martedì 10 luglio 2012

...ACIDO COME ME

Non è che abbia molte scusanti. Credo di essere un filino maniacale per gli abbinamenti di colore.


Mi mancava una borsa che avesse un pò di verde acido da abbinare ad un prendisole: noi che abitiamo sul mare (o almeno io) d'estate vestiamo come se andassimo sempre in spiaggia (in realtà è proprio quello che facciamo, anche solo per un'ora).


Una semplice shopper grezza, fiori e farfalle di legno provenienti da una ghirlandina decorativa, bucati con un trapanino, decorate con colori materici e cucite con cordino in tinta. Tutto rigorosamente "vintage" (comprato e ammucchiato nel corso degli anni in attesa di utilizzo...)

In effetti una borsa verde acido ce l'avrei pure

che fa pendant con queste

ma c'era un pò troppo lilla...

sabato 23 giugno 2012

DI NECESSITA' VIRTU'

Il mese scorso ho dovuto trascorrere mio malgrado moltissime ore in ospedale per assistere mia madre per un problema improvviso e complicato che l'ha costretta ad una seria operazione (risolta brillantemente e con esito fausto) che ha poi necessitato di una presenza costante accanto a lei.

Adoro leggere, ma a volte è anche stancante farlo per ore.

 Ho disseppellito questo bel libro acquistato qualche anno fa, riesumato rimanenze di filo di cotone, messo tutto in una borsina insieme agli uncinetti e ho iniziato il mio lavoro botanico.

 Una rosa d'Irlanda

 o una dalia

 colori naturali

 o a volte del tutto irreali, 

 ma avevo bisogno di un bouquet colorato

 L'anno scorso (o è stato l'altro ancora o quell'altro?!) avevo comprato una borsina fuxissima finto vimini come de resto il mio divano da esterno...

 Oggi la temperatura è tropicale e il caldo afoso. Devo assolutamente andare in spiaggia a mettere i piedi in acqua (a trovare gli alibi noi donne siamo bravissime...) anche perchè l'uso della pistola a caldo (che questa volta non si è vendicata) mi ha fatto ulteriormente sudare

 Colla a caldo, qualche perlina 


e sono pronta a sfilare in passerella (vebbè, quella lunghissima di cemento che porta sotto la mia postazione di lavoro palma, ma sempre passerella è!)

lunedì 11 giugno 2012

MEMORANDA

Era tanto tempo che non mi scottavo con la pistola a caldo e che non mi ustionavo qualche polpastrello.

E ho deciso di rimediare. Del resto con 30 gradi all'ombra cosa c'è di meglio che non accedere il maledetto arnese che ospita un essere che vive di vita propria?!


Una gruccia da lavanderia modellata a cuore, microritagli di stoffa, vecchi orecchini, pietre sbilenche, 

micromollettine acquistate in un momento di shopping compulsivo

e la mia microbacheca porta memo è pronta.

Del resto ad una certa età la memoria inizia a svampare e i memo sono d'obbligo. Sempre che mi ricordi di prenderli prima di uscire.

mercoledì 30 maggio 2012

ANNO BISESTO

Anno bisesto, anno funesto, recita un detto popolare. Se poi ci si mettono anche le profezie Maja siamo a posto.


Ma siccome io, come la splendida Elena, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, diciamo che l'anno bisesto ha un'opportunità in più.

 
Ha un giorno in più per togliermi qualche sassolino dalla scarpa quando incontro gente maleducata beatamente sguazzante nella propria inciviltà. (Ad esempio più che un sassolino avrei tirato un macigno in fronte a quei mentecatti intenti a fumare lungo le scale di un ospedale spiaccicando poi le cicche per terra e che mi hanno risposto "Lo fanno tutti...")


Ha un giorno in più emozionarsi per le piccole e grandi cose.

Ha un giorno in più per rimandare l'odiosissimo cambio di guardaroba e utilizzandolo per sdraiarsi lunghissime ore al sole di maggio in una assolata domenica.

Ha anche un giorno in più per essere gentile con le persone che incontro, scoprendo negli occhi una gratitudine anche esagerata solo per aver ceduto il posto in fila alla cassa di un supermercato.

Ha un giorno in più che mi separa dagli esami di 1/3 e 3/3 illudendomi di non avere poi un travaso di bile.


Insomma, un giorno in più può fare la differenza tra il decidere di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.


Nelle foto, la genesi di una nuova borsa. Fatta anche questa con un tappetino da cucina, pezzi di una gonna jeans, tessuto a contrasto e passamaneria perlinesca e che giungerà ben presto in regalo alla sfortunata ce so io.

