoffine non sono rimaste a decantare a lungo nel caos primordiale del mio laboratorio.

 Una colla spray (questa sì acquistata non so più quando, forse risalente al periodo del decoupage e rimasta inutilizzata per anni) per accoppiare tra loro seta e feltro,


Una delle più belle fustelle della Big shot che io possegga


 e vai di assemblaggi!

 Con i ritagli dei ritagli ho poi fustellato delle foglie.

 Accostare fantasie e colori è del tutto soggettivo.

 C'è chi adora colori e fantasie diverse,

 come me, per esempio...

 E chi invece preferisce qualcosa di più sobrio e meno vistoso.

L'importante è poter scegliere ciò che ci piace, senza condizionamenti o ditkat di nessuno.

Con questo progetto partecipo al concorso Opitec Big-Shot Cup

domenica 11 novembre 2012

BORSA DI FAMIGLIA

Avevo già iniziato qui a dare un'altra vita a dei capi di abbigliamento di 3/3 che non le entravano più ma che per un fatto affettivo non sono stata capace di regalare


Quando 3/3 era piccola la vestivo esattamente come piaceva a me e se li avessi trovati quei capi della mia taglia li avrei comprati anche per me...
 

 Adesso la teen-ager è cresciuta, abborre tutto quello che è colorato o che possiede anche un minimo dettaglio fuori luogo (secondo i suoi canoni, ovviamente...). Anche i maschi, ovviamente, ormai hanno i loro gusti sui quali è inutile farli ragionare.



La temperatura decisamente freddina dei giorni scorsi mi ha costretto a fare il cambio di guardaroba e ho deciso di eliminare molti di quegli abiti che stavano appesi da tempo senza vedere la luce del sole.


E allora, via al puzzle di famiglia! Ho tagliato una splendida maglia di 3/3 troppo bella per essere regalata, praticamente un quadro astratto vivente, tutta nastrini e ricami, alla quale ho tolto la cerniera, applicato qualche bottone per fermare i nastrini già presenti e applicato dei decori sugli spazi troppo bianchi.
 Una mia vecchissima gonna jeans bordeaux finalmente eliminata è finita sul retro,



ritagli di vari jeans e bermuda di 2/3 e 3/3 sono stati usati per fare i fianchi.
 La fodera proviene da un'altra gonna, le tasche dal davanti dei jeans dai quali avevo già espiantato le tasche posteriori, il bordo rinforzato che blocca l'anello per la tracolla dalla cucitura laterale degli stessi jeans.



Ritagli di pelle pescati nel pozzo dei 1000 ritagli sono finiti a decorare la tracolla, mai utilizzata, proveniente da una borsa di 3/3


e un bottone proveniente dalla mia collezione blocca la parte eccedente della tracolla regolabile. E' stato messo lì a testimoniare che so fare anche le asole con la mia macchina da cucire!

P.S. L'etichetta cucita in bella vista sta lì solo per dimostrare che la mia non è una borsa Desigual, ma solo un riciclo-decluttering a costo zero...