Detto questo, caro Murphy, fammi il bip del piacere di girarmi alla larga e tu sai perchè. Perchè prima o poi ti acchiappo, ti stritolo, ti accoltello, ti faccio a pezzettini e disperdo le tue membra ai quattro angoli della terra. Magari ti dò in pasto ai leoni o a qualche coccodrillo. O ti getto in una fornace o in un inceneritore. Perchè io sono buona e cara, ma se mi inbip per te è la fine. Abbiamo capito entrambi che appena sto benino mi tieni in allenamento mandandomi qualche nuova sciagura o preoccupazione, solitamente anche più di una contemporaneamente. Ma siamo X miliardi di persone, BIP! E fatti un giro!

domenica 6 maggio 2012

NON E' COLPA MIA

Giuro  che non è colpa mia.
 Non è colpa mia se avevo una mezz'oretta di tempo da impiegare prima di andare a riprendere 3/3 a scuola e sono entrata in un mercatino dove c'erano cestoni pieni zeppi di rocche nuove di filati di moltissimi colori differenti. Non è colpa mia se le sirene adulatrici mi hanno costretto ad acquistarne qualcuna (però sono stata brava a contenermi, giuro...). Del resto non è nemmeno colpa mia se una rocca costava meno di un microrocchetto acquistato giusto quella mattina in merceria per fare un fondo ai pantaloni di un'amica.

 Non è del resto colpa mia se ho ancora un pò troppa passamaneria acquistata a Bologna qualche fiera fa.

Non è nemmeno colpa mia se ho una passione per le gonne jeans.  Forse la colpa è mia se ne ho decisamente più di una...

Non è colpa mia se ieri la giornata è stata bellissima fino all'ora in cui ho finito di sistemare la cucina dopo il pranzo

e quando ho deciso di andare un pò al mare per prendere il primo sole della stagione le condizioni climatiche sono ovviamente cambiate. In peggio.

Avrei potuto occupare il tempo facendo altro, ma ho cucito una passamaneria qui

e una passamaneria là...

ho fatto un trapuntino qui e un trapuntino là...

e la mia gonna jeans ha decisamente cambiato aspetto. In realtà io e 3/3 abbiamo la stessa taglia. Lei ha 13 anni e io alla fine di quest'anno ne avrò 50 (anagraficamente, perchè mentalmente sono sui 20, 25). Lei ha un armadio pieno di tristissimi capi grigi, neri, blu, io ho l'arcobaleno. Alla mia domanda "Tesoro, la vuoi tu?" Lei mi ha risposto "Lo sai che non è il mio genere"...

Va buò, allora ...ce l'ho solo io!
 

venerdì 20 aprile 2012

MEDUSA


Continua il mio viaggio verso la liberazione dalle masserizie inutilmente conservate in modo compulsivo.


Il ritmo è quello della goccia prelevata da un oceano, ma ce la posso fare.


Mi si è rotta uno di quelle cose "fondamentali" che ogni tanto sento il bisogno di acquistare: un inutile sacchetto da lavatrice per non danneggiare i reggiseni. Manco usassi lingerie d'oro zecchino tempestata di brillanti e che desiderassi  conservare per almeno 80 anni. Orbene una delle calotte si è rivelata davvero perfetta dopo che il coso si è miseramente disgregato.

Residui di tenda decorativa già usati altrove, qualche perla, e la mia medusa scacciaspiriti è pronta. Ha dei riflessi bellissimi e produce un suono argentino.

Il gancio usato per le foto, però, è stato destinato ad altro.

Il vero dramma, adesso, è che di disco ne ho ancora un altro...

domenica 25 marzo 2012

COMBINAZIONI

Ultimamente il tempo non mi basta mai e sono anche terribilmente abulica. Ma mi piace ritagliare un microspazietto per incontare le amiche, di quelle che anche se non vedi mai, quando le incontri il tempo vola in un soffio.
Qualche giorno fa un appuntamento per un caffè a volo con Matilda e Manifattive in un centro commerciale (lo so che non è il massimo dell'ambient, ma c'è il parcheggio e se si arriva in anticipo uno può sbrigare commissioni veloci)
Ecco, giustappunto, dovevo comprare il giornale e sono entrata per un'istante all'Ipercoop, dove non metto piede forse da anni. Vedo una gabietta piccolina, bianca e deliziosa. Una, nel senso che era l'unica. E' stato un attimo ed è stata mia.
 All'appuntamento sono andata insieme alla mia gabbietta, che penzolava dal mio dito con nonchalance. (A proposito, l'incontro è passato nella contemplazione ascetica del bracciale e della grigri che Fatabislacca ha mandato a Manifattive. Lo sapevo che la Fata era brava, ma avere tra le mani una sua creatura ti fa veramente comprendere quanto lo sia).
 Questa volta non ho fatto passare troppo tempo per rivisitare l'acquisto e ho usato tutto (tutto ciò di cui avevo bisogno, non tutto tutto ciò che posseggo, of course..) quello che è ammassato in ordine sparso nel mio laboratorio. Una matita Ikea è diventata un trespolo. Un pezzettino di maglina è diventato il fondo.
 Lo spago da cucina mi è servito per fare il nido.
 Un pò di rafia fucsia come paglia, qualche perlina a simulare le uova da covare, un uccellino degli n posseduti e la cova è sistemata.
Fiori di bomboniere di non so chi (anche se temo che le rose siano di quella del battesimo di 3/3 che ha adesso 13 anni...), qualche perlina, una farfalla...
Il trespolo con uccellino e pendente di riciclo con tanto di sonaglini è sistemato,
 altri uccellini sono in conversazione nel soggiorno
  e la casetta degli uccellini è pronta